Sabato, 23 Giugno 2018

MONTALTO PAVESE - «VORREMMO OTTENERE UNA DENOMINAZIONE VINICOLA PER IL RIESLING ITALICO, QUALITÀ TIPICA DELLA NOSTRA ZONA»

Montalto Pavese per la sua posizione dominante le prime colline sopra Casteggio, per la sua produzione di vino, per il bel castello con il giardino all’italiana e per la cosiddetta Costa del Vento, nota comunemente come il Belvedere è anche chiamata la “regina dell’Oltrepò Pavese”. L’intervista al sindaco Angelo Villani parte proprio da qui, dalla bellezza del territorio.

Sul territorio di Montalto è presente una fascia collinare denominata “La costa del Vento” o conosciuta dai più come il Belvedere: in che modo cercate di incentivare e favorire il turismo che arriva qui da voi per ammirare questo luogo?

«Una curiosità importante e recente, è che il nostro Belvedere, rinomato per la sua splendida posizione e per le forti correnti di vento, sia utilizzato da un gruppo chiamato “Le donne del vento”, che praticano parapendio proprio qui sulla nostra collina nelle giornate più propizie. Si tratta proprio del primo gruppo di sole donne che pratica questo sport estremo e noi siamo fieri che abbiano scelto proprio le nostre colline per farlo. Due progetti sono stati realizzati nell’ultimo anno proprio per il miglioramento del Belvedere: abbiamo creato insieme alla Comunità Montana un sentiero della durata di percorrenza di circa 3 ore che dal Belvedere scende fino a Ca’ del Fosso e poi risale fino a Ruino, ricollegandosi poi ad altri sentieri che proseguono anche oltre e l’anno scorso abbiamo inaugurato il sentiero con una camminata tutti assieme; insieme al progetto “Attivare” finanziato dalla fondazione Cariplo stiamo elaborando la creazione di un percorso dedicato al “butterfly watching”  (dedicato quindi alla preservazione della biodiversità nel nostro territorio) per cui un gruppo di esperti hanno esaminato il nostro ecosistema e l’hanno ritenuto adatto alla ricerca e alla osservazione delle farfalle. Sempre qui organizziamo anche la serata dedicata a “Calici di Stelle” in cui, durante la notte di San Lorenzo, uniamo la degustazione di vini tipici alla visione del panorama e alla riscoperta dell’astronomia».

Chi si occupa delle preservazione del territorio del Belvedere e al controllo del suo vasto territorio? Esiste un corpo forestale attivo nella zona o si tratta di gruppi di volontari?

«Ci sono dei volontari che si occupano della manutenzione della zona del Belvedere, che si organizzano per la pulizia e del mantenimento sano del luogo; esiste un corpo forestale che si occupa di ciò che riguarda eventuali danni alla flora e alla fauna, ma per il momento non è stato necessario il loro intervento».  

Zona a vocazione vitivinicola quella di Montalto. In che modo l’amministrazione comunale favorisce questa vocazione?

«Tralasciando i comunque numerosi eventi che organizziamo e che hanno carattere prettamente ludico, ci impegniamo particolarmente nell’organizzazione di eventi che rivalutino i prodotti tipici enogastronomici del nostro territorio. Quest’anno siamo arrivati alla seconda edizione di un evento che abbiamo molto amato l’anno passato, quando abbiamo unito le nostre realtà vitivinicole a quelle gastronomiche: ogni mese un’azienda vitivinicola si univa a un ristorante o un agriturismo della zona per una cena con pietanze tipiche del nostro territorio. In questo modo oltre a pubblicizzare le aziende protagoniste, si aveva l’occasione per far conoscere il nostro paese a persone che magari non erano mai venute a visitarlo prima d’ora».

Esistono associazioni attive sul vostro territorio che si occupano di questi eventi?

«Nel nostro paese sono presenti ben sei associazioni: la Biblioteca comunale che si occupa anche dell’organizzazione di eventi culturali; l’Auser; gli alpini che sono un gruppo molto attivo nella nostra zona; l’associazione “Il salotto della cultura” che collabora con la biblioteca; la “Proloco” di Montalto; la “Montalto da bere” che è un’associazione piuttosto recente che nasce con lo scopo di promuovere eventi innovativi e moderni che rispecchino le realtà enogastronomiche del nostro paese. Tutte assieme queste associazioni, proprio l’anno scorso, hanno collaborato per la realizzazione di un evento nel quale ognuna, occupando uno dei cortili del nostro comune, presentava i vini e cibi delle nostre aziende uniti a varie attività culturali e ludiche. Siamo riusciti a raccogliere circa 1900 euro che abbiamo devoluto interamente alla croce rossa di Casteggio per l’acquisto di un’attrezzatura necessaria al trasporto dei bambini sulle ambulanze pediatriche».

Come è stato gestito fino ad ora il problema della sicurezza a Montalto? Che cosa si potrebbe fare ancora?

«Per quanto riguarda la rete di videosorveglianza del paese, abbiamo riscontrato qualche problema progettuale nel collocamento delle varie videocamere, quando invece avverrà la riqualificazione delle luminarie a led, fornite di rete wi-fi, sarà possibile collocare le stesse telecamere qualsivoglia in concomitanza con i pali della luce: era infatti prima impossibile installare delle telecamere dove non fosse presente la corrente e la rete internet. Sempre inerente al discorso della sicurezza mi sto personalmente adoperando ad una ricerca sociale riguardo ai vari bisogni dei cittadini più anziani. Mi interesserebbe valutare la possibilità di fornire un servizio di telesoccorso in ogni abitazione, in modo da scongiurare gli eventuali problemi di salute e di sicurezza delle persone più bisognose. Se non fosse possibile fornire completamente gratuitamente questo servizio (nell’eventualità che venga accettato dai cittadini), il comune si sforzerà per poter comunque offrirne una parte».

Quali sono i progetti urbanistici o sociali in fase di elaborazione per il 2018? 

«Riguardo all’ambito urbanistico, abbiamo tre progetti in programma per il 2018: innanzitutto il rifacimento dell’asflalto di una strada che non abbiamo ancora potuto rinnovare a causa della mancanza di fondi; il rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale; il collocamento di un totem digitale al centro della piazza, che contenga tutte le informazioni e le descrizioni riguardanti il comune, come ad esempio dove poter recarsi per una cena, contenente i programmi degli eventi e delle numerose associazioni che sono presenti. Ormai nel 2018 bisogna innovarsi. Altri obiettivi per il 2018 sono: quello di aumentare la nostra struttura museale, poichè possediamo già il museo delle api ospitato a Palazzo Cristina, vorremmo dare proprio a questa struttura la possibilità di fornirsi di una nuova tecnologia interattiva per poterla utilizzare, oltre che a livello turistico, anche scolastico; vorremmo rivalutare il museo contadino che ormai si trova in stato di abbandono, ci terremmo particolarmente al suo rinnovamento; infine vorremmo ottenere, come comune, una denominazione vinicola per il riesling italico che è la qualità tipica della nostra zona, sperando ovviamente che a tutti i produttori faccia piacere aderire».

Opere pubbliche: grazie al progetto “6000 campanili” qualcosa si è riusciti a fare...

«Per quanto riguarda le opere pubbliche, fra 2016/17 abbiamo ultimato il rifacimento degli asfalti di numerose strade comunali del nostro paese, tutto sponsorizzato dal progetto della regione “6000 campanili”, comprendendo anche la pavimentazione in porfido di una delle strade che porta a Palazzo Cristina, un antico palazzo della cui restaurazione ci stiamo gradualmente occupando e che ospita il museo delle api: proprio l’anno passato abbiamo dedicato un vero e proprio restauro a uno dei muri portanti del palazzo, donando un nuovo aspetto ai portici esterni, che sono diventati così anche un luogo in cui poter organizzare attività ricreative. Nell’anno nuovo speriamo di trovare dei fondi per poterci occupare del piano superiore dell’edificio, che rimane il più importante a livello artistico. È stata stipulata una convenzione per la gestione delle illuminazioni votive del cimitero, che erano in precedenza di proprietà del comune; abbiamo deciso di affidare il servizio a una ditta che ha in gestione anche altri cimiteri della zona: all’interno del contratto sono stati inseriti come benefit dei lavori somministrati, l’intero rifacimento degli impianti elettrici del cimitero (che necessitavano urgentemente di un rifacimento), l’elettrificazione dei cancelli di ingresso e l’illuminazione esterna del piazzale di parcheggio. Stiamo gettando le basi del progetto dell’illuminazione pubblica che si svilupperà quest’anno. Abbiamo ancora il 90% delle lampade al mercurio, quindi cercheremo di risolvere il problema nel migliore dei modi cercando di selezionare la ditta che offrirà la soluzione più vantaggiosa. Non ad opera nostra come comune, ma sempre nell’arco del 2017, è stato ultimato un nuovo serbatoio dell’acquedotto, da noi completamente appoggiato proprio per risolvere il grave problema della siccità che purtroppo è presente nel nostro comune, durante i mesi più caldi dell’anno».

 di Elisabetta Gallarati

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