Sabato, 15 Dicembre 2018

STRADELLA - DIFFERENZIATA E AUMENTO TARI: «CRITERIO DA RIVEDERE»

Ettore Brandolini e Antonio Curedda, rappresentanti della minoranza consigliare di Stradella, hanno risposto alle nostre domande sulla raccolta differenziata “porta a porta”, che da quasi due mesi è diventata obbligatoria anche nella città di Stradella. Negli ultimi due anni, la provincia di Pavia si è piazzata agli ultimi posti nella graduatoria regionale stilata da Legambiente; il recupero è ancora troppo lento: i cittadini della provincia di Pavia devono impegnarsi di più!

Dal 1 marzo 2018 a Stradella è d’obbligo la raccolta differenziata “porta a porta”. In generale, Lei cosa ne pensa?

Brandolini: «Era una cosa senz’altro da fare; purtroppo si stanno riscontrando problematiche nelle zone centrali, soprattutto per i condomìni, però è solo questione di tempo. Questo servizio è una cosa da considerare seriamente, se si pensa che Stradella era solo al 30% di raccolta differenziata e l’obiettivo che si sono posti è quello di arrivare al 50% (a Pavia per esempio sono già al 60%), quindi non è impossibile... occorre recuperare!».

Curedda: «Non è nuovo l’obbligo di fare la differenziata, è obbligatoria da più di 20 anni, è semplicemente cambiata la modalità di conferimento, passando dai cassonetti stradali al metodo più efficace del “porta a porta”».

Precedentemente con quale frequenza venivano svuotati i cassonetti?

Brandolini: «La frequenza non è cambiata rispetto ad ora... tre volte a settimana, in giorni prestabiliti per le varie categorie».

Curedda: «Non lo so, era una responsabilità della Broni Stradella e non del Comune, ma mi sembra fosse sufficiente rispetto al conferito. Il problema non era quello, ma la nostra scarsissima percentuale di rifiuti differenziati rispetto al totale».

Secondo lei, il fatto che ci siano giorni ed orari prestabiliti per il ritiro (esclusivamente in fascia serale 19.30/21.30) può rappresentare un problema per le persone che sono fuori casa tutto il giorno causa lavoro?

Brandolini: «Accontentare tutti diventa impossibile,  mi rendo conto che è difficile per chi lavora tutto il giorno».

Curedda: «Forse, ma oltre alla possibilità d’uso dei bidoni carrellati è sempre possibile depositare i rifiuti presso la piazzola ecologica della Broni Stradella SPA (area videosorvegliata disponibile 24h con tutti i cassonetti per le varie frazioni e ne chiederemo l’introduzione di una seconda in piazzetta Meriggi). Credo che i benefici, in prospettiva, siano comunque superiori agli eventuali disagi».

Non tutti i cittadini stradellini sembrano essere soddisfatti di questo servizio: secondo lei, si tratta di “pigrizia” - quindi occorre dare loro il tempo di abituarsi all’iniziativa – oppure sussiste realmente un’inefficienza del servizio, dovuta al fatto che è da poco stato attivato?

Brandolini: «Può essere senz’altro migliorato (magari negli orari), ma secondo me è un po’ presto per trarre delle conclusioni».

Curedda: «Considerato che a Stradella avevamo una differenziata del 30% la risposta è evidente: la stragrande maggioranza dei cittadini non svolgevano alcuna raccolta differenziata, dato che il sistema del conferimento libero con i cassonetti lo permetteva. La questione non è se sia giusto o no fare il porta a porta (io lo dico dal 2011, era un punto chiave del nostro programma e l’attuale maggioranza l’ha contestato fino a 10 mesi fa quando all’improvviso hanno cambiato idea) ma come farlo: fornendo tutte le informazioni necessarie con materiale completo e multilingue, con un’organizzazione puntuale e soprattutto con una tariffazione puntuale del servizio, cioè con il principio che più differenzi, meno spendi. Nonostante le nostre insistenze, né la maggioranza né la Broni Stradella ne vogliono sapere».

Il cittadino si deve impegnare a differenziare, ma questi rifiuti vengono davvero differenziati? Dove finiscono?

Brandolini: «Certi rifiuti vengono venduti e, a mio parere, questi introiti dovrebbero servire a far diminuire (non aumentare) la tariffa... il Comune sostiene che questa diminuzione la si potrà vedere nei prossimi anni, se tutti i cittadini s’impegneranno nell’adempiere a questo sistema. Tuttavia c’è ancora molta incertezza».

Curedda: «Certamente! Chi lo mette in dubbio racconta favole. I rifiuti vengono differenziati soprattutto per un motivo economico: carta, plastica e vetro sono materie prime secondarie “di valore” e più sono pure, e in quantità, più possono essere vendute per il riciclo. Ogni tonnellata di indifferenziato portata all’inceneritore ci costa invece circa 100 euro. L’azienda ha quindi tutto l’interesse a differenziare il più possibile.».

L’introduzione della raccolta differenziata “porta a porta” farà aumentare la Tari 2018 per i cittadini stradellini?

Brandolini: «Direi proprio di sì. è un dato di fatto che, ad esempio, in due anni, per commercianti e artigiani, l’aumento è stato del 20% o forse più in qualche caso. Abbiamo presentato (io, Curedda e La Capra) un’interpellanza in consiglio comunale per conoscere quale è la quota parte dell’investimento a carico di Stradella. Abbiamo la sensazione che sia il 100%: cioè paga tutto Stradella. Ci è stato risposto citando i dati complessivi dell’investimento e non quelli a carico di Stradella sulla base di un appunto redatto dalla Broni-Stradella Pubblica Srl e non dagli uffici comunali. Inoltre, c’è un assurdo in questo sistema, che abbiamo presentato in Consiglio Comunale: in proporzione, l’aumento è maggiore per una famiglia di tre persone che abita in un appartamento piccolo, perchè si basa su un criterio misto tra numero di persone e superficie, ma di fatto una famiglia di tre persone che abita in un appartamento di 60mq paga circa il 15% in più rispetto a se la stessa famiglia abitasse in 300mq (in questo caso pagherebbe circa 8% in più). A mio avviso è un criterio da rivedere!».

Curedda: «L’introduzione del “porta a porta” ha già portato ad un aumento sostanziale dei costi, che segue l’aumento dell’anno scorso anche se il porta a porta ancora non c’era. Abbiamo chiesto nell’ultimo Consiglio Comunale il dettaglio dei costi sostenuti dall’azienda per l’avvio del servizio (circa 200.000€ in totale) per capire perchè tutti questi costi sono stati imputati a carico dei cittadini di Stradella quando con tutte le probabilità nel prossimo futuro anche i Comuni circostanti adotteranno questo tipo di raccolta».

Uno dei problemi principali riguarda l’umido e l’arrivo della stagione estiva: il fatto di aver abolito i cassonetti crea un disagio sia per i cittadini, sia per i commercianti. Non sarebbe opportuno creare, secondo lei, una postazione con cassonetti a scomparsa sotterranea come già dispongono alcune località italiane (e tanti paesi europei), essendo più igienici e probabilmente meno dispendiosi?

Brandolini: «Sarebbe una buona soluzione, soprattutto in periodo di ferie estive».

Curedda: «Non credo proprio siano meno dispendiosi, comportando lo scavo e l’installazione di un manufatto interrato, e anche manutenzione e igienizzazione comporterebbero evidentemente maggiori spese. Avendo l’azienda già speso così tanto per il rinnovo del parco mezzi, colpevolmente in grande ritardo rispetto all’ultimo decennio di innovazioni tecnologiche, ed avendo queste spese già generato importanti aumenti alla TARI non mi sembra una strada in alcun modo praticabile. Inoltre i cassonetti per l’umido non sono “aboliti”, semplicemente la raccolta dell’umido ora si svolge con conferimento nei bidoncini o nei bidoni carrellati, e avviene per ben tre giorni alla settimana».

Da quanto tempo è consigliere comunale e di quale lista fa parte?

Brandolini: «Faccio parte, dal 2014, del gruppo “Prima Stradella” la cui lista era formata da esponenti di centro destra (4 di Forza Italia e 3 della Lega) e con altri 9 candidati non iscritti a partiti o movimenti».

Curedda: «Sono consigliere comunale dal 2009, fino al 2013 nel gruppo di maggioranza con l’ex Sindaco Lombardi e dal 2014 con il gruppo “La Strada Nuova per Stradella”».

Qual è il suo impegno per Stradella?

Brandolini: «Il mio impegno senz’altro è quello di segnalare le cose che non vanno, ma anche di proporre soluzioni a problematiche importanti, ad esempio, una questione che mi preme risolvere è quella della rimozione dell’amianto dal tetto del Palazzetto dello Sport. Il Comune di Stradella avrebbe dovuto provvedere allo smaltimento entro il 31 dicembre 2016, forse interverranno entro quest’anno, ma è un po’ complicato. Il problema dell’amianto a Stradella è molto serio, non si sa quanto ce ne sia, poiché non è mai stata realizzata una mappatura. L’ente locale ha a disposizione pochi fondi, ma questi, a mio avviso, vengono usati in maniera sbagliata, bisognerebbe concentrarsi su problemi seri, magari tralasciando qualche manifestazione ludica».

Curedda: «Realizzare tutto ciò che era nel nostro programma del 2014 e che ancora manca o è stato fatto male e in grande ritardo, ma soprattutto riportare a Stradella un “buon governo cittadino” lontano dagli interessi corporativi o familiari che hanno caratterizzato la gestione della cosa pubblica da parte del gruppo di riferimento dell’attuale maggioranza».

I rapporti con la maggioranza?

Brandolini: «I miei rapporti sono buoni con tutti, noto un po’ di “pigrizia” da parte di qualcuno; queste persone hanno voluto l’incarico, ma non svolgono i loro doveri».

Curedda: «Istituzionali, nonostante in passato io mi sia trovato d’accordo con l’ex sindaco Lombardi, io e il gruppo Maggi abbiamo due visioni diametralmente opposte sulla politica, che per me deve essere inclusiva e spingere le migliori professionalità, non i soggetti meno qualificati ma più “controllabili”. In Consiglio Comunale, come si può vedere dalle dirette Streaming che il nostro gruppo organizza dal 2014, la maggioranza ha spesso un atteggiamento prevenuto nei nostri confronti, andando a bocciare nostre proposte anche quando chiaramente condivise da membri della maggioranza stessa, sono state eclatanti per esempio le dichiarazioni del capogruppo di Torre Civica Lombardi all’ultimo Consiglio che si schiera a favore di attività di “educativa di strada” per la prevenzione e il recupero delle situazioni di marginalità e disagio quando la maggioranza ha respinto per ben 2 volte le nostre proposte in questo senso derubricandole a “inutili”».

Il rapporto dei giovani con l’amministrazione?

Brandolini: «Troppo pochi, sfortunatamente! Ci sono persone che ricoprono il ruolo di consigliere comunale da più di quarant’anni, forse questa cosa andrebbe rivista. Ci vorrebbe un po’ di rinnovamento, anche per quanto mi riguarda sto facendo quest’esperienza, ma non è detto che la ripeta».

Curedda: «Non esiste alcun rapporto, i pochi giovani interessati all’attività politica si relazionano a noi, perchè non siamo tutti pensionati e che fanno politica da troppi anni e ingessati sulle nostre posizioni e modalità. Al contrario, siamo l’unica forza a promuovere un necessario rinnovamento della classe politica locale, aperta a tutti coloro con un reale contributo da dare, indipendentemente dalla loro area politica di provenienza. Per tutti gli altri giovani il Comune e, purtroppo, anche il Teatro, rimangono luoghi lontani dal loro interesse e visti come un muro di mattoni o come una porta chiusa quando invece potrebbero dare un grande contributo al rinnovamento e alla rinascita del nostro territorio».

A parte la raccolta differenziata “porta a porta”, cos’altro si potrebbe fare per Stradella?

Brandolini: «Stradella ha un grossissimo problema che è il “traffico automobilistico”. È stato approvato il PGTU (Piano Generale Traffico Urbano), non c’è molto da spendere, se non per l’inserimento di qualche cartello a “senso unico”, ma nel frattempo la situazione è sensibilmente peggiorata, soprattutto sulla via Emilia, via Po, via Di Vittorio. Recentemente  anche i residenti di via Vescola hanno presentato una petizione, poiché lamentano velocità eccessive e pochi controlli. Il traffico è un problema reale di Stradella e non è sufficiente il PGTU. Per quanto riguarda il commercio, insieme a Curedda ci eravamo battuti per le agevolazioni riguardo ai  parcheggi, non solo per i commercianti, ma anche per incentivare le persone a rimanere a Stradella (nel centro storico), ma purtroppo altri hanno deciso diversamente. L’area del commercio tradizionale si è ristretta molto».

Curedda: «Come ho detto, il “porta a porta” è di per sé una innovazione positiva, che però è stata approcciata in modo incompleto e con oltre sette anni di ritardo rispetto a quando proposi il sistema alla Broni Stradella in qualità di Assessore all’Ecologia nel 2011: non si sono coinvolti i comuni limitrofi da subito, per condividere organizzazione e spese iniziale, non si sono previsti servizi specifici per chi ha esigenze particolari (es: pannolini/pannoloni) e sopratutto non si sono messe le basi per un sistema di quantificazione meritocratica che consenta l’applicazione della tariffa puntuale, cioè il sistema che incentiva anche economicamente i cittadini a differenziare!».

di Silvia Cipriano                             

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