Mercoledì, 14 Novembre 2018

CASANOVA LONATI - «L’IMPEGNO NEL VOLONTARIATO PER RICORDARE MIA MOGLIE»

Stefano Lucato è sindaco dal 2014 di Casanova Lonati, piccolo paese nella pianura dell’Oltrepò, abitato da 460 anime. Soddisfatto del suo operato, è riuscito in questi anni a dedicarsi attivamente  al volontariato con l’associazione che ha creato in ricordo della moglie prematuramente scomparsa e che si occupa tra l’altro di raccolta fondi per bambini leucemici.

«Facendo il sindaco ho imparato tante cose, si riesce a capire bene come funziona la macchina amministrativa, come funziona la nostra Italia».

Casanova che paese è?

«è un paese tranquillo per fortuna. C’è lavoro grazie al cielo, e ci sono belle aziende, sia di artigianato dove si producono oggetti di precisione, che la nostra Lab Analysis, che è il nostro orgoglio e che dà lavoro a più di trecento persone».

Nel 2018 sono previsti lavori in paese?

«Abbiamo ultimato prima di Natale il rifacimento delle videocamere. Abbiamo sostituito quelle che avevamo che ormai erano superate e abbiamo installato prodotti più potenti che ci permettono di vigilare attentamente anche sull’abbandono dei rifiuti. Per l’anno nuovo, invece, stiamo valutando dei lavoretti in comune, perché dobbiamo sistemare alcune cose all’interno dell’edificio che lo ospita, poi dobbiamo lavorare su viabilità e marciapiedi. Dovremo mettere in sicurezza alcuni punti e fare un po’ di manutenzione in generale. Altri grossi interventi per ora non possiamo farne per questioni legate al bilancio. Lo sforzo principale è quello di tenere in ordine le manutenzioni».

Lei è anche Presidente della onlus “A.P.E. Cristina”. Ci spiega questa associazione?

«è nata per ricordare mia moglie Cristina, che non c’è più. Avevamo intenzione di fare questa associazione insieme. Nasce dalla volontà di mia moglie di aiutare gli altri, in modo particolare i bambini, quindi noi facciamo attività in appoggio all’associazione Agal (Associazione genitori e amici del bambino leucemico): raccogliamo fondi e facciamo volontariato per aiutare queste famiglie che hanno necessità. Ape Cristina è nata da cinque anni e noi come associazione ci siamo messi all’opera facendo manifestazioni e facendo conoscere la necessità di aiutare gli altri. Ci siamo incrociati con Agal e abbiamo sviluppato con loro delle attività da fare. Poi nel corso di questi anni abbiamo incontrato altre persone e altre associazioni, come per esempio ‘Gli scappati di casa’, con cui facciamo manifestazioni su più zone, anche nel piacentino oltre che sul nostro territorio».

Avete un obiettivo?

«Quest’anno è quello di acquistare il pullmino nuovo per Agal. è un obiettivo che abbiamo insieme all’associazione Scappati di Casa».

Riuscite a raccogliere fondi sufficienti?

«Sì, è un lavoro fatto con la collaborazione di tante associazioni, di tanti amici. Perché il principio è quello di non essere solo un’associazione, ma di coordinarsi e di mettersi insieme a più persone per raggiungere importanti obiettivi. Da soli non potremmo farcela a fare così tanto. Se invece si collabora con altri è tutto più semplice e si ha un risultato positivo. Penso che nei prossimi mesi dovremmo raggiungere l’obiettivo del pullmino…».

è una grande soddisfazione per lei, per il significato che questa associazione rappresenta…

«Questa associazione è riuscita a sensibilizzare così tante persone e così tanti amici da portare avanti il messaggio di solidarietà che si era prefissata…è una cosa importantissima. Al raduno che è stato fatto al San Matteo di Pavia, il giorno della Befana e in altre occasioni, sono arrivati dei camionisti dalla Svizzera con uno scatolone pieno di cioccolato svizzero, oppure camionisti con pacchi pieni di giochi…sono gesti che fanno riflettere e che fanno capire che stiamo facendo la cosa giusta. Ci riempie di orgoglio e di soddisfazione. Quando un bimbo ti guarda e sorride penso che sia il miglior grazie che possa esistere».

di Elisa Ajelli

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