Domenica, 21 Gennaio 2018

BRONI "SONO STATO DELEGATO DAL SINDACO A FAR PARTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE"

L'Enoteca Regionale di Cassino Po ha risposto ad una richiesta che, da decenni, proveniva dal territorio: la presenza di un punto di riferimento per i produttori vinicoli dell'Oltrepò, una vetrina in grado di mettere in mostra le eccellenze del territorio e fungere da volano per la crescita del settore. Abbiamo incontrato il Presidente Luigi Paroni, da pochi giorni reinsediatosi in questo incarico, che aveva già ricoperto durante il suo mandato come Sindaco di Broni, e quindi fin dalla fondazione della struttura. La realizzazione di questo centro era stato proprio uno dei fiori all’occhiello del suo mandato amministrativo.

L'idea di un'Enoteca Regionale a Cassino Po nasce proprio negli anni in cui Lei è stato sindaco di Broni, ed ha prodotto una bella quanto rara collaborazione fra i vari livelli delle istituzioni. Può raccontare come ha preso vita questa idea?

"Il progetto era da anni nei programmi di Regione Lombardia, che ha provveduto a ristrutturare l’ala della cascina oggi occupata dall'Enoteca e poi ha affidato l'immobile al Comune. Si è quindi provveduto alla selezione di un gestore privato".

Lei torna ora in prima linea come Presidente, ruolo che aveva già ricoperto fin quando ha mantenuto la carica di sindaco. Quali saranno esattamente, ora, il suo ruolo, le sue funzioni?

"Il Sindaco, quale rappresentante legale del Comune, è membro dell'Assemblea dei soci, cui competono gli atti fondamentali. Il sottoscritto è stato delegato dal Sindaco a far parte del Consiglio di Amministrazione, che mi ha eletto Presidente. Le funzioni sono eminentemente di indirizzo e di controllo in quanto l'ente non persegue fini di lucro e la gestione, come già detto, è affidata a soggetto privato".

Come giudica il cammino fin qui svolto dall’Enoteca? È stato criticato il fatto che si sia mossa, finora, più come alfiere dell'Oltrepò, a discapito di altre produzioni proprie della nostra regione (l'85% delle etichette proverrebbe da cantine della zona)…

"È naturale che sia così perché ci troviamo in Oltrepò. Molte aziende del territorio hanno aderito volentieri da subito. I Consorzi delle altre zone hanno inviato una significativa quantità di bottiglie in esposizione. Gradualmente anche aziende di altri territori entrano a scaffale nell'Enoteca".

Quali sono i punti sui quali intende porre maggiormente il suo impegno? Possiamo parlare di obiettivi a breve e a lungo termine per questa istituzione?

"Si sta approntando un programma di iniziative per il 2018, ricco di eventi da organizzare all'interno dell'Enoteca e di iniziative esterne, volte a valorizzare i prodotti enologici lombardi. Il gestore in particolare dal canto suo continuerà ad operare per ampliare il numero di etichette a scaffale, soprattutto provenienti dalle altre zone vinicole lombarde".

Nello scorso luglio è stata formalizzata una convenzione tra il Comune di Broni e l'Università dei Sapori di Perugia per l'apertura della Scuola di Cucina a Cassino Po. A quando il via?

"Si stanno allestendo i laboratori ed organizzando le attività del progetto con l'intento di aprire le porte della scuola di alta formazione nella prossima primavera".

Risulta in programma anche un "museo del vino multimediale". Cosa può dire al riguardo?

"La Provincia di Pavia con il contributo della Fondazione comunitaria ha finanziato la realizzazione di un percorso multimediale che 'farà visitare' i territori vinicoli lombardi con un occhio particolare all'Oltrepò. È in cantiere e sarà attivato nei prossimi mesi".

Chi saranno i suoi collaboratori in questa nuova sfida amministrativa?

"Attualmente i soci dell'Enoteca sono il Comune di Broni, il Consorzio Vini Doc, il Distretto del Vino di Qualità, la Strada del Vino e dei Sapori dell'Oltrepò Pavese.  Essi svolgono un prezioso ruolo attivo concorrendo all'attività di indirizzo, sia organizzando direttamente eventi in stretta collaborazione con il gestore. Partner importante è l’A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) con cui è stata stipulata una convenzione. Contiamo inoltre sempre sul sostegno dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura".

Il recupero del complesso di Cassino Po è stata certamente una delle scommesse vinte durante il suo mandato alla guida del Comune di Broni, e la sua giunta si è certamente dimostrata lungimirante. Come giudica il lavoro fin qui svolto dal suo successore, Antonio Riviezzi? 

"Il recupero del complesso di Cassino fa parte di un piano di sviluppo redatto nel 2007 e che aveva come orizzonte temporale qualche decennio. Il nuovo Sindaco prosegue nella sua realizzazione con determinazione ed efficacia, avvalendosi del lavoro di squadra di tutto il gruppo consiliare di maggioranza. Sono convinto che coglierà tutti gli obiettivi programmatici annunciati dopo la sua elezione".

Uno dei primi atti firmati da Riviezzi è stata la candidatura delle Colline d’Oltrepò a Patrimonio Mondiale dell’Unesco, apposta insieme ad altri sindaci e personalità proprio nella cornice dell’Enoteca di Cassino. Qual è la sua opinione circa questa iniziativa?

"È una iniziativa positiva che potrà portare l'Oltrepò alla ribalta internazionale, ma il percorso è assai lungo ed è difficile fare previsioni. Auguriamoci tutti che arrivi in porto".

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