Martedì, 22 Gennaio 2019

VOGHERA - «DEFICIT DELLA CARLO PEZZANI: I DISTINGUO DA NOI ESPRESSI HANNO SEMPRE AVUTO UN FONDAMENTO»

L’azienda servizi alla persona “Carlo Pezzani” sorta per volontà testamentaria dell’avvocato Carlo Pezzani ha come scopo principale d’accogliere persone anziane in stato di completa o parziale non autosufficienza fisica e/o psichica, per le quali non sia possibile la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale; istituire strutture e modalità di assistenza e solidarietà sociale, riabilitazione motoria e recupero di particolari situazioni di disagio, con particolare riferimento al territorio comunale di Voghera. Il “ core business ” dell’azienda è la gestione di due residenze sanitarie assistenziali per complessivi 134 posti letto di cui 20 dedicati al Nucleo Alzheimer. Nella sede di Viale della Repubblica 86 a Voghera Vi sono: la residenza sanitaria assistenziale n° 1 con 66 posti letto di cui 20 posti per il nucleo Alzheimer e la residenza sanitaria assistenziale n°2 con 68 posti letto, il centro diurno integrato per 30 utenti ed il consultorio familiare “La Nuova Aurora”.  Una struttura importante e storica di Voghera, ma ora per la “Pezzani” c’è apprensione e preoccupazione dovuta al fatto che ha chiuso il bilancio 2017 con un pesante passivo, e la cosa che desta maggior preoccupazione è che il passivo 2017 è in peggioramento rispetto a quello registrato nel 2016, quindi nessun miglioramento all’orizzonte per i conti della storica “pezzani”. Il pesante passivo ha già avuto ripercussioni e l’azienda è stata costretta ad intervenire con misure urgenti, per cercare di non rimetterci ulteriori soldi. Paolo Affronti ex sindaco di Voghera ed ex parlamentare, impegnato per anni nel mondo della sanità ci ha dichiarato “Una gestione, quella dell’Azienda Servizi alla Persona Pezzani di Voghera ,che non manca di suscitare preoccupazioni per l’immediato futuro .Il deficit registrato nell’esercizio 2017 ammonta a poco meno di 200.000 euro mentre per il 2018 le prospettive non appaiono rosee”

Abbiamo voluto porre alcune domande a Antonio Califano, consigliere dell’Asp Pezzani in quota Udc.

Qual’è stata la linea dell’UDC Voghera in merito alla gestione della “Pezzani?

«La linea dell’Unione di Centro vogherese concernente la gestione dell’ASP Pezzani è sempre stata improntata ad una attenta ed oculata gestione economica, finanziaria ed organizzativa dell’istituzione, perseguendo obiettivi di efficienza ed efficacia. Le posizioni degli ultimi anni mie e del mio predecessore Roberto Zelaschi, talvolta anche aspre, sono state spesso mitigate solo ed esclusivamente da assunzione di responsabilità politica ma tuttavia questo nostro atteggiamento di collaborazione non potrà sempre superare le divergenze di fondo su talune decisioni a nostro avviso non condivisibili».

Lei fa parte del consiglio dell’Asp Pezzani, si sarà reso conto che i conti non tornavano?

«Il passivo di bilancio fatto registrare sull’esercizio 2017,ammontante ad €179.113 ,oltre ad una non certo rosea prospettiva sul previsionale 2018 ,evidenziano che i distinguo espressi in sede di consiglio hanno sempre avuto un fondamento».

A suo giudizio perchè si è arrivati a questa situazione?

«L’Azienda oggi è in difficoltà anche per colpa di discutibili scelte succedutesi nel tempo, come è noto da noi non pienamente condivise. Negli anni scorsi abbiamo più volte espresso voto contrario o proposto soluzioni alternative rispetto alle decisioni presentate al consiglio dal precedente direttore e sempre avallate dal presidente Pittaluga. Non abbiamo condiviso poi ,e lo abbiamo dichiarato in più occasioni, la scelta di nominare, in presenza di un dipendente dirigente (direttore dichiarato idoneo negli albi regionali), un direttore preso dall’esterno confermando così una spesa che poteva essere evitata. Questo dopo che non era stato rinnovato il contratto al precedente direttore ,allora assunto dall’esterno sempre con grandi perplessità da parte nostra. La nomina di questo nuovo direttore assunto dall’esterno comporta costi proiettati su un intero anno che si aggirano attorno agli 85.000 Euro obiettivi compresi, senza ricomprendere ulteriori voci di costo azienda».

Per risparmiare soldi era quindi meglio scegliere il direttore tra il personale della “Pezzani” ?

«La valorizzazione di risorse interne avrebbe senz’altro dato un segnale verso il contenimento dei costi organizzativi ,pur rispettando i recenti sforzi dell’attuale direttore. La critica, si evidenzi, è nell’oggetto del tipo di scelta esterna, non tanto sul soggetto scelto. Non vanno poi dimenticate operazioni di dubbia logica virtuosa sulla dotazione organica  vagliate negli ultimi anni che fortunatamente in  consiglio si è riusciti a scongiurare».

Non può essere solo la scelta di direttore che arriva dall’esterno la causa del deficit ?

«Sono anche altri i nodi che condannano l’ASP Pezzani ad una costante condizione di asfissia, come ad esempio la problematica situazione del vecchio stabile di via don Minzoni, oppure l’infelice rimodulazione del mutuo per la nuova sede presso la Cassa Depositi e Prestiti del gennaio 2015 sottoscritta dalla passata Direzione ed avallata dalla Presidenza Pittaluga; annullando  i benefici di una mediazione precedente con Cassa Depositi e Prestiti ottenuta grazie al nostro diretto impegno».

Questa per la rimodulazione del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti cosa ha comportato?

«La scelta su cui non siamo stati certo teneri, ha scaricato un aumento della quota interessi da €365.696 del 2017 a €474.319 del 2018,salvo eventuali potenziali migliorie che dovessero intercorrere nel prossimo futuro ,difficili da ottenere ,ma che noi naturalmente ci auguriamo».

A Questo punto cosa vi auspicate come UDC Voghera?

«Purtroppo l’eco delle nostre perplessità non è mai completamente  giunto ad altre forze politiche coinvolte nella gestione, anche più di noi, nelle scelte gestionali dell’azienda. Il nostro auspicio è che finalmente ci possa essere un reale e concreto impegno per il contenimento della spesa e un coinvolgimento nelle decisioni importanti  che riguardano la sopravvivenza dell’ASP Pezzani come azienda autonoma, patrimonio della città e del nostro territorio».

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