Mercoledì, 26 Settembre 2018

BOSNASCO – ELEZIONI COMUNALI : «NOI PROSEGUIREMO SULLA NOSTRA STRADA, CON SEMPLICITÀ E UMILTÀ, E INSERENDO IN GIUNTA ANCHE DEI GIOVANI»

Flavio Vercesi è il Sindaco uscente di Bosnasco. è alla fine del suo quinto mandato come primo cittadino: alle ultime elezioni aveva fatto il pieno di voti.

Nel caso di una sua elezione, qual è la prima opera che metterà in cantiere, la cosa che subito e concretamente realizzerà?

«Sicuramente il cantiere che sta già partendo e che riguarda l’illuminazione  normale e con i led».

Qual è o quali sono le principali differenze tra il suo programma elettorale e quello dei suoi avversari?

«Mah… sulle differenze di programma non commento. Noi abbiamo fatto un programma su quello che sappiamo che bisogna fare nel nostro comune, la mia è un’amministrazione che c’è da tanti anni e vogliamo proseguire con una continuità: quello di cui il nostro paese aveva bisogno noi riteniamo di averlo fatto. Abbiamo dato il massimo in questi dieci anni ed è il motivo per cui ci siamo riproposti. Sul fatto che ci siano liste nuove… decideranno i cittadini. Noi proseguiremo sulla nostra strada, con semplicità e umiltà, e inserendo in giunta anche dei giovani molto bravi e preparati e soprattutto che vivono la vita di paese».

Bosnasco è un comune di circa 700 abitanti. Le liste sono cinque e i candidati sono 47. Un dato importante se pensiamo che in altri comuni oltre padani con numero di abitanti ben superiore a quello di Bosnasco si è riusciti a comporre una sola lista. Secondo lei perché a  Bosnasco la partecipazione politica è così sentita e attiva?

«Così sentita non la vedo… Due sono liste di persone che non sappiamo neanche chi sono. La lista della Lega ha un candidato sindaco residente in paese e poi ha candidato persone che vivono fuori e che non sanno minimamente le problematiche che ci possono essere. E poi ho visto cose che non mi sono piaciute: se vedo in lista candidati che sono papà, moglie, genero…personalmente non ho nulla da dire, ma da un punto di vista politico non credo che sia il modo giusto di fare. è irrispettoso nei confronti dei cittadini, ma saranno loro a giudicare. Molto fair-play invece c’è con l’altro candidato Sindaco Calchi, persona sempre corretta. Io comunque vado avanti con la mia trasparenza e la mia umiltà, mettendo persone che racchiudono il territorio del paese».

Negli ultimi tempi si è parlato molto di fusione dei comuni. Lei è favorevole o contrario e perché?

«Se ne è accennato: in un’ottica futura potrei essere favorevole. Bisogna vedere però in che modo e con quali comuni. Nel 2018 sono sicuramente per accorpare servizi nel modo giusto, per dare respiro al comune. Bosnasco ha già fatto qualcosa in questo senso ed è una cosa positiva».

Tema sicurezza: anche i piccoli centri oltre padani non sono immuni da furti sempre più all’ordine del giorno. Lei e la sua squadra quali iniziative concrete avete in mente di mettere in atto per cercare di combattere la microcriminalità?

«Abbiamo già messo telecamere e stiamo continuando a farlo. Abbiamo fatto anche incontri con anziani e carabinieri: è un tema che abbiamo sempre preso in grande considerazione».

Bosnasco è terra legata al vitivinicolo, mondo che ha subito negli ultimi tempi numerosi scossoni, non sempre positivi. Cosa si può fare secondo lei e cosa intende fare per aiutare questa parte economica del suo paese?

«Fortunatamente le aziende di vino del nostro paese non sono state coinvolte in scossoni. Per quanto mi riguarda, paghiamo progetti e sbagli che risalgono a tanti anni fa. è impensabile che una cantina come quella della Versa abbia subito così tante vicissitudini, quando era un fiore all’occhiello del territorio. Il tema della produzione vitivinicola comunque è fondamentale per il nostro Oltrepò. Però c’è un altro discorso da fare: in Oltrepò bisogna arrivarci bene. Non bisogna arrivare con le strade bucate e non si può dopo tanti anni discutere ancora sul Ponte della Becca. Sono problemi che di riflesso finiscono sulle attività del territorio».

Viabilità: qual è o quali sono le iniziative che metterà in atto per rendere più sicura la viabilità?

«Abbiamo una buona viabilità e abbiamo investito duecento mila euro nella scorsa legislatura. Abbiamo nel programma strade da sistemare».

Raccolta differenziata: in che modo concretamente intende procedere per incrementarla e potenziarla?

«Procediamo con la collaborazione che abbiamo con la Broni Stradella Spa. L’intenzione è quella di potenziare la raccolta, vedremo che tipo di interventi si possono fare, giusti sempre per il cittadino».

Quali sono le iniziative o i progetti che concretamente intende mettere in atto per potenziare ad esempio le aree destinate alle attività ricreative di bambini e ragazzi?

«Abbiamo un parco giochi che funziona benissimo e che porta gente anche da tanti altri comuni, abbiamo la piscina…cercheremo di mantenere bene e di tenere in ordine tutto. C’è sempre stato anche un grande rispetto da parte di chi fruisce di queste strutture, devo dirlo».

Anziani: quali sono a suo giudizio le problematiche e le esigenze da affrontare e a cui dare una risposta immediata?

«Grossissimi problemi non ce ne sono e quelli che si sono presentati li abbiamo sempre affrontati subito. Abbiamo sempre fatto corsi di ginnastica dolce, abbiamo portato gli anziani a fare le cure termali e li mandiamo al mare a prezzi davvero ottimi. L’anziano da noi non sarà mai lasciato solo».

Il mondo del volontariato è sempre più indispensabile alla vita sociale di un comune: in caso di sua elezione intende aiutare e incentivare le attività legate alle associazioni e al volontariato? In che modo?

«Abbiamo una Proloco che è a dir poco stupenda! Vado fiero di questa associazione: persone che hanno dato tanto al paese e che hanno sempre organizzato feste e manifestazioni che hanno portato tantissima gente da noi. Incentivare? Certo…non si dice mai “è abbastanza così” e si cerca di fare sempre meglio. Cominciamo a tenere tutto il buono che abbiamo sempre fatto e poi faremo qualche passettino in più».

Stipendio sindaco e amministratori comunali: lo ritiene cosa giusta o rinuncerà al compenso?

«Personalmente per il compenso, che poi al netto si riduce a poche centinaia di euro al mese, non sono per la rinuncia. Ci spendo tanto tempo, sono responsabile del Comune e se faccio i calcoli alla fine dell’anno non ci guadagno, anzi».

di Elisa Ajelli

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