Sabato, 23 Giugno 2018

CIGOGNOLA - «IL SINDACO ERA ABITUATO A NON AVERE ALCUNA OPPOSIZIONE»

Il Comune di Cigognola è l’unico in Oltrepò, oltre a Voghera, a vedere una presenza dei 5 Stelle in Consiglio Comunale. Il portavoce Nuca: «Siamo aperti al dialogo e diamo la massima disponibilità alla maggioranza e alle altre minoranze in Consiglio». Dopo l’intervista rilasciata al “Periodico” da Marco Fabio Musselli, sindaco di Cigognola, il gruppo consigliare “Cigognola 5 stelle”, sezione locale del movimento fondato da Beppe Grillo, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un duro post di risposta. Il Sindaco è stato accusato di scarsa attenzione alle proposte dell’opposizione. Abbiamo quindi chiesto di motivare, più articolatamente, le loro osservazioni. Il portavoce Alberto Nuca, a nome del gruppo, risponde quindi ad alcune nostre domande sulla vita amministrativa di Cigognola e sul ruolo del Movimento nella realtà locale.

Quali sono i principi alla base della vostra attività in Comune?

«Il Gruppo Cigognola 5 Stelle nasce come progetto di partecipazione alla vita politica della città da parte di cittadini incensurati, non iscritti ad alcun partito e residenti nel Comune di Cigognola. In particolare si ritrova in ben precisi punti programmatici che possiamo riassumere in: informazione, condivisione, partecipazione, valorizzazione delle risorse disponibili. Gli interessi prioritari del gruppo riguardano: la protezione dell’ambiente in cui viviamo, la valorizzazione del territorio come risorsa, la sicurezza dei cittadini e la corretta programmazione della macchina comunale».

Musselli vi ha descritti come capaci di individuare i problemi del paese, ma poco capaci di proporre soluzioni adeguate. È un po’ la critica che ogni sindaco muove alla propria opposizione. Dalle vostre dichiarazioni sembra non vi riconosciate in queste parole…

«Coerentemente ai principi del Movimento, il Gruppo ha presentato decine e decine di interrogazioni, interpellanze e mozioni; opera sul territorio proponendo progetti di partecipazione e collabora con altri gruppi a 5 Stelle sul territorio lombardo.  Il sindaco probabilmente era abituato a non avere  in Consiglio alcuna opposizione, che invece è un ottimo istituto ed esercizio democratico, da rispettare e valorizzare».

Facciamo un esempio: la proposta di istituire un “Albo del volontariato” nel vostro Comune. In cosa questa proposta differisce dagli istituti già esistenti nel vostro comune?

«L’attuale Amministrazione Comunale ha istituito dal 2014 la leva civica volontaria. In pratica, e detto molto grossolanamente, il Comune valuta le candidature e di fatto “assume a progetto” e a basso costo del personale da dedicare a determinati lavori. Cosa ha a che fare con il volontariato? Invece l’Albo dei Volontariato Civico da noi proposto in mozione promuove la partecipazione collettiva favorendo il contributo libero e volontario dei cittadini. Sono quindi due cose completamente diverse, neanche paragonabili!».

Avete criticato, inoltre, le dichiarazioni riguardo il mondo vitivinicolo. Dichiarazioni, bisogna dirlo, generiche, non riferite in particolare a Cigognola; ma, certo, molto forti. Che risposta vi sentite di dare?

«Ribadiamo che gradiremmo che il Sindaco spiegasse meglio le sue dichiarazioni relativamente agli investimenti delle aziende vitivinicole dell’Oltrepò Pavese, che sembra non ritenere all’altezza».

C’è qualcosa dell’attuale amministrazione che vi sentite di “salvare”?

«È un’amministrazione che riteniamo del tutto inadeguata alle effettive necessità, in relazione ovviamente alla nostra visione di Comune. Se ripercorriamo gli ultimi anni possiamo evidenziare alcuni esempi: il Comune, pur avendo a disposizione un suo scuolabus, ha affidato il trasporto ad esterni; pur avendo a disposizione una mensa nuova, ha esternalizzato il servizio fino addirittura a chiudere la mensa stessa; il servizio di gestione e raccolta dei rifiuti è da Medioevo e non c’è alcuna idea di modificarlo».

Può fare qualche esempio di vostre proposte che non sono state accolte dalla Maggioranza?

«La nostra semplice proposta relativa al decoro urbano è stata respinta; la mozione relativa ad un indirizzo diverso di gestione dei rifiuti è stata archiviata; di bilancio partecipato non se ne parla; ci è stata negata l’autorizzazione ad utilizzare le bacheche per informare dell’attività consigliare; la mozione relativa alla creazione di aree wifi è stata cestinata; addirittura per avere una risposta su una interpellanza siamo stati costretti a chiedere aiuto al Difensore Civico della Regione Lombardia. Il sindaco direbbe che sono ‘scelte politiche diverse’, peccato che siano anche di buon senso».

Il vicesindaco di Cigognola, Martina Draghi, è candidata al Parlamento nelle file di “Liberi e uguali”, il partito presieduto da Piero Grasso. Se verrà eletta, dovrà rinunciare a sedere in Giunta comunale. Voi, che siete stati certamente osservatori privilegiati del suo mandato, come la giudicate?

«Martina ha la sua storia politica a partire dagli anni ‘90. Tanto tempo. Per la nostra regola dei due mandati è davvero troppo. Le auguriamo il meglio».

In paese come è stata accolta questa candidatura?

«Il vicesindaco Draghi era consigliere provinciale nelle fila del PD quando si è messa in lista per le elezioni comunali a Cigognola e attualmente, da Vice Sindaco, concorre per un posto in Parlamento. Per il Movimento 5 Stelle non sarebbe ammissibile. Con noi si porta a termine il proprio mandato nel rispetto degli elettori. In ogni caso in molti ritengono che avrebbe fatto sicuramente più bella figura a dimettersi dall’incarico in Comune per concorrere al seggio parlamentare».

In caso di una comunque non probabile elezione, Draghi sarebbe comunque una rappresentante pienamente titolata delle istanze del vostro territorio, giù a Roma. Al di là dell’appartenenza politica, accettereste di vederla come interlocutore?

«Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di poter dialogare con tutti sulla base di programmi e progetti».

Il Movimento 5 Stelle, in questi anni, è apparso come un soggetto “liquido”, privo di una vera e propria struttura gerarchica e molto indipendente nelle sue cellule periferiche, come quella di Cigognola. Esistono, tuttavia, dei rapporti con gli altri gruppi in provincia, e con qualche esponente del Movimento che faccia un po’ da “collante” fra le istanze del territorio e gli enti sovraordinati, come Regione e Stato?

«Il Gruppo Cigognola 5 Stelle ha una sua identità, improntata sulle specificità del territorio del Comune. Non ci sono gerarchie: c’è invece il massimo rispetto delle persone che si adoperano, ognuno per le proprie possibilità, ad apportare idee e suggerimenti per migliorare la qualità della vita degli altri, in modo che nessuno rimanga indietro».

Nonostante la scarsità di dialogo con la maggioranza, quale fra le vostre istanze considerate come la principale vittoria di questa prima parte del vostro mandato amministrativo?

«Il Gruppo Cigognola 5 Stelle non ha difficoltà di dialogo con nessuno. Siamo aperti al dialogo e diamo la massima disponibilità alla maggioranza e alle altre minoranze in Consiglio. Credo che oggi tutti in Consiglio possano riconoscere al nostro gruppo una ottima competenza sulle questioni che sono state portate e discusse in Consiglio».

A breve sarete chiamati ad esprimervi sul bilancio di previsione per l’anno 2019. Quali proposte pensate di portare all’attenzione della giunta?

«Il nostro programma è lì da vedere e porteremo avanti le nostre proposte. Attualmente possiamo democraticamente assicurare una sana opposizione al malgoverno e agli sprechi. Sono sotto gli occhi di tutti gli incauti acquisti di macchinari quali ad esempio la trattrice con la pala da neve, i gonfiabili di sicurezza e la terna che a nostro avviso non hanno portato alcun beneficio alla comunità. C’erano invece installati dei dossi di sicurezza che sono stati rimossi. Una spesa a metterli e poi tirarli via».

Quanto a raccolta differenziata, Cigognola non brilla per i risultati raggiunti (i dati più recenti vi collocano sotto il 25%). Pensate sia opportuno seguire l’esempio di Stradella che, proprio in questo periodo, inaugura una raccolta porta a porta di tipo “spinto”?

«Abbiamo più volte proposto all’Amministrazione un nuovo modello di raccolta, sulla base di progetti già in corso presso comuni più virtuosi. Il sindaco ha più volte ribadito di non voler modificare l’attuale sistema di raccolta che prevede molteplici cassonetti maleodoranti e molto spesso stracolmi. Basterebbe invece più semplicemente copiare modelli già attivi anche in territori simili al nostro, apportando solo le modifiche necessarie e funzionali alle necessità di Cigognola».

Pongo anche a voi la stessa domanda posta a Musselli nella precedente intervista. Quale pensate sia, in questo momento, il problema più grave da affrontare per un sindaco dell’Oltrepò Pavese?

«La domanda è interessante e precisa. Ma la risposta è complessa ed è difficile da racchiudere in poche righe. Ci sono tanti problemi che si sono accumulati e intrecciati nel corso degli anni. Sommariamente possiamo senza dubbio riternere che uno dei problemi pricipali sia dovuto al fatto che le piccole e medie imprese non sono incentivate ad investire sul territorio che addirittura viene lasciato vergognosamente allo scempio (rifiuti, fanghi, inceneritori, strade distrutte, ecc.) e indifeso dalla classe politica e dirigente».

di Pier Luigi Feltri

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