Domenica, 21 Ottobre 2018

MEZZANINO – ELEZIONI COMUNALI : «IL VECCHIO PONTE A NOI CARO, DEVE RIMANERE E DEVE ESSERE RIUTILIZZATO COME PISTA PEDONALE E CICLABILE»

Gianluigi Zoppetti è il sindaco uscente di Mezzanino. Primo cittadino esattamente da cinque anni (è stato infatti eletto il 27 maggio 2013) si ricandida nel proprio paese con la lista “Mezzanino futura”.

Zoppetti, una campagna elettorale dal clima piuttosto infuocato: questo è quanto emerge dalle varie pagine del social Facebook. Come mai a suo giudizio si è arrivati ad uno scontro piuttosto colorito e su quali temi?

«Perché infuocata? Secondo me assolutamente no. C’è stato qualcosa tempo fa messo sui social dal mio “avversario” ma io non ho né condiviso né aderito. Ho soltanto chiesto un’assemblea pubblica per fare un confronto tra di noi all’americana, in modo da poter smussare tutte questi voci che c’erano in giro e affrontare in modo tranquillo la campagna elettorale, come comunque sta avvenendo».

Qual è il cavallo di battaglia del suo programma elettorale?

«Sicuramente il Ponte della Becca. Io sono il coordinatore del gruppo di lavoro permanente per il nuovo Ponte della Becca, il gruppo raccoglie ben 32 sindaci le cui popolazioni fanno capo al ponte della Becca, c’è Confindustria, c’è la ConfCommercio, ci sono gli artigiani e gli agricoltori, ci sono le associazioni no-profit e tutti i Comitati. Quindi naturalmente è un mio cavallo di battaglia, ma non solo questo. Per me un altro cavallo di battaglia è il fatto di essere riuscito a fronteggiare, in questi cinque anni, la costruzione del nuovo impianto della Monticelli per fare in modo di togliere dalle emulsioni oleose l’acqua, per poi poter ricavare l’olio per rivenderlo. Ci siamo battuti in questi anni addirittura assumendo anche dei consulenti legale e tecnico e un ingegnere ambientale: finora ci siamo riusciti».

Qual è o quali sono le principale differenze tra il suo programma elettorale e quello dei suoi avversari?

«Devo dire che ho trovato molte similitudini tra i programmi. Il nostro è un programma mirato, che è partito tenendo conto delle cose che abbiamo già fatto e sviluppato in questi anni, e proiettato nel futuro. Come, per esempio, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e il sistema di videosorveglianza».

Ponte della Becca: una lunga e triste storia oltrepadana. Quale sarà il suo reale potere se eletto sindaco, per fare qualcosa di concreto per il ponte?

«C’è stato un cambiamento di rotta della giunta regionale che ha stoppato la nascita della società in cui si dovevano assegnare le varie strade, tra quelle provinciali e quelle che dovevano passare in capo all’Anas. Per noi la nascita di questa società era importante perché importante è che la strada provinciale 617 bronese passi in gestione all’Anas. Perché questo? Perché l’Anas ha poi i soldi per poter finanziare il nuovo ponte nel nuovo piano 2020. La prima cosa da fare, se sarò io Sindaco, sarà quella di chiedere un incontro alla giunta Fontana».

Nel caso in cui arriveranno i fondi per un nuovo ponte, che ne sarà del vecchio?

«Il vecchio ponte a noi caro, un’opera d’arte che dura da 106 anni, deve rimanere e deve essere riutilizzato come pista pedonale e ciclabile. Addirittura io prevedo la possibilità, magari alla domenica, di una festa con le bancarelle e altre iniziative, con manifestazioni. Per noi mezzaninesi è qualcosa di importante e va mantenuto».

Nel caso in cui arriveranno i fondi per un nuovo ponte, che ne sarà del vecchio?

«Sono favorevole, ma naturalmente non si possono fare le fusioni a freddo. Prima è necessario che la popolazione sia d’accordo: se loro non sono d’accordo non si fa nessuna fusione».

Tema sicurezza: quali iniziative concrete avete in mente di mettere in atto per cercare di combattere la microcriminalità?

«La sicurezza per noi è prioritaria. La prima cosa da fare per rendere un paese più sicuro è renderlo più luminoso, sostituendo le attuali lampade con quelle a Led, che tra l’altro danno un ritorno economico con un risparmio del 50% di energia. E poi la videosorveglianza».

Viabilità: qual è o quali sono le iniziative che metterà in atto per rendere più sicura la viabilità?

«Vogliamo continuare come fatto finora, fare in modo di regolare la viabilità, installando dei dossi, allargando l’incrocio della via Roma con la zona Malpensata. Ho poi intenzione di rendere a senso unico la via Cassinetta, sistemare tutta la segnaletica sia verticale che orizzontale e asfaltare alcuni pezzi di strada».

Raccolta differenziata:  in che modo concretamente intende procedere per potenziarla e incrementarla?

«Questo è un tema che abbiamo già affrontato: bisogna sapere che la raccolta differenziata nei primi anni viene a costare molto di più che l’attuale sistema che c’è… abbiamo cominciato a fare una tappa intermedia che è stata quella di aumentare i punti della raccolta differenziata, abbiamo aumentato i punti dove si possono mettere vetro, carta, plastica e umido, in modo da educare pian piano la gente a fare questa raccolta. La nostra volontà è di arrivare al porta a porta, sapendo che costerà di più. Comunque senza il coinvolgimento della gente non si farà nulla».

Quali sono le iniziative o progetti che concretamente intende metter in atto per potenziare ad esempio le aree destinate alle attività ricreative di bambini e ragazzi?

«Abbiamo già cercato in questa legislatura di avvicinare i giovani, ma non ci siamo riusciti. Però vorremmo fare adesso in un’altra maniera: realizzare un centro polisportivo, una palestra o un posto dove poter fare della musica e mettere in scena spettacoli… un posto che possa essere gestito proprio dai giovani, saranno loro che decideranno il loro destino. Abbiamo poi intenzione di creare un organismo, come per esempio il Consiglio Comunale dei giovani, per coinvolgerli nel dialogo con l’amministrazione pubblica».

Anziani: quali sono a suo giudizio le problematiche e le esigenze da affrontare e a cui dare una risposta immediata?

«Siamo già avanti perché abbiamo fatto tanto per loro. Abbiamo la fortuna di avere un’associazione importante come l’Auser e abbiamo con loro una convenzione: già da anni facciamo il trasporto anziani e abbiamo instaurato un sistema di monitoraggio dello stato di salute dei nostri anziani. Abbiamo una novantina di persone che superano i 75 anni, gente che ha bisogno di cure».

Il mondo del volontariato è sempre più indispensabile alla vita sociale di un comune: in caso si sua elezione intende aiutare ed incentivare le attività legate alle associazioni e al volontariato? In che modo?

«Ritengo il mio programma molto ambizioso e oneroso e ho voluto comporre un team fatto di tante persone che arrivano dal volontariato… che sanno quindi mettere a disposizione le proprie energie e sanno cosa vuol dire impegnarsi per gli altri in modo disinteressato».

Stipendio Sindaco e amministratori comunali: lo ritiene una cosa giusta o rinuncerà al compenso?

«Ho lavorato sempre in modo onesto e senza risparmio di energie… e ritengo quindi giusto il compenso. Se uno vuole rinunciare è padronissimo di farlo. Ma devo dire che negli ultimi cinque anni ho già rinunciato a una buona parte del mio stipendio per destinarlo al territorio».

di Elisa Ajelli

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