Domenica, 22 Aprile 2018

MONTALTO PAVESE - «LA D.O.C. PER IL RIESLING È IL MODO MIGLIORE PER PROMUOVERSI»

Daniele Manini è consigliere di minoranza al Comune di Montalto, totalmente contrario al fare “opposizione” nel senso letterale del termine, la sua idea è quella di creare un clima positivo e collaborativo con il sindaco, fino alle prossime elezioni, in cui intende ancora candidarsi.

Com’è il rapporto fra voi della minoranza e l’attuale sindaco di Montalto?

«Il rapporto con la maggioranza è davvero ottimo, a mio avviso. Fin dal principio noi, come minoranza intendo, non facciamo opposizione: il nostro obbiettivo è fare proposizione, è antipolitico fare opposizione. Innanzitutto il nostro sindaco è stato deciso dai cittadini e io non voglio mettermi contro la loro decisione, bisogna invece collaborare per migliorare le scelte condivise».

Montalto Pavese ha un buon indice turistico, sia grazie al buon vino che si produce, che grazie alla sua morfologia e alla bella Costa del Vento, come cerchereste voi di incentivarlo?

«Io credo che la denominazione di origine controllata per il Riesling di Montalto, sia il modo migliore per promuovere il nostro territorio. Questo non vuol dire che io sia andato a seguito delle decisioni del sindaco Angelo Villani, ma sono stato io stesso promotore di questa iniziativa. Ci siamo trovati completamente d’accordo su questo argomento».

Lei personalmente si trova in accordo con la politica dell’attuale sindaco? Che cosa pensa delle sue iniziative?

«Se mi chiede se sono d’accordo con il programma dell’attuale sindaco, è ovvio che la mia risposta è no: io avevo la mia proposta al momento delle lezioni e sono fedele alla mia linea, ma sicuramente non mi trovo neanche contro le sue idee. Ovviamente io non sono un supporter del programma di Villani, ma cerco sempre dei punti di contatto con la loro linea. Ad esempio abbiamo fatto una riunione riguardo all’ATECO Riesling di Montalto e ci siamo trovati completamente d’accordo. Sarà compito dei cittadini di Montalto prendere una decisione alle prossime elezioni. È chiaro che a volte il clima in fase di riunione, si trova ad essere anche duro, non sempre ci si trova d’accordo: in un ambiente di discussione è facile scontrarsi, basta sbagliare tono e o le parole scelte, ma in generale poi alla fine si riesce sempre a trovare ottimi accordi. Ad esempio, in sede di decisioni in merito al nuovo serbatoio dell’acqua di cui vi ha parlato il sindaco nell’articolo precedente, io mi sono ritrovato completamente d’accordo e a totale supporto quindi dell’iniziativa, ma sono stato io poi a proporre invece il collocamento di una fontanella dell’acqua sulla piazzola del Belvedere, in maniera che i turisti e le persone che giungono a quel luogo possano usufruirne. Dello stesso argomento, il nuovo serbatoio, ad essere sincero non ne ho analizzato attentamente i costi che sono stati necessari, ma non penso sia importante quando si tratta dei nostri bilanci, poiché sono sempre risicati».

Come è stato il procedimento di miglioramento delle opere di urbanizzazione (strade, luminarie, telecamere, marciapiedi etc. etc) nel corso del 2016-17?

«Io non credo che sia stato fatto un granché da questa amministrazione, credo più che altro che le decisioni siano state prese da quella precedente, visto che l’unica cosa che si può fare infatti è quella di mantenere la strada intrapresa proprio dall’amministrazione precedente. Sono sicuro che un ulteriore aumento delle telecamere sul territorio, o il telesoccorso per gli anziani potrebbero essere ottime novità nel nostro paese e nel caso che Villani riuscisse a farle lo supporterei assolutamente, cercando di dare il mio contributo. La stessa restaurazione di Palazzo Cristina è un’idea della vecchia amministrazione che va sicuramente portata avanti, è uno degli aspetti più importanti del programma».

Quale pensa sia, invece, il punto debole dell’amministrazione Villani?

«Credo che sia la mancanza di dialogo con la popolazione. In un paese piccolo come il nostro è chiaro che la maniera più semplice per fare il bene della popolazione sia quella di creare un vero e proprio dialogo con il cittadino, in modo da sapere cosa sia realmente necessario fare e cosa invece sia trascurabile o comunque meno imminente. Si dovrebbero organizzare riunioni con la popolazione per poter discutere assieme delle varie iniziative da intraprendere».

Quali saranno i punti di forza del vostro programma per candidarvi l’anno prossimo?

«Io mi candiderò sicuramente l’anno prossimo e la mia linea non si distaccherà dalla strada intrapresa dalle amministrazioni precedenti, cercando solo di aggiungere qualcosa in più, di più importante. Sarebbe banale però dirle che il nostro unico interesse sia quello di aumentare l’indice turistico e valorizzare l’economia basata sui prodotti della nostra zona: il problema principale di Montalto è la mancanza di abitanti, bisogna porre al primo posto l’esigenza di rendere più ospitale il nostro centro in modo che più persone e anche i giovani, pensino di venire ad abitare qui da noi. Inoltre un altro dei punti più importanti del nostro programma sarà quello di trovare collaborazione anche con l’altra minoranza presente a Montalto, infatti alle scorse elezioni erano presenti tre liste; l’altro gruppo di minoranza si è presentato autonomamente alle elezioni, ma credo che sarebbe una buona idea cercare di collaborare fra di noi per essere più efficaci. La collaborazione rimane, a mio parere, una delle basi fondamentali della politica e così anche in un piccolo paese come il nostro».

di Elisabetta Gallarati

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