Mercoledì, 26 Settembre 2018

ZENEVREDO - «FARE OPPOSIZIONE SÌ, MA CON RISPETTO RECIPROCO PER IL BENE DI ZENEVREDO»

Afro Silvio Caleffi, rivanazzanese è consigliere di minoranza del Comune di Zenevredo, esponente della lista civica “Italia Reale” racconta un buon esempio di collaborazione con l’attuale gestione comunale, metodo vincente per apportare novità positive in paese. «La nostra idea è che un sindaco da solo non basta e nemmeno i suoi consiglieri, ciò che serve per portare avanti un paese è la collaborazione tra amministrazione e popolazione». Così dichiarava l’ex sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri in pensione alla vigilia delle elezioni nel giugno del 2016 e a quanto pare è ciò che è avvenuto a Zenevredo.

Caleffi che tipo di rapporto sussiste fra maggioranza e opposizione?

«Nonostante le possibili divergenze, noi ci riteniamo a tutti gli effetti molto soddisfatti dell’attuale sindaco e della maggioranza, in quanto ci sentiamo sempre messi su un piano di uguaglianza e ci sentiamo presi in seria considerazione all’interno dei consigli. Si riesce a discutere in ottima maniera in tutte le situazioni riuscendo a mantenere una buona collaborazione. Sia che si faccia opposizione, che si discuta, risulta esserci sempre e comunque un ambiente sano e collaborativo. Fare opposizione sì, ma con rispetto reciproco per il bene di Zenevredo e dei zenevredesi».

Che cosa offre Zenevredo che a vostro giudizio va valorizzato?

«Zenevredo, nonostante sia un piccolo centro, risulta possedere una grande abbondanza di cantine che producono e vendono privatamente ottimi vini, inoltre son presenti anche due agriturismi piuttosto rinomati per la qualità dei prodotti artigianali locali, oltre a essere forniti entrambi di un personale molto preparato in grado di mettere a proprio agio il cliente in un ambiente casalingo».

Esistono delle emergenze a Zenevredo e di cosa pensa che abbia bisogno primariamente il Comune?

«Secondo il nostro parere il Comune in questo momento necessiterebbe di una maggiore promozione dei suoi punti di forza e primariamente del suo prodotto tipico, il vino; questo dovrebbe comunque avvenire unitamente alla volontà dei singoli coltivatori di voler incentivare il proprio commercio su più piattaforme, in maniera che oltre a riceverne un profitto in prima persona, si possa generalmente stimolare un ritorno al turismo nella nostra zona. Non crediamo però che si possa parlare di emergenze a Zenevredo».

Le promesse fatte dall’attuale amministrazione al momento delle elezioni sono state realizzate?

«Le promesse fatte dalla maggioranza al momento delle elezioni erano davvero innumerevoli: maggiore attenzione all’aspetto sociale del paese, valorizzazione del territorio, costruzione di nuovi uffici comunali, edificazione di un biblioteca pubblica, organizzazione di numerose feste ed eventi nel paese, rinnovo dell’illuminazione, aumento della sicurezza, restauro del cimitero, miglioramento della viabilità e rifacimento del manto stradale. Insomma, nel loro programma non sembra che sia mancato nulla e dobbiamo ammettere però, che molte delle loro promesse sono state mantenute; hanno dedicato molta attenzione alla popolazione e alle opere pubbliche. Una buona percentuale di ciò che doveva essere attuato è stato realizzato, e nel caso in cui le opere necessarie non venissero completate, noi saremo sicuramente pronti a ricordarlo».

Le elezioni sono ancora lontane ma qual è e quale sarà il vostro punto di forza?

«Uno dei nostri punti di forza sarebbe sicuramente quello di realizzare una sorta di emporio in cui poter vendere ogni tipo di prodotto della nostra zona; significherebbe avere finalmente un luogo referente in cui ogni azienda o produttore della zona potrebbero adoperare come punto di lancio della propria produzione. Capiamo ovviamente che, essendo Zenevredo un insieme di più frazioni, la decisione del luogo in cui poter collocare l’edificio potrebbe risultare forse difficoltosa, ma a maggior ragione, in un territorio dispersivo e vasto, sarebbe ancora più preziosa la presenza di un emporio di vendita.

In generale uno dei punti di forza del nostro operato sarà quello di incentivare il commercio e la pubblicizzazione dei prodotti tipici della nostra zona. Riteniamo di avere comunque ancora tempo per poter definire e ampliare il nostro programma».

Qual è la vostra posizione riguardo la fusione fra comuni?

«Zenevredo risulta essere comunque un Comune a tutti gli effetti attivo. Proprio come noi, anche gli altri comuni limitrofi potrebbero esserlo, adoperando politiche differenti e non dovendo quindi totalmente appoggiarsi ad altri; siamo perciò contrari alla fusioni fra comuni. Si veda per esempio quei Comuni in cui l’unica zona protetta e funzionante sembra essere il centro, mentre le periferie risultano essere lasciate a loro stesse,  essendo, le gestioni comunali, incapaci di gestire un territorio troppo vasto. Un comune ha numerose attività da monitorare: dalla sicurezza, alla viabilità della rete stradale, ad ogni altro tipo di servizio al cittadino. Noi ci riteniamo favorevoli all’abolizione delle regioni, ripristinando le province vere e proprie: queste, si potrebbero eventualmente raggruppare fra di loro in piccoli gruppi, eleggendo dei responsabili per ogni ex provincia. In questo modo si potrebbe essere più vicini al cittadino e alle sue reali esigenze».

di Elisabetta Gallarati

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