Giovedì, 13 Dicembre 2018

STRADELLA «MI CANDIDERÒ ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI»

Andrea Frustagli, imprenditore stradellino, è stato ad un passo dall’essere candidato per le prossime elezioni regionali dello scorso 4 marzo. Dopo l’esclusione dello stesso Frustagli dalla rosa di candidati, la sua lista “Grande Nord” ha presentato ricorso.

Frustagli, cosa è successo?

«Non sono state sufficienti le firme che sono state prese durante la raccolta dalla circoscrizione. Non sono state abbastanza… in Italia c’è questa legge che bisogna preparare  un certo numero di firme per poter presentare i simboli e perciò non è passata la candidatura».

Come mai avete presentato ricorso?

«è stato presentato dal mio gruppo: pensavano di vincere il ricorso, in quanto hanno detto che la legge non ha dato tempo sufficiente per raccogliere tutte le firme. C’è stata in effetti solo una settimana da quando è stato presentato il simbolo a quando si doveva presentare la lista. Gli avvocati di Grande Nord hanno quindi presentato ricorso a Roma, dicendo che non era giusta la legge. Pensavano di vincere il ricorso ma è stato accolto solo in Piemonte e da qualche altra parte, ma qui no. è tutta energia che io tengo per il 2019».

Sta pensando quindi di candidarsi per le prossime comunali?

«La macchina elettorale era stata già avviata. Questa era semplicemente una visione, una prova… per poi far partire definitivamente questa macchina a settembre in vista di maggio 2019».

Sta quindi già lavorando per la sua città, Stradella?

«Certo. Stiamo già lavorando e c’è un gruppo, che mi ha dato una mano nella raccolta firme per le regionali”.

Nel gruppo che ha nominato c’è gente nuova o facce già viste?

«Stanno arrivando persone nuove che chiedono di entrare nel gruppo…non faccio nomi e cognomi ma si tratta di un gruppo esperto, con anche molti cittadini che si vogliono affacciare in questo mondo e che mi chiedono di essere considerati quando sarà il momento opportuno. Questa è davvero una bella soddisfazione per me, considerando che non siamo ancora partiti ufficialmente!».

In che posizione si collocherà la sua nuova lista politica?

«All’opposto di chi sta governando la città in questo momento».

Ha già in mente qualcosa da fare per Stradella?

«Ho sulla mia scrivania tanti progetti. Prima di tutto voglio dire: poche promesse e tanto lavoro.  è inutile promettere cose che si sa già che non saranno possibili. Quello che noi faremo sicuramente è lavorare tanto per fare qualcosa di concreto. Ho poi delle piccole ma grandi cose che si possono realizzare, senza andare a toccare il bilancio, lavorandoci sopra. Appena possibile, svelerò i miei progetti. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno, lo dico sempre alla gente che mi ferma per strada chiedendomi di fare determinate cose per la città. Posso però annunciare che ci dedicheremo tanto alla miglioria di Stradella».

Se fosse andato in Camera o in Senato cosa avrebbe fatto per il territorio oltrepadano?

«Avrei difeso il nostro territorio, avrei fatto voce grossa sulla questione ponti, sulle logistiche. Le proteste che stanno accadendo anche in questi giorni sono frutto di paletti non ben riconosciuti all’inizio ancora prima di costruire. Se io devo fare un insediamento produttivo, prima di dare la concessione gli chiedo per esempio di farmi venti metri marciapiede, o una rotonda, gli chiedo di fare delle migliorie. è questo quello che manca. Le migliorie vanno fatte anche sui posti di lavoro. Naturalmente non parlo solo di Stradella, ma di tutto il territorio. Poi sicuramente avrei cercato nel mondo agricolo di convincere a fare un solo prodotto, forte, per quanto riguarda il vino. E’ inutile che abbiamo mille vini e mille consorzi…quando altre zone d’Italia hanno un solo consorzio…noi abbiamo tutte risorse che si perdono, consumiamo troppa energia in modo sbagliato».

 

di Elisa Ajelli

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