Mercoledì, 21 Febbraio 2018

CASTANA : «CONTIAMO 14 AZIENDE VITIVINICOLE E SI TRATTA TUTTE DI OTTIME AZIENDE»

Castana è un piccolo centro collinare dell’Oltrepò pavese, che fa parte dell’unione di comuni con Montescano e Canneto Pavese. Il sindaco, la dott.sa Bardoneschi Maria Pia, è felice di illustrarci quali sono state le attività più importanti che si sono svolte nel 2017, quali i progetti del 2018 e quali sono le particolarità e le curiosità di un paese piuttosto piccolo, ma molto denso dal punto di vista culturale e storico.

Qual è stata la sua esperienza e qual è la sua opinione riguardo alla fusione fra comuni?

«Io vorrei essere molto sincera su questo argomento: non sono esattamente favorevole alle fusioni fra comuni, per via della diversità dell’identità dei territori. È da un tempo immemorabile che esiste Castana, che prima si chiamasse Figaria, e così nel tempo sia cambiata molto…la storia di Castana è stata di mio primario interesse e, a  questo proposito, ho pubblicato un libro sulla nostra storia, “Castana ieri e oggi, la storia tra vino e tradizioni. 500 anni della Chiesa di Sant’Andrea”. Quando si tratta della storia del nostro paese, le cose da dire sarebbero moltissime, per via della sua antica origine, e proprio per questo motivo l’identità del nostro territorio è molto ricca e sentita da tutta la popolazione. Ad ogni modo, in molti, spesso, pensano di opporsi alla fusione, anche se inutilmente in realtà: è infatti ovvio che la divisione dei servizi fra vari comuni influisce meno sulle casse di ciascuno di essi. Sarebbe ovviamente fantastico poter offrire da soli tutti i quanti i servizi necessari alla popolazione del nostro paese, ma i soldi non sono abbastanza. Lo stato continua a promettere ma alla fine i fondi che arrivano non sono mai sufficienti per realizzare tutto. Quello che voglio quindi dire è che la fusione dei comuni non rispetta certamente, a mio parere, le sfaccettature dei nostri territori, ma rimane comunque necessaria dal punto di vista economico».

Quali servizi offre Castana?

«Esiste un rapporto molto favorevole fra noi e i nostri comuni fratelli, condividiamo più che altro i servizi riguardanti il sociale (per quanto riguarda la gestione dei cittadini extracomunitari, giunti da noi soprattutto negli ultimi anni per la lavorazione nelle campagne) e assolutamente questa è stato un fenomeno positivo dal punto di vista dell’impegno che si è potuto dimezzare fra tre comuni; abbiamo diviso i servizi scolastici, a noi è data una sezione della scuola materna, mentre l’altra si trova a Canneto, l’asilo nido  è momentaneamente chiuso. La parte peggiore della fusione è sicuramente quella della divisione anche dei contributi statali (o regionali) che quindi devono essere dimezzati fra i vari comuni». 

Quanti abitanti ha Castana? Avete subito una diminuzione della popolazione?

«Noi ci troviamo esattamente fra Montescano, che è il più piccolo (con circa 400 abitanti) e Canneto (circa 1400), noi abbiamo circa 700/800 abitanti. Non abbiamo avuto una grande diminuzione, anzi devo dire che si è verificata una specie di ritorno (non nel senso che siano figli o discendenti di ex abitanti di Castana) di giovani coppie italiane che tendono a costruire case nuove qui da noi e in tutte le zone limitrofe. Siamo un paese piuttosto gettonato, abbastanza vicini ai più grandi centri di Broni e Stradella e possiamo potendo offrire zone più tranquille, anche belle più belle dal punto di vista panoramico, oltre a possedere un bellissimo parco con zona adatta alle feste.

Quali sono i punti di attrazione di Castana?

«Noi abbiamo un bellissimo parco giochi per bambini molto curato a cui giungono persone un po’ da tutti i paesi vicini, con una zona che ho tenuto a ristrutturare personalmente lo scorso mandato, con una pista da ballo nuova e degli spalti che formano una specie di anfiteatro. Abbiamo anche un castello, che è stato ristrutturato in passato e ha perso parte della sua originaria forma e ora è suddiviso in numerosi appartamenti molto curati ed eleganti, con una vista stupenda sulle colline».

Il vino è ovviamente uno dei punti di forza della vostra zona, esistono molte aziende? Ci sono stati problemi e danni da freddo nel corso del 2017?

«Quest’anno credo che si possano contare quattordici aziende vitivinicole e si tratta tutte di ottime aziende che producono un vino buonissimo e molto rinomato grazie oltre primariamente alla bravura delle aziende, anche alla fortunata fisicità delle nostre colline. Noi cerchiamo sempre di pubblicizzare e sponsorizzare i nostri vini durante le feste e le nostre attività. Una cosa che mi piacerebbe realizzare sarebbe quella di aprire una piccola enoteca dove i turisti potrebbero recarsi per degustare i nostri prodotti. Per quanto riguarda i danni invece, non ne abbiamo subiti nell’alta collina, mentre alcuni problemi si sono verificati nella gelata primaverile per quanto riguarda le aziende della bassa collina».  

Ci sono molte feste nell’arco dell’anno qui a Castana? Chi si occupa dell’organizzazione delle feste e della manifestazioni?

«Io mi occupo di molte parti dell’organizzazione delle numerose feste che vengono svolte qui da noi, insieme alla nostra attivissima Proloco Castana e al nuovo assessore addetto a queste attività. Ci adoperiamo sempre per accrescere l’attività turistica del nostro paese. L’anno passato ci siamo adoperati ad un vero programma di rivalutazione delle tradizioni locali e delle antiche feste e usanze del nostro territorio: l’arrivo della primavera si apre a marzo con la “Grande Polentata” e la pentolaccia per i bambini; ad aprile si svolge “l’Arte in Fiera di primavera” con esposizione di prodotti artigianali tipici e produzioni locali, insieme a una degustazione di vini locali; nel primo periodo estivo solitamente si tiene nel parco con spalti, che ho citato prima, la commedia dialettale del gruppo G74 di Oliva Gessi; l’anno passato sempre all’inizio dell’estate si è tenuto anche il 1° Trofeo XC Prime Colline Castana e la famosa “mangiabevalenta” una camminata enogastronomica per le colline dell’Oltrepò; per tutto il periodo estivo si tengono cene accompagnate da musica; ad ottobre si festeggia “La Rifa”, la tradizionale festa del Ringraziamento con caldarroste e vin brulè; a novembre si tiene la famosa Fiera di Sant’Andrea, con mostra di bestiame, hobbistica, bancarelle ecc; infine chiudiamo il nostro anno fieristico con la “Festa dei nonni e degli anziani” e il famoso “Grande concerto d’Organo” che l’anno scorso ha ospitato nella nostra chiesa di Sant’Andrea l’organista del Duomo di Milano e due anni fa l’organista del Vaticano; a Natale i giovani del posto si occupano invece della divertente “Slitta di Babbo Natale”, per divertire tutti i bambin».

Sono state apportate migliorie per quanto l’illuminazione e il manto stradale?

«Per quanto riguarda l’illuminazione si sta affrontando adesso il problema delle luminarie a led e credo che verrà realizzata la riqualificazione delle luminarie a led entro il 2018, anche per fornire miglioramenti ai vari impianti elettrici. Il manto stradale è stato tutto rifatto negli anni passati, sia per quanto riguarda la strada provinciale, che per quelle comunali». 

Esiste un impianto di videosorveglianza?

«Sì, noi possediamo già alcune telecamere che controllano tutte le strade principali e vorremmo aumentarle nel corso del 2018; è chiaro che il problema della sicurezza ci sta molto a cuore. Non esiste un problema di delinquenza come in altri comuni, ma abbiamo avuto problemi di furti in passato e quello che ci premerebbe ottenere in futuro sarebbe un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, in quanto non sia attuabile un controllo video totale su tutte le strade abitate, essendo spesso stradine di campagna che non si possono fornire di telecamere. Bisognerebbe avere più forze dell’ordine che vigilano sulle nostre strade, almeno nei periodi dell’anno più colpiti da furti e rapine». 

Ci sono progetti in opera per il 2018?

«Quest’anno parteciperemo al bando della DDL “legge Salvaborghi” per cercare di risanare i dissesti idrogeologici che si sono verificati in alcuni zone del comune, oltre che a cercare di ricevere fondi per restaurare le antiche cantine del nostro municipio, di cui possiamo vantarci apertamente avendo un locale molto antico con delle volte molto preziose. Vorremmo inoltre restaurare ulteriormente la pista da ballo, che richiede altra manutenzione».

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