Domenica, 16 Dicembre 2018

VOGHERA – “ABBIAMO PROVATO LA RACCOLTA PORTA A PORTA, E NON HA FUNZIONATO”

Il Comune di Voghera e ASM hanno annunciato un cambio di rotta relativo alla raccolta differenziata: fra pochi mesi verrà sostituita l’intera dotazione di cassonetti cittadina, con una nuova tipologia di contenitori detta ‘‘a calotta’’. I cittadini verranno forniti di una tessera magnetica, che servirà ad aprire i cassonetti e a consentire il conferimento. La raccolta dell’umido verrà implementata in tutta la città. ASM ha pubblicato, la scorsa settimana, un bando di gara rivolto alle società produttrici di questa categoria di contenitori, prevedendo un capitolato molto dettagliato ed un investimento totale stimato in € 2.305.600 (IVA esclusa). La somma comprende anche il Comune di Retorbido, presso il quale ASM svolge il servizio raccolta dei rifiuti, che ha scelto di allinearsi a questa nuova politica.

Previsti anche meccanismi di controllo e correzione del sistema, che rappresenta una novità per l’intero Oltrepò Pavese. La decisione arriva dopo diversi mesi di analisi e riunioni fra le varie parti chiamate in causa. Il Vicesindaco Daniele Salerno, titolare della delega ai Lavori Pubblici e delle competenze in merito allo smaltimento dei rifiuti, ha curato la regia di questa fase. Ci spiega come si è giunti a questa nuova svolta, e cosa accadrà in questi mesi. Dopo il periodo di commissariamento, durante il quale era stata inaugurata una raccolta porta a porta, e dopo il dietrofront di due anni fa, è il momento di puntare almeno al 65% di raccolta differenziata…

«Non è che possiamo arrivare al 65%: dobbiamo farlo. La scelta della raccolta porta a porta non l’avevamo presa noi. C’era un’altra direzione in municipio, allora, con il commissario. Non eravamo d’accordo con quella decisione; poi ci sono state le elezioni, le abbiamo vinte, e adesso cerchiamo di raggiungere questo obiettivo attraverso altre soluzioni. Le strade possibili sono diverse. La raccolta porta a porta sta producendo tanti problemi in altri comuni. Non voglio dire che la nostra soluzione sia la migliore in assoluto, ma auspichiamo sia la più corrispondente alle esigenze della cittadinanza, che è il principale obiettivo del nostro essere amministratori locali».

Perché proprio in questo momento?

«È vero che partiamo in ritardo, per una seria di ragioni, fra cui il periodo in cui abbiamo avuto il commissario. Ma questo tempo in più avuto a disposizione ci ha permesso di guardare agli errori che hanno commesso altre amministrazioni. Guardare gli sbagli degli altri penso sia sintomo di intelligenza. Certo non pensiamo che non commetteremo anche noi degli errori, ma abbiamo intenzione di commetterne il meno possibile, per salvaguardare al meglio le famiglie. Non c’è nessun primo della classe: tutti insieme ci incamminiamo nella strada giusta, che è da intraprendere per la nostra città e per le nostre famiglie».

Perché proprio i cassonetti ‘‘a calotta’’?

«È una delle tante strade: riteniamo sia quella più favorevole alle esigenze delle famiglie. Abbiamo provato la raccolta porta a porta, e non ha funzionato. Questo tipo di raccolta, invece, prima di tutto non è soggetta a limiti di orario: non sei costretto alle sei del mattino o di notte a portare in strada il tuo contenitore. Secondo, non si è costretti a conferire i rifiuti in determinati giorni. Quando ci fu notizia di questa raccolta porta a porta, ricordo, mi dissi: ma come si fa a far depositare l’umido solo due giorni alla settimana? Deve essere possibile farlo continuativamente. Ci sono problemi di spazio, soprattutto per chi vive in appartamento».

Come avverrà la nuova raccolta?

«Ci saranno 800 postazioni in città, divise in questo modo: un centinaio in centro storico e le altre nella restante parte della città. Sono più di quanti ne abbiamo oggi. Ogni postazione sarà dotata di contenitori per l’indifferenziato, per la plastica, per la frazione organica, per vetro/lattine, e, ma solo in periferia, per il materiale vegetale. Il contenitore per il verde sarà messo solo dove ci sono, ad esempio, ville con l’erba da tagliare, esigenza che non si riscontra in centro. Non cambia molto, quindi, rispetto ad oggi: ci sarà soltanto un contenitore in più, quello dell’umido».

Cosa accadrà per la raccolta della carta?

«Rimarrà porta a porta perché c’è un contratto in essere, che andrà avanti fino a ottobre 2019. E comunque sta andando bene, in questo momento».

Come funzionerà, invece, l’apertura elettronica?

«Verranno distribuite almeno due tessere per famiglia, quindi non ci saranno grossi problemi. La tessera non servirà in tutti i cassonetti, ma solo per l’indifferenziato, per la frazione organica e per il vegetale. Il marito, la moglie, o i figli, quando vorranno, durante le 24 ore, scenderanno in strada, avranno un cassonetto vicino a casa, lo apriranno con le loro tessere e torneranno a casa. Questo è un sistema vicino alle esigenze del cittadino».

Quando è previsto l’avvio?

«Abbiamo chiesto ad ASM che l’avvio possa avvenire nel tempo più veloce possibile. Avevamo delle scadenze tecniche: innanzi tutto doveva essere approvato il bilancio, cosa che è stata fatta; poi doveva essere espletata la gara per l’acquisto dei cassonetti. Si arriverà ad ottobre per l’inizio del nuovo sistema».

Da qui a ottobre quali saranno i passi da portare avanti?

«Il primo passo è una campagna di sensibilizzazione. Dobbiamo fare esattamente l’opposto di quello che è stato fatto due anni fa. Il lavoro già avviato da ASM durante la Fiera dell’Ascensione, che mi sono permesso di suggerire, è stato quello di iniziare a far vedere questi nuovi cassonetti, almeno come tipologia, per far capire che in sostanza non cambierà quasi nulla».

Ha già ricevuto feedback da parte della cittadinanza? Qualche critica, qualche particolare perplessità?

«Teniamo presente che il cittadino vogherese sta già collaborando. Partiamo da un 37% di raccolta differenziata. Sono molte le persone che mi dicono ‘‘La sto già facendo’’. Per chi già fa la raccolta differenziata sarà tutto molto semplice. Oltre a dividere carta, vetro, plastica e indifferenziata, basterà procurarsi un altro sacchetto per l’umido».

Sono previsti aumenti nella bolletta della Tari? Pensate di adottare, ora o in futuro, una tariffazione puntuale (dove l’utente paga per lo smaltimento del rifiuto effettivamente conferito)?

«Arriveremo in futuro anche ad una tariffazione puntuale. Per ora ASM ha garantito che non aumenteranno i costi. Obiettivo nel tempo è anzi che, se la raccolta andrà bene - e ne siamo certi -, un giorno la spesa possa anche diminuire».

La tessera, dunque, a cosa servirà in questo primo passaggio, oltre ad aprire la calotta?

«La tesserina permetterà di aprire i contenitori in tutta la zona di residenza. I cittadini, quindi, non saranno obbligati a sversare i rifiuti esclusivamente nel cassonetto più vicino a casa, ma avranno comunque una certa libertà. Limitando l’area valida per il conferimento sarà più facile osservare eventuali problemi e intervenire per migliorare il sistema, vedendo quello che succede nei vari quartieri. Per andare sempre incontro alle necessità».

Sono previsti controlli?

«Abbiamo chiesto ad ASM di controllare la raccolta, per capire come avviene. C’è una differenza sostanziale fra chi smaltisce i rifiuti sbagliando, con colpa, e chi vuole farlo con dolo. Chi sbaglia con dolo verrà sanzionato. Chi sbaglia senza dolo non verrà punito. Ho chiesto e ottenuto che quattordici persone potessero ottenere l’abilitazione a controllare, anche in collaborazione con la Polizia Locale, chi vorrà danneggiare la nostra collettività. Cambiare un’abitudine che è radicata da diverse generazioni non è facile. Potrà accadere che uno perderà la tessera, che non si aprirà la calotta, che farà un errore. A questa persona si dirà: ragioniamo insieme, troviamo la soluzione. Ben altra cosa è per chi sistematicamente lascia per terra i sacchetti, accanto al contenitore».

Come verranno reperiti gli operatori addetti al controllo?

«Non sono state previste nuove assunzioni di personale per l’espletamento dei controlli. Il servizio sarà svolto dagli ausiliari della sosta, che sono già dipendenti del Comune, e da alcuni dipendenti di ASM; ha preso l’abilitazione anche qualche mio collaboratore del settore Lavori Pubblici».

Si parla anche di fototrappole…

«‘‘Fototrappole’’ è un termine brutto, semplicemente si tratta di un controllo elettronico. A rotazione, non continuativo: vengono acquistati, per il momento, sei di questi strumenti».

Come pensate di utilizzarle?

«L’operatore va a vuotare il contenitore, lo apre e vede qualcosa di anomalo; se torna una seconda, una terza volta, e trova la stessa cosa, allora è il caso di fare un controllo. Andiamo a posizionare l’apparecchio e vediamo da cosa dipende l’anomalia. È una signora che sta sbagliando o qualcuno che smaltisce il rifiuto volontariamente e dolosamente? Si cerca una risposta e si agisce, poi, di conseguenza».

È stato previsto, in questo periodo, anche un incremento della videosorveglianza cittadina. Un ulteriore deterrente a smaltire i rifiuti in maniera scorretta; ma non soltanto.

«Un altro provvedimento che vede la luce in collaborazione con ASM: si tratta di circa cinquanta nuove telecamere acquisite, che vanno ad aggiungersi a quelle esistenti. La sicurezza è un tema fondamentale per la città di Voghera e per tutte le città italiane. Questo nuovo sistema, che implementa quello già presente, ci porterà a vivere in modo più sicuro. Il controllo del territorio grazie all’ausilio dell’occhio elettronico è fondamentale. Tutti vogliamo vivere in una città tranquilla».

Come sono stati i rapporti con i dirigenti, i funzionari e gli operatori di ASM in questo momento di cambiamento?

«Si sta portando avanti un lavoro molto positivo, tanto che anche alcuni comuni del circondario hanno pensato di passare a questo sistema, come Retorbido, e altri lo faranno. Se facciamo da punto di attrazione non possiamo che esserne felici. L’ASM è una ricchezza per Voghera. Va tenuta cara».

di Pier Luigi Feltri

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