Domenica, 20 Maggio 2018

PIETRA DE GIORGI - VOLONTARIATO: «AIUTO FONDAMENTALE IN UN PICCOLO PAESE COME IL NOSTRO»

Gianmaria Testori è il sindaco di Pietra de Giorgi, un paese dell’alta collina dell’Oltrepò Pavese che testimonia come il volontariato sia diventato indispensabile alla vita di un piccolo Comune. Progetti ed iniziative che coinvolgono grandi e piccini e che ha portato quest’anno alla premiazione di cittadini che hanno partecipato e contribuito, senza alcuna retribuzione, alla vita del paese.

Recentemente sono state consegnate le benemerenze civiche che ha visto come protagonisti il mondo del volontariato. Quanto è importante in un piccolo comune la presenza di queste persone e che servizi garantiscono?

«Siamo riusciti a far crescere un gran numero di gruppi volontari. A parte il gruppo della Proloco che è presente da molti anni e lavora sempre bene, l’anno scorso abbiamo fondato la protezione civile di Pietra de Giorgi, che svolge sempre moltissime attività anche di genere diverso da quello che ci si aspetta: ad esempio oggi stanno svolgendo delle attività ludiche con i bambini qui nel nostro “cantinone” comunale. Inoltre durante i disastri causati dal terremoto al sud Italia molti volontari della nostra protezione civile sono partiti per aiutare. Abbiamo una biblioteca comunale con molti volontari che si occupano di eventi culturali. Proprio questa estate inaugureremo la nuova sede della biblioteca e della protezione civile, in un edificio che abbiamo restaurato appositamente. La novità dell’anno scorso è stata però l’Auser, che rientra nel progetto “Attivaree” promosso della fondazione Cariplo e questa iniziativa è stata molto utile per la popolazione. Infine abbiamo raggruppato un piccolo gruppi di ragazzi e adulti, che sono in grado di svolgere piccoli lavori come imbiancare, tagliare le siepi ecc, per eseguire dei lavori nella case degli abitanti di Pietra, ricevendo un piccolo rimborso spese. Non si tratta di grandi cifre, ma è un modo semplice per guadagnare qualche soldo in più e fare qualcosa di utile per la società. E quindi appunto, visto che con i gruppi volontari abbiamo avuto molta soddisfazione,  proprio quest’anno abbiamo premiato con delle benemerenze molti dei volontari che hanno partecipato con le varie attività».

Un’altra iniziativa del Comune è stata l’istituzione del Consiglio dei ragazzi. Un modo per coinvolgere ed avvicinare i ragazzi alla vita del paese. Funziona? In che modo concretamente avviene la loro partecipazione?

«Tutto è partito con il rifacimento del parco giochi, per cui abbiamo indetto una votazione con i bambini, che si sono scelti praticamente i giochi del parco: loro votando hanno ricevuto i giochi che desideravano e noi in questo modo abbiamo portato avanti questo coinvolgimento con questo consiglio dei ragazzi. Del consiglio fanno parte sia bambini residenti che quelli non residenti proprio nel comune, ma che comunque frequentano la nostra scuola: ogni classe ha un rappresentante che raccoglie tutte le idee dei compagni e ce le riporta. In questo modo i bambini vengono coinvolti in un meccanismo anche interessante e che li avvicina un po’ al mondo degli adulti».

La riapertura delle scuole in questi ultimi anni è certamente un buon segno per il paese...

«Negli anni novanta sono state chiuse e non c’era più nessuna scuola; siamo partiti nel 2011 con l’aprire la scuola materna statale, nel 2012 abbiamo aperto la scuola elementare che era nata come una sezione staccata di Santa Maria della Versa che poi in seguito è partita in autonomia con un bel numero di classi, poi nel 2014 siamo partiti con l’asilo nido che, a mio avviso, è un servizio molto importante per le famiglie. La mia idea era quella di creare un percorso che partisse dai più piccoli per arrivare alla scuola elementare, in modo che i bambini avessero la possibilità di continuare a frequentare le prime scuole sempre qui nel loro paese. Proprio qualche anno fa era uscito un rapporto di Legambiente che testimoniava che i bambini del nostro comune erano fra quelli che passavano più tempo sui mezzi pubblici per recarsi a scuola; proprio per questo penso sia importante che non sia più così, ma che possano uscire di casa e avere la loro scuola, senza dover recarsi in altri paesi e città. Inoltre le nostre scuole sono tutte munite di lavagna multimediale, neanche in città tutte le classi la posseggono; noi abbiamo cercato di recuperare il più possibile i contributi da investire nei nostri servizi. Sempre riguardo la scuola e che fa parte del progetto “Attivare” istituito dalla regione, abbiamo organizzato dei dopo scuola per i bambini che hanno genitori che lavorano e che non possono tenerli a casa da soli al pomeriggio. I bambini possono rimanere nella scuola svolgendo i compiti e attività ricreative».

Quali sono le problematiche maggiori del comune e in che modo si potrebbero risolvere tali problemi

«I nostri problemi sono quelli un po’ di tutti i comuni delle nostre dimensioni. Il problema maggiore è quello economico, infatti non abbiamo la possibilità di fare grossi investimenti come quello che può essere la viabilità. Il nostro comune conta solo 900 abitanti e abbiamo più di 20 km di strade comunali. Noi non abbiamo attività commerciali e industriali che possano partecipare alla contribuzione ma dobbiamo fare tutto da soli cercando di far pareggiare il bilancio; l’anno scorso siamo riusciti a investire circa 20000 euro nella viabilità, ma si tratta solo di rattoppi sulle strade peggiori, non si riesce a fare grossi lavori. Lo stato continua a tagliare, anzi di quello che abbiamo continua a prendere, anche con l’Imu. Ci rimane davvero poco».

Aziende, attività e produzioni locali, in che modo riuscite a preservarle e a valorizzarle?

«Per la maggior parte noi possediamo aziende agricole, soprattutto vitivinicole. Noi cerchiamo ogni anno di organizzare eventi e manifestazioni a promozione dei nostri prodotti: nel 2017 abbiamo invitato molte aziende a organizzazione di una serata di abbinamento di cinque vini a cinque risotti, assieme a Pro Loco e altre associazioni. Verso fine maggio di quest’anno vedremo di ripetere la stessa serata. A mio avviso la promozione dei nostri vini però, dovrebbe essere gestita dall’Oltrepò e le sue associazioni di agricoltori che dovrebbero promuovere loro stessi i prodotti delle loro eccellenze; noi come comune cerchiamo di fare quel che possiamo».

Ci sono stati avvenimenti importanti nel 2017 per quanto riguarda la restaurazione e la rivalorizzazione di zone ed edifici?

«Una cosa molto bella e molto importante è partita l’anno scorso sempre con il progetto Attivare e dovrebbero iniziare a breve i lavori di ristrutturazione. Il recupero dell’ex asilo parrocchiale di Pietra de Giorgi, per la realizzazione di sei “mini alloggi” tutti a norma per portatori di handicap, che verranno consegnati a tutti quei bambini che sono in cura presso il reparto di Oncomatologia Pedriatica del San Matteo. Si tratta di famiglie che hanno bambini in cura presso l’ospedale di Pavia e che vengono anche da molto lontano: la struttura verrà gestita dall’Agal, un’associazione di Pavia che sul pavese ha già gestito altre strutture come quella verrà realizzata qui da noi. Si tratta di aiutare concretamente persone che non hanno possibilità di pagare un albergo per restare nelle vicinanze di Pavia da cui noi non siamo così lontani e l’Auser si occuperà del trasporto con mezzi poi per raggiungere l’ospedale. La gara d’appalto è stata fatta, adesso siamo in corso di stipula del contratto e  potranno iniziare finalmente i lavori!».

A Pietra de Giorgi è presente un edificio adibito a mostre e fiere, il “Cantinone” in che modo verrà sfruttato?

«Il nostro “Cantinone” viene utilizzato da anni per innumerevoli attività culturali e di vario genere. L’anno passato le manifestazioni e i gruppi culturali che l’anno sfruttato sono state innumerevoli e anche quest’anno varrà la stesso discorso».

Pietra de Giorgi è in unione di comuni con i paesi limitrofi?

«Noi siamo in unione di comuni con Pietra de Giorgi e Lirio. Siamo assolutamente favorevoli all’unione fra comuni, non alla fusione però, che è un discorso molto diverso e non dico di essere totalmente contrario ,ma in caso si pensasse di attuarla realmente dovrebbe essere ragionata molto attentamente».

Pietra de Giorgi conta circa 800 abitanti in lieve calo rispetto all’ultimo decennio. Chi resta, chi va e chi torna e perché?

«La nostra popolazione è piuttosto stabile tutto sommato. Nel 2016 abbiamo registrato il primo anno in cui le nascite hanno pareggiato le morti e non avveniva da molto tempo. Diciamo che in generale la nostra popolazione non ha registrato un grave calo, si registrano degli alti e bassi anche a causa dei molti stranieri che vengono qui a lavorare e prendono casa nel nostro comune e dopo qualche anno se ne vanno in altri paesi, questo è l’unico movimento migratorio che registriamo».

Sindaco è di recente attuazione da parte della prefettura  la mappatura dei siti “inquinanti” e definiti a rischio. Pietra de’ Giorgi stando alle ultime notizie è uno di quei 5 Comuni dell’Oltrepò insieme a Casanova Lonati, Cecima, Fortunago e Godiasco che non ha ancora risposto alla prefettura. Ci sono aggiornamenti in merito?

«Noi la lista l’abbiamo inviata. Non sappiamo perché non sia visibile ma ad ogni modo non abbiamo rilevato alcun sito inquinante e quindi è totalmente  negativa. Pietra de Giorgi è un paese piccolo e tenuto molto sotto controllo e quindi è difficile che si verifichino queste situazioni».

Esistono nel Comune di Pietra de’ Giorgi siti a rischio? 

«Questo purtroppo sì. Il nostro territorio collinare è proprio soggetto a questi eventi: proprio poco tempo fa è crollata una parte della strada verso Quarti, a causa della continua pioggia dei giorni passati. Fortunatamente la Regione dovrebbe risolvere in maniera piuttosto veloce il problema assieme ai tecnici. Spesso si sentono lamentele riguardo ai tempi di risoluzione di questi episodi, ma credo che la nostra strada verrà messa a posto a breve». 

di Elisabetta Gallarati

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