Mercoledì, 26 Settembre 2018

BRONI – “DA ROMA 3,2 MILIONI DI EURO PER LA BONIFICA”

In occasione della presentazione ufficiale dello “Sportello Amianto” comunale, il Presidente Avani Silvio Mingrino si era detto soddisfatto, abbiamo fatto il punto della situazione sulla questione amianto con il sindaco di Broni Antonio Riviezzi.

Riviezzi, partiamo dall’ultima novità in tema di lotta all’amianto, lo sportello comunale dedicato.

«L’apertura dello sportello comunale dedicato si inserisce nella serie di azioni che stiamo portando avanti nella lotta contro l’amianto; la sua istituzione, infatti, segue quella dell’apertura del centro specialistico per i malati di mesotelioma del febbraio 2017, la partenza del secondo lotto dei lavori di bonifica della ex Fibronit e la sottoscrizione, da parte del Comune, di apposite convenzioni con ditte specializzate che si impegnano a smaltire l’amianto dei privati a prezzi calmierati. La sua istituzione è stata possibile grazie alla sottoscrizione, nei mesi scorsi, di un protocollo di intesa tra l’Amministrazione comunale, l’Avani (Associazione vittime amianto nazionale) e la sezione Broni-Stradella di Aiea (Associazione italiana esposti amianto). Lo scorso 31 gennaio, insieme al Presidente Avani Silvio Mingrino, alla Segretaria e Consigliere Avani Flutra Haxhiu ed al Presidente Aiea Massimo Gramegna, ne abbiamo annunciato ufficialmente l’apertura. Alla buona riuscita del progetto ha contribuito anche l’Ingegner Mario Fugazza, ex Professore Universitario ed Assessore all’Ambiente del Comune di Broni, tra i fondatori della sezione locale di Aiea, che si occuperà di fare da collegamento tra le Associazioni coinvolte nel progetto e il Comune».

Che servizi erogherà lo sportello in questione?

«Lo sportello fornirà una serie di servizi di informazione alla cittadinanza, con particolare riguardo all’assistenza e alla consulenza normativa per la rimozione e la bonifica dell’amianto, ma anche un aiuto nella richiesta di benefici contributivi e agevolazioni per chi è stato colpito da una patologia asbesto correlata».

Quando entrerà in funzione lo sportello e che modalità di apertura seguirà?

«Lo “Sportello Amianto” aprirà ufficialmente mercoledì 21 febbraio e sarà ubicato al terzo piano del palazzo comunale di piazza Garibaldi, presso i locali dell’Ufficio Tecnico. Lo sportello sarà aperto, avvalendosi della prestazione gratuita dei componenti delle Associazioni partner dell’iniziativa e del supporto della struttura comunale, ogni sabato mattina, dalle 10 alle 12, e un mercoledì pomeriggio ogni due settimane, dalle 16 alle 17. Accanto all’apertura dello sportello, il Comune sta continuando a studiare, insieme ai vari enti interessati, anche altre iniziative volte a favorire lo smaltimento dell’amianto da parte dei privati”.

Rispetto alla bonifica Ex Fibronit, che novità ci sono?

«Nei mesi scorsi si è tenuta a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, una Conferenza di Servizi dedicata alla bonifica a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche l’Istituto Superiore di Sanità e l’Inail; in quell’occasione è stato dato il via libera alla nuova perimetrazione del Sin (Sito di interesse nazionale) di Broni.  Si tratta di una notizia positiva perché, all’interno del perimetro dell’area da bonificare, oltre al sito della Ex Fibronit ed Ecored, sono stati inclusi anche altri edifici pubblici, tra cui l’ex scuola elementare Baffi, l’ex palazzina Avis e il Liceo di Broni, per la cui bonifica il Ministero ha stanziato 3,2 milioni. Grazie al via libera dalla Conferenza dei servizi, si potrà dare l’avvio alla fase di progettazione della bonifica anche di questi edifici, dando priorità alla Ex scuola elementare di viale Gramsci e alla palazzina dell’ospedale Arnaboldi, che ospita il centro raccolta sangue Avis; infine, sarà la volta del liceo scientifico, anche se prima bisognerà costruire una nuova scuola. Riguardo invece allo stato di avanzamento della bonifica, ricordo inoltre a tutti i cittadini che è possibile monitorare i lavori in tempo reale del secondo lotto del sito, collegandosi al link presente sulla homepage del sito del Comune di Broni».

Per ciò che concerne i controlli dell’aria correlati alla bonifica, quali sono i risultati di quest’anno?

«Il controllo qualità dell’aria di Broni, tramite il consueto monitoraggio annuale delle fibre normate di amianto e non aerodisperse nel territorio comunale, anche per il 2017 ha dato riscontro positivo. Le analisi dei campioni sono state effettuate dal Centro di Microscopia Elettronica di ARPA Lombardia. Sono sette le postazioni suddivise in vari punti della città per effettuare i controlli ambientali. Due postazioni si trovano presso l’ex Fibronit, un’altra adiacente alla Ditta Italcementi. Una quarta postazione è collocata presso l’Asilo Nido di Via Eseguiti, mentre le altre tre sono posizionate  presso la sede Enel di Strada Fopassa, nell’ex sede comunale Villa Nuova Italia e all’Ospedale Arnaboldi. I 163 campionamenti effettuati non hanno rilevato particolari anomalie. Non sono state trovate fibre di amianto e i valori rilevati sono risultati inferiori al valore di rilevabilità strumentale della tecnica analitica, denotando anche un miglioramento del trend rispetto agli anni precedenti».

Riguardo allo smaltimento dei privati, che novità ci sono?

«Lo scorso 25 novembre ho partecipato a Casale alla “III Conferenza Governativa sull’amianto e le patologie correlate – dalla Legge 257 del 1992 a oggi, situazione attuale e prospettive future”, dove era presente, tra gli altri, anche il Ministro dell’Ambiente, i vertici degli enti interessati alla bonifica e i rappresentanti dei vari comuni che stanno vivendo una situazione simile a Broni. In quell’occasione, per quanto riguarda lo smaltimento dei privati, si è fatto strada il suggerimento di riperimetrare il SIN includendo anche l’amianto dei privati non solo del Comune interessato, ma anche quello presente nei Comuni vicini come è stato fatto con successo a Casale. Al momento attuale, questa sembra essere la miglior strada percorribile per ottenere dei finanziamenti di natura pubblica per lo smaltimento nelle proprietà private. Si tratta di una questione molto importante e sentita, che come Amministrazione abbiamo intenzione di approfondire prossimamente con le associazioni ambientaliste e di sostengo alle vittime presenti sul territorio, le forze politiche locali e tutti gli enti interessati. Come sempre, anche in questo caso, per ciò che riguarda la bonifica e la lotta all’amianto, continueremo a seguire il modus operandi della collaborazione e della concertazione, decidendo tutti insieme, nessuno escluso».

di Elisa Ajelli

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