Sabato, 15 Dicembre 2018

VOGHERA - «NELLA LEGA MERITI POCO RICONOSCIUTI»

L’ex segretario della Lega Nord e fino a pochi giorni fa capogruppo in consiglio comunale Marco Sartori passa tra le fila di Fratelli d’Italia. Lo strappo con il Carroccio si è consumato in un momento particolarmente positivo per il partito di Salvini anche in Oltrepò: “l’onda verde” alle ultime elezioni ha conquistato Voghera e la segretaria Elena Lucchini è stata eletta in Parlamento. Il partito è in crescita, ma il leghista più votato alle elezioni 2015 lascia il carro del vincitore e lo fa togliendosi qualche sassolino dalle scarpe. 

Sartori, dopo tanti anni di militanza cosa si è rotto nel rapporto tra lei e la Lega?

«Io personalmente non ho rotto nulla. Diciamo che la gente mi ha votato e ad alcuni questo non piaceva o non importava».

Come mai ha scelto proprio il partito della Meloni e, a livello locale, di Vincenzo Giugliano?

«Fratelli d’Italia è un partito, rispetto alla Lega, più piccolo ma ben strutturato. Qui si valorizza il merito, nella Lega pur dando tanto, questo aspetto risulta poco riconosciuto».

Si è sentito “snobbato” dal suo ormai ex partito?

«Vede, chi è riconosciuto a livello territoriale, chi porta avanti delle idee come ad esempio il mio “Modello Voghera” dovrebbe avere delle chance e quindi essere individuato dal proprio partito come riferimento. Se però il partito ritiene che queste cose non siano importanti allora liberi tutti. In Fratelli d’Italia il merito è riconosciuto e la ideologia, la mia e la loro, combaciano».

Parliamo proprio della sua battaglia sul “Modello Voghera” per limitare gli aiuti agli extracomunitari, di cui da leghista si è fatto alfiere. Che ne sarà adesso?

«Porterò avanti questa battaglia politica con Fratelli di Italia. Il comune, nonostante le linee guida di Regione Lombardia, pubblicate sul bollettino ufficiale nel luglio scorso, che certificano quanto da me sostenuto, non ci sente».

Perché secondo lei non vogliono applicarlo?

«Dicono di aver paura dei ricorsi legali degli extracomunitari ma è fantascienza politica: la legge D.P.R. 445/00 parla chiaro non ammette repliche».

Che giudizio esprime sull’amministrazione Barbieri?

«Barbieri sta conducendo in porto il suo mandato. Una navigazione tranquilla, credo che i botti si vedranno alla fine».

Quali sono le priorità per Voghera e su quali temi crede che Fratelli d’Italia possa essere più incisiva della Lega?

«Sicurezza, reale applicazione delle normative esistenti in materia e richiesta all’assessorato comunale competente di attingere a fondi regionale (ricordo che l’assessore competente in regione Lombardia è Riccardo De Corato – di Fratelli di Italia) ed europei. Bisogna poi occuparsi di Immigrazione e sostenibilità dell’accoglienza».

In vista delle elezioni 2020. Giuliano con lei acquisisce un buon bacino di voti. Il vostro obiettivo?

«Cercheremo di raggiungere almeno i 1000 voti di lista, che sarebbe un buon risultato rispetto al passato».

Alleanze con?

«Mancano ancora due  anni è assolutamente prematuro parlarne».

Il centrodestra però a Voghera risulta ancora spaccato. Torriani e Barbieri si mettono le dita negli occhi e la Lega sta all’opposizione. Come vede il futuro?

«Fare la guerra non conviene a nessuno e in un momento dove Forza Italia fatica non poco, alla fine credo che si troverà un punto di equilibrio».

di Christian Draghi

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