Lunedì, 20 Gennaio 2020

SANTA MARIA DELLA VERSA - «DARE LA COLPA AI PARCHEGGI VUOL DIRE FARE COME LO STRUZZO»

Il Comune di Santa Maria della Versa nel corso del 2017 ha dovuto affrontare alcune difficoltà, sia di tipo burocratico, sia di tipo atmosferico... abbiamo voluto sentire, cercando forse rassicurazioni,  il primo cittadino – il Sindaco Ordali – relativamente ad alcune tematiche molto discusse. Riguardo al tema La Versa il sindaco appare quasi infastidito: «Voi giornalisti fate le solite domande». A Santa Maria purtroppo o per fortuna, a voi la sentenza, c’è il vino e c’è la Cantina.

Ha riaperto recentemente il Wine Point a Santa Maria della Versa, lei lo vede come un primo passo verso il rilancio del territorio locale?

«Non mi sento di rispondere a domande che riguardano la cantina La Versa, a quello che è stato, a quello che è e a quello che sarà».

Seconda domanda di rito, da cui possiamo già dedurre la risposta dalla prima domanda, Cosa ne pensa della cordata Terre Oltrepo Cavit?

«Non intendo rispondere, forse più in là avrò qualcosa da dire...».

Da mesi si parla di una possibile chiusura della Guardia Medica in alcuni comuni dell’Oltrepò, tra cui quella di Santa Maria della Versa: a che punto è la situazione?

«La proposta di chiusura della Guardia Medica di Santa Maria della Versa, insieme a quella di altri cinque Comuni della Provincia, per il momento è stata tolta dall’ordine del giorno. È già un primo passo, ma chiaramente non sufficiente, perché il nostro obiettivo non era ottenere la sospensione della proposta, bensì quello di stracciarla definitivamente! A tale proposito, insieme agli altri cinque colleghi sindaci ed ai consiglieri regionali, abbiamo firmato un documento per chiedere ufficialmente ad A.T.S. di ritirare il piano. Secondo A.T.S. attualmente la Guardia Medica di S. Maria della Versa si occupa di un bacino di circa 10.000 persone, quella di Stradella di 32.000 persone. La loro proposta sarebbe di portare il medico di S. Maria della Versa a Stradella, dove ci sarebbero quindi due medici per 45.000 abitanti (gli altri 3.000 non so dove li abbiano presi...). Visto il numero di abitanti di Stradella, Broni e comuni limitrofi, è facile prevedere che i due medici di servizio presso la Guardia Medica di Stradella, saranno sempre impegnati in quella zona e, quindi, distanti dai cittadini (soprattutto anziani) delle frazioni alte di S. Maria, per non parlare di Canevino, Volpara, Montecalvo, Golferenzo, Ruino...con tanta strada provinciale da percorrere per la maggior parte dissestata! Sarebbe opportuno che costoro andassero a vedere dove si trovano queste frazioni e poi provare a partire da Stradella in piena notte per arrivare a Casa Bardoni, al Campasso, ai Casoni, a Torre degli Alberi...se lo facessero, si renderebbero conto di quanto tempo ci vorrebbe in un’ipotetica situazione di emergenza».

Situazione Gelicidio: qual è stata la gravità dei danni nel suo Comune?

«Per quanto riguarda la viabilità sulle strade comunali e non solo, nella notte dell’11 dicembre è intervenuto tempestivamente il personale del Comune e della Protezione Civile di Santa Maria della Versa, per rimuovere le piante cadute sulla sede stradale. Dalla mezzanotte la viabilità è stata ripristinata. La situazione più grave si è verificata in zona Prà del Gatto, Prosa e Vignole...queste frazioni sono rimaste senza corrente per ben due notti, con gravi disagi per i residenti, soprattutto per gli anziani. La prima notte l’hanno passata completamente al buio e al freddo; per la seconda notte, l’Enel ha provveduto ad installare un generatore provvisorio. Ci sono voluti ben due giorni per tornare alla normalità. Speriamo che disservizi simili non si verifichino più».

Nuovo parcheggio in costruzione: quale obiettivo vi siete posti e come pensate di sostenere i commercianti nelle loro attività?

«Il terreno acquistato dal Comune (circa 1600 mq) all’inizio di Via 25 Aprile (in centro del paese) potrà essere utilizzato in parte come parcheggio (27 posti auto)...se troviamo i soldi, vorremmo  già realizzarlo nel corso del 2018. Per la parete rimanente, sarà una scelta della prossima Amministrazione Comunale, che potrà completare il parcheggio oppure, nella parte superiore, realizzare un’area per feste ed eventi, con cucina fissa attrezzata, magazzino e palco; il pubblico che seguirà gli spettacoli, per quei giorni occuperà l’area a parcheggio sottostante. Per quanto riguarda l’ipotetica chiusura alle auto della Piazza Vittorio Emanuele, ripavimentata poco più di un anno fa, attualmente non è all’ordine del giorno. Certo è che, se in futuro, per esempio, aprisse sulla stessa un altro esercizio con tavolini o dehor, sarebbe difficile immaginare che le auto facciano la gimcana tra le sedie...

Il nostro obiettivo finora è stato quello di aumentare i posti auto in centro e, ci tengo a precisare che, i parcheggi non c’entrano nulla con l’attività dei commercianti (e la maggior parte di loro questo lo sa!). A 100/150mt dai negozi a Santa Maria abitano quasi 1000 persone, circa 400 famiglie. Una o due persone di queste giornalmente passa a piedi davanti alle botteghe...poi magari va a casa accende l’auto e va al supermercato a fare la spesa o a Pianello a comperare la coppa. E’ una libera scelta che ognuno fa, in base ai prezzi, alla qualità ed alla comodità di fare tutta la spesa in un sol colpo. Purtroppo è la legge dei supermercati e dei centri commerciali che costringono le botteghe a chiudere nei paesi, nelle città piccole ed in quelle grandi. Dare la colpa ai parcheggi che non ci sono a due metri dal negozio vuol dire fare come lo struzzo. A mio parere, resiste ancora il negozio specializzato, che offre pochi prodotti ma eccellenti...poi quando la gente è dentro compera anche altro, ma questo non sempre avviene».

  1. Primo piano
  2. Popolari