Lunedì, 22 Ottobre 2018

CASTEGGIO - «CANDIDARMI A SINDACO? STO BENE ALL’OPPOSIZIONE”»

Giuliana La Cognata, classe 1968, storica commerciante di Casteggio, è stata eletta nel 2014 consigliere di minoranza nel suo comune. Nel giro di un anno e mezzo ha creato un gruppo suo, il “Gruppo Pd”, dove  è rappresentante del Partito Democratico, del quale dal 5 novembre del 2017 è diventata anche Segretario locale.

Come consigliere comunale quindi è la sua prima esperienza. Come la valuta finora?

«Bellissima. Sono stata e sto veramente bene, ho fatto tanto lavoro per  la gente, sono stata sempre a disposizione e ho presentato tante interpellanze nei vari consigli comunali. Ho fatto anche tre petizioni con raccolte firme che sono andate molto bene».

Cosa riguardavano queste petizioni?

«La prima riguardava l’area della posta di Casteggio, che aveva un parcheggio assolutamente inagibile. Ho raccolto 420 firme: la petizione è andata a buon fine e il piazzale della posta dopo un po’ di tempo è stato messo a posto… dopo circa 30 anni! Per la seconda ho raccolto io personalmente 500 firme, che poi sono diventate 1200 grazie ad altre persone che le hanno raccolte, contro il cambio dell’area Venco, da zona verde a piano commerciale».

Anche questa è andata a buon fine?

«Ancora non si sa bene, ma diciamo che è stato fatto un vincolo e siamo decisamente ottimisti».

L’ultima petizione da lei fatta cosa riguarda?

«è quella importantissima contro la chiusura della guardia medica a Casteggio. In questo caso sono state raccolte 1432 firme in venti giorni. Sono state consegnate, solo per conoscenza, al Presidente dei Sindaci della zona che è Antonio Riviezzi, primo cittadino di Broni. Questo fa diventare molto più forte la loro posizione, perché i sindaci si sono dimostrati contrari a questa chiusura (e a tutte le chiusure delle guardie mediche) e tutte queste firme raccolte in poco tempo hanno un grande significato. Una copia è stata anche consegnata alla Dottoressa Anna Pavan, che è il Presidente dell’Ats, la vecchia Asl. Adesso aspettiamo risposte».

Per le prossime elezioni in città, pensa di potersi candidare per un ruolo da sindaco?

«Devo chiedere alla mia famiglia: questi anni per me sono stati pesanti e mi hanno portato a fare tanto lavoro. Devo quindi chiedere a mio marito e ai nostri figli cosa vogliono che io faccia. Se la mia famiglia mi darà l’ok vedremo. Ma non so se mi candiderò a Sindaco, questa è una scelta che deve fare il Partito, non io».

A lei piacerebbe un ruolo del genere?

«Non lo so, perché devo riconoscere una cosa molto importante: io sto bene all’opposizione. è stata una posizione importante e potrebbe anche andarmi bene così. Non penso a cose grandiose, penso solo, se posso, di andare avanti anche come adesso, nello stesso ruolo. Voglio continuare a lottare e portare la voce del popolo in consiglio comunale, come ho sempre fatto».

I consigli comunali casteggiani si sono rivelati a volte molto tosti.

«Diciamo forti. Ma ripeto, sono stata e sto così bene all’opposizione che non voglio proprio pensare a una posizione più alta. Questo del consigliere di minoranza è un ruolo che mi si addice. E poi è sempre una buona opposizione che fa tanto. Io sono contenta, sia di essere diventata consigliere che di essere d’aiuto per il mio popolo, la mia gente».

Ci sono però stati momenti in cui maggioranza e opposizione si sono trovate completamente d’accordo?

«Quella della guardia medica è una mia lotta personale, che è partita da me e ho portato una mozione in consiglio in cui chiedevo che tutti, maggioranza e minoranza, votassero contro la chiusura. Volevo che dimostrassimo che eravamo tutti concordi. E tutti hanno votato a favore della mia mozione, tutti davvero. Quella sera, inoltre, hanno votato all’unanimità anche un’altra mia mozione».

Di cosa si trattava?

«La panchina rossa, contro la violenza sulle donne. Ho chiesto, infatti, al Comune di installare una panchina rossa, per dimostrare che il nostro paese è contro il femminicidio. Ormai ne vengono messe parecchie in tutta Italia e ci tenevo che ci fosse anche da noi. Verrà messa probabilmente in piazza Dante». 

di Elisa Ajelli

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