Lunedì, 16 Luglio 2018

VOGHERA - «CON SARTORI IL NOSTRO PESO POLITICO AUMENTA»

Vincenzo Giugliano, segretario vogherese di Fratelli d’Italia, da qualche tempo ha di che gongolare: con l’“acquisto” dell’ex leghista Marco Sartori il suo partito non ha guadagnato soltanto una rappresentanza in consiglio comunale ma anche un politico da circa 300 voti. Una dote dunque importante quella con cui Sartori, che non ha digerito l’esclusione dalle candidature alle passate elezioni, si è concesso in sposo al partito della Meloni, con cui ha dichiarato da subito di avere una comunità d’intenti e di vedute. L’importanza del suo ruolo nel futuro di Fratelli d’Italia si capisce dal fatto che, non appena entrato in squadra, il “mister” Giugliano ha deciso di farne il suo vice e braccio destro. «è un politico “di strada” che con noi ha in comune l’abitudine di essere tra le gente e con la gente, con cui condivideremo le future battaglie».

Giugliano, Fratelli d’Italia vive un buon momento d’ascesa. Come cambiano i vostri obiettivi con l’innesto di Sartori nell’organico?

«Inutile dire che siamo contenti di questa situazione. Il nostro partito si sta espandendo in città e grazie al bacino preferenze di Sartori il nostro peso politico aumenterà: possiamo mirare a superare quota 1.000 voti e ottenere almeno due consiglieri comunali».

State già lavorando in vista delle elezioni 2020?

«Di fatto per noi la campagna elettorale è già cominciata. Anche se, per come la intendiamo noi, non è nulla di diverso da quanto facciamo di solito, cioè stare in mezzo alla gente».

In che modo farete sentire questa “presenza” d’ora in avanti?

«Da ora in poi tutti i fine settimana saremo in piazza Duomo con due postazioni per diffondere il più possibile tra i cittadini la nostra presenza e le nostre idee».

Una delle battaglie più care al vostro nuovo acquisto Sartori è quella sul cosiddetto “Modello Voghera”, ovvero quella serie di provvedimenti atti a restringere la possibilità, per i cittadini extracomunitari, di accedere ai bonus economici del Comune. è una battaglia che condividerete?

«Assolutamente sì, sarà anche oggetto di una raccolta firme che porteremo avanti nei nostri banchetti».

è un’iniziativa che in cui molti hanno intravisto del razzismo. Lei come la pensa al riguardo?

«Io non ci vedo razzismo nel voler difendere gli interessi dei cittadini italiani. Il punto è che senza l’applicazione del Modello Voghera un cittadino extracomunitario può accedere a dei benefici con una semplice autocertificazione, mentre un cittadino italiano deve presentare una documentazione ben precisa. Se poi l’extracomunitario dimostra di avere i requisiti è giusto che gli venga riconosciuto ogni beneficio, al pari di un italiano».

Perché crede che a Voghera l’Amministrazione non l’abbia applicato nonostante sia stato uno dei capisaldi per l’alleato “fantasma” Lega?

«Secondo me c’è del buonismo in giro, oppure qualcuno ha degli interessi elettorali che gli sconsigliano di seguire una certa strada».

Parliamo proprio di “interessi elettorali”. Il centrodestra alle ultime elezioni si è spaccato e ancora oggi le scorie di quella spaccatura pesano sulle spalle di una coalizione-non coalizione. Fratelli d’Italia, ex alleato di Torriani (e quindi avversaria di Barbieri) come si posiziona in questo contesto?

«Noi siamo dell’idea che il centrodestra debba lavorare per presentarsi unito, in modo da non avere nulla da temere».

I suoi rapporti con Barbieri, non è un mistero, non sono mai stati idilliaci. Non crede che la corrente che lo sostiene faticherà ad accettare certe alleanze?

«Barbieri concluderà il suo mandato, dopodichè ci siederemo al tavolo con quelli che saranno i nostri interlocutori per decidere le nuove strategie. Io penso sia giunto il momento di porre fine al tempo dei personalismi e lavorare per ritrovarsi tutti insieme».

Com’è diventato “democristiano”, mi passi la battuta! Si vede proprio che le ambizioni di FdI sono cambiate e che puntate a “un posto al sole”: quali sono gli interlocutori di cui parla?

«Innanzitutto Forza Italia e Lega, che sono per vari motivi i punti di riferimento politico del centrodestra vogherese, poi in generale tutte le forze della destra in cui noi ci riconosciamo».

Ci dica almeno per cosa non condivide l’operato di questa amministrazione…

«Credo che il grosso limite di questa esperienza amministrativa sia stato il limitarsi a puntare tutto sul Teatro Sociale come fosse una panacea in grado di lenire ogni male. Voghera non è tutta lì e non è solo il centro cittadino. Ci sono le periferie, che invece credo siano state dimenticate. Occorre che le nuove amministrazioni riscoprano il valore dei quartieri e l’ascolto delle loro esigenze».

Recentemente Fratelli d’Italia ha salutato l’apertura del secondo Circolo Ambientale cittadino. Può spiegarci di cosa si tratta?

«I circoli ambientali sono delle associazioni culturali spontanee che nascono intorno al nostro partito. Rappresentano una possibilità data a chiunque della società civile sia interessato alle tematiche del partito e opera esclusivamente nel suo ambito specifico. Siamo stati contattati da alcuni cittadini interessati ad organizzare eventi inerenti alcune tematiche specifiche, nella fattispecie questo secondo circolo farà incontri inerenti il tema della sovranità, mentre quello già esistente, il Viqueria, tratta di sicurezza. Inoltre ci tengo a far sapere che siamo già stati contattati da altri cittadini che vorrebbero aprire un terzo circolo, dedicato al tema dell’immigrazione. Per noi si tratta di un segnale importante che testimonia la crescita del partito in città».        di Christian Draghi

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