Lunedì, 20 Gennaio 2020

CECIMA - «PUNTIAMO A RAGGIUNGERE IL 50% CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA»

Il Comune di Cecima è un piccolo borgo dell’Oltrepò premontano che non si arrende nella sfida contro lo spopolamento. Anzi, punta a essere virtuoso sotto molti punti di vista: raccolta differenziata (obiettivo 50%) e rilancio del turismo attraverso la scuola di astronomia che sarà realizzata nella frazione di Serra del Monte, dove l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Milanesi intende rimettere a nuovo la struttura che ospitava la vecchia scuola elementare. Tutto questo senza aver presentato progetti per il bando Aree interne, anche se si è trattato di una scelta consapevole dettata da una strategia “di squadra”. Reduce dal successo di pubblico per il passaggio del Rally 4 Regioni, il primo cittadino vive un momento di positività. «Grazie al Rally 4 Regioni che anche quest’anno ha potuto transitare sul glorioso “circuito di Cecima”, abbiamo fatto il pieno di presenze, con molti appassionati di rally storici, in ricordo dei vecchi tempi, e molti giovani incuriositi dalle vecchie glorie. Personalmente sono un appassionato di questo sport, che seguo fin da bambino».

Sindaco, i vostri obiettivi sono ambiziosi. Partiamo dalla Raccolta differenziata. Cecima ha una percentuale molto bassa, siamo al 25%. Insieme a Ponte Nizza avete annunciato di puntare al 50. Come crede che sia possibile arrivare a una cifra così alta?

«Proprio qualche settimana fa i comuni di Ponte Nizza e Cecima hanno promosso il primo di una serie di incontri proprio in merito al tema della raccolta differenziata. Stiamo puntando al 50% è vero, ma non bisogna dimenticare che il nostro territorio è formato da piccole frazioni e località, su una superficie territoriale decisamente vasta. Per questo gli incontri serviranno a raccogliere le testimonianze necessarie per ottimizzare il servizio e quindi arrivare a migliorare la percentuale di raccolta differenziata. Un percorso graduale, ma anche alla portata dei nostri residenti, che devo dire dimostrano collaborazione e senso civico».

Non avete presentato progetti per il bando Aree Interne, come mai?

«Cecima non rientra nei comuni che si sono candidati per aderire a questo progetto per via di una scelta dettata dalla strategia di candidatura, nella quale i comuni di Montalto Pavese e Cecima hanno fatto un passo in dietro a favore degli altri».

Lo ritenete un progetto valido in grado di portare vero benessere oppure no?

«Si parla di un progetto ambizioso ed economicamente importante. Una bella sfida e trovo che quanto candidato sia pertinente alle esigenze, anche a lungo termine, del nostro territorio. La convinzione è che se tutti si impegneranno a considerare gli interventi non solo localizzati nei singoli comuni ma sull’intero territorio del progetto, si potranno arrivare ad importanti risultati».

Avete in programma diverse opere pubbliche, anche importanti per il futuro del paese. Può illustrarcele?

«Il cantiere più importante tra quelli in programma è sicuramente quello per la riqualificazione della vecchia scuola elementare nella Frazione di Serra del Monte, che verrà destinata a scuola di astronomia grazie a un progetto finanziato da un bando di Fondazione Cariplo in collaborazione con l’osservatorio astronomico di Ca’ del Monte. La realizzazione di un parcheggio nel borgo medioevale del capoluogo sarà un altro intervento rilevante e per così dire più “evidente”. Sono poi in programma una serie di opere di urbanizzazione e messa in sicurezza dei pedoni nelle frazioni prospicienti la ex statale del Penice».

Come vede il futuro dei piccoli Comuni? Li reputa una risorsa o un peso per lo Stato?

«I piccoli comuni sono sicuramente una risorsa, sono capaci di gestire i servizi con organici risicati e senza trasferimenti adeguati alla mole di servizi di cui si occupano. Sono un esempio per le amministrazioni più grandi. Tuttavia i tagli ai trasferimenti ci hanno messo in ginocchio, limitando le amministrazioni a provvedere solo all’ordinario, senza poter affrontare nuove spese. In pratica abbiamo pagato i debiti che abbiamo trovato. Nonostante questo non abbiamo messo le mani in tasca ai nostri concittadini, impegnandoci a mantenere invariate le aliquote esistenti. Anzi, quest’anno abbiamo provato ad agevolare le attività commerciali del nostro territorio mediante uno sgravio sulla tari».

Cosa ne pensa delle Fusioni? In caso fosse favorevole, per il suo comune con chi la vedrebbe fattibile?

«Con Ponte Nizza abbiamo realizzato un’unione di comuni, “Terre dei Malaspina”, che sta funzionando bene e che ha originato un “ufficio unico” tra i due enti. Un segno di collaborazione forte e di responsabilità amministrativa, che si è potuto portare a pieni regimi solo grazie alla collaborazione dei nostri dipendenti. Non mi spaventano le fusioni, anzi, ho molta considerazione per gli amministratori che si mettono in gioco in quello che sembra un po’ una nuova sfida e un po’ la via di sopravvivenza delle piccole comunità, alla luce dei tagli ai trasferimenti e di maggiori responsabilità e adempimenti. Con Ponte Nizza stiamo lavorando molto bene, se dovessi pensare ad un comune con cui Cecima si potesse fondere, non avrei dubbi su chi scegliere».

Che futuro vede per Cecima?

«Lo vedo sicuramente in sinergia con Ponte Nizza, nell’unione di Comuni Terre dei Malaspina. Inoltre ritengo che gli sforzi fatti per valorizzare il nostro territorio e le peculiarità che lo caratterizzano stiano dando i primi frutti, quindi vedo la possibilità di diventare punto di riferimento per gli astrofili del nord-Italia, vedo uno sviluppo di agricoltura sostenibile e di ottimi prodotti biologici locali e, a chiudere il tutto, vedo il Borgo di Cecima vocarsi al turismo».

di Christian Draghi

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