Lunedì, 20 Gennaio 2020

TRE I COMUNI DELL’OLTREPÒ ALLE URNE BOSNASCO, MEZZANINO, SAN DAMIANO AL COLLE

Il Ministero dell’Interno ha fissato per il prossimo 10 giugno la tornata elettorale che interesserà, fra gli altri, tre comuni dell’Oltrepò orientale: Bosnasco, Mezzanino e San Damiano al Colle.

Il primo vede attualmente alla guida Flavio Vercesi, in sella dal 1991 (con una breve pausa nella quale aveva svolto, comunque, il ruolo di vice sindaco). Nella scorsa tornata erano presenti in lizza ben quattro liste, ma lo storico primo cittadino era riuscito a sbaragliare la concorrenza, ottenendo un risultato plebiscitario: il 96,75% di preferenze, davvero più unico che raro.

Il panorama che sembra delinearsi per il prossimo giugno è meno frammentato.

Oltre al sindaco uscente, dovrebbe presentarsi un solo altro candidato: Maurizio Calchi, esponente della Pro Loco del paese. Alle elezioni del 2013 era presente anche una lista di Identità Oltrepò, che vedeva come candidato sindaco il segretario del movimento, Roberto Pisani, che questa volta supporterà Vercesi. «È stata la conseguenza di una buona collaborazione, seria, che c’è stata in questi anni», fa sapere Vercesi.

«Pisani si è sempre comportato con estrema correttezza, facendo un’opposizione costruttiva e impegnativa. Così abbiamo ritenuto, al di là della politica, di proseguire insieme. Non si tratta di un accordo per avere più voti, ma proprio di una collaborazione, di una collaborazione reciproca». Sul nuovo gruppo che si propone come alternativa, Vercesi commenta: «Ne so poco, da quello che sento si candiderà Maurizio Calchi. Ho letto sulla stampa che è un esponente della Pro Loco, ed è vero, ma non vorrei passasse il discorso che ci sia spaccatura fra l’associazione ed il Comune perché non è assolutamente vero: c’è stata sempre un’ottima sintonia e sicuramente continuerà».

Si sente di mandare comunque un messaggio di tranquillità al suo elettorato? «Direi di sì, naturalmente c’è massimo rispetto per chi si presenterà».

Roberto Pisani, raggiunto telefonicamente, conferma la stima reciproca espressa dal sindaco uscente: «Come Identità Oltrepò appoggiamo Flavio Vercesi. Un comune piccolo non può fare grosse cose, però sono stati messi in sicurezza il cimitero e il municipio, e per tutti i cinque anni non sono state aumentate le tasse comunali. Alla fine, quando un comune arriva alla fine del mandato avanzando soldi e facendo le opere, significa che è stato amministrato bene. Ho vissuto dall’interno del Consiglio Comunale questi cinque anni, alla fine dei quali ho parlato con Flavio e con i consiglieri di maggioranza, ed è stata presa questa decisione».

Come si muoverà Identità Oltrepò negli altri comuni al voto?

«Stiamo valutando. L’intenzione è quella di fare qualcosa insieme agli altri componenti di Centrodestra. San Damiano è già, di fatto, vicina alle nostre posizioni. Ne parlerò con Cesarino Vercesi e vedremo.

A Mezzanino la partita è aperta, e c’è in ballo il progetto del nuovo Ponte della Becca. È una situazione interessante».

Possiamo dire, comunque, che il movimento continui a dire la sua, anche nei piccoli comuni. «Identità Oltrepò c’è. Noi ci siamo. È chiaro che quando si parla di partecipazione elettorale, direttamente o indirettamente, essendo un movimento oltrepadano ci mettiamo in gioco».

Anche Gianluigi Zoppetti, sindaco uscente di Mezzanino, ha intenzione di ripresentare una lista. «Innanzitutto mi ricandido per una continuazione dell’operato dell’Amministrazione Comunale da me rappresentata, pur avendo dovuto fare i conti con un periodo, durato tre anni, nel quale ha operato il ‘Patto di Stabilità’, che non ha permesso di attuare il programma. Durante gli ultimi due anni del mandato è cambiata la Legge di Stabilità, con l’adozione del pareggio di bilancio, che ha permesso ai comuni virtuosi di poter realizzare delle opere.»

Si parla già della composizione della lista?

«La lista è rinnovata per via del fatto che, nel frattempo, la legge è cambiata. Oggi è fissato in dieci il numero dei consiglieri, mentre nel 2013 erano sei. La mia sarà una lista civica, che anteporrà gli interessi del paese a quelli partitici, e sarà formata al 55% da donne.»

Riguardo a quello che sarà il tema caldo della prossima campagna elettorale, il Ponte della Becca, Zoppetti dichiara: «Il sottoscritto è uno degli artefici del movimento creato per la realizzazione del nuovo ponte della Becca. Dopo anni durante i quali il dibattito e lo scambio di lettere è avvenuto tra ‘gli addetti ai lavori’, nel 2016 ho deciso di portare il dibattito tra le altre istituzioni, le associazioni di categoria, quelle del no profit, i media e i cittadini. Il tutto è iniziato con un documento condiviso tra i due Consigli Comunali di Mezzanino e Linarolo, esteso poi a trentadue sindaci, le cui popolazioni gravitano attorno al ponte della Becca. Il 16 gennaio 2017, in una assemblea pubblica, si è costituito il G.D.L.P. (Gruppo Di Lavoro Permanente per il nuovo Ponte della Becca)».

Quali sono le iniziative prodotte, fino a questo momento, dal Gruppo di lavoro? «Il G.D.L.P. ha messo in campo due manifestazioni. La prima l’11 febbraio 2017, al frontale del Ponte, e la seconda, che è stata denominata ‘La Marcia sul Ponte’ e si è svolta l’11 marzo 2017. In questa occasione si è chiesto alla Regione il finanziamento dello studio di fattibilità del nuovo ponte e al Governo un tavolo tecnico per definire un percorso per la realizzazione.»

Quali risultati sono stati ottenuti?

«Il 29 giugno 2017, in rappresentanza del G.D.L.P., sono stato udito dalla V Commissione Regionale e in ottobre 2017 la Giunta Regionale ha finanziato lo studio di fattibilità indispensabile per avviare l’iter per la realizzazione del nuovo ponte. Il 9 gennaio 2018, insieme al Sindaco di Linarolo e a quello di Pavia, e con il Presidente della Provincia, sono stato invitato al tavolo tecnico tenutosi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Vice Ministro Mancini, dei dirigenti dell’ANAS e a quelli di Strade e Autostrade. In quella sede si è tracciata una road map per la realizzazione del nuovo ponte della Becca.»

L’elenco degli impegni che Zoppetti ha mantenuto in questi cinque anni di mandato è lungo ed eterogeneo: oltre ai cospicui interventi in materia di viabilità, la lista comprende, per esempio, la videosorveglianza, l’illuminazione pubblica a led, la nuova palestra e la variante al PGT. Il sindaco uscente punta a ripartire da questi elementi per continuare la sua avventura in sella allo scranno più alto di Mezzanino.

A San Damiano al Colle la situazione è più incerta rispetto agli altri due comuni al voto. Non ha ancora sciolto la riserva, ma dovrebbe ripresentarsi, l’attuale sindaco Cesarino Vercesi, il quale è stato di recente candidato anche alle elezioni regionali nelle file di Fratelli D’Italia, a supporto del candidato vincente Attilio Fontana. Vercesi è stato, in passato, anche vice-coordinatore provinciale di Futuro e Liberà per l’Italia.

Anche l’attuale gruppo di minoranza si mantiene, per il momento, su posizioni attendiste. «Non abbiamo ancora nessuna proposta in merito», dichiara Emanuela Sforza, all’opposizione negli ultimi cinque anni ma già capogruppo di maggioranza negli anni precedenti. «Non sappiamo nemmeno se si ripresenterà ancora la lista vincente dell’attuale sindaco Vercesi».                       di Pierluigi Feltri  

  1. Primo piano
  2. Popolari