Lunedì, 23 Aprile 2018

"ZAVATTARELLO NON VUOLE ANNETTERE NESSUNO - GLI AMICI DI ROMAGNESE DIVENTERANNO DEGLI HIGHLANDERS"

Fusione, parola che ultimamente sta facendo perdere il sonno a molti Sindaci oltrepadani. Simone Tiglio dovrebbe dormire sonni tranquilli, visto che ha dichiarato di non volersi più candidare alle prossime amministrative del 2018. Potrebbe portare a compimento il suo ultimo mandato da sindaco nella normale routine,  invece con un ragionamento per alcuni "lungimirante" cerca nello scatto finale di trovare comuni disposti a fondersi con Zavattarello. 

Tiglio qual è stata la prima mossa da Sindaco in merito alla prospettiva di fusione?

"La prospettiva di fusione fra i comuni della Val Tidone pavese mi è divenuta familiare solo dopo l'esito proficuo del progetto di fusione portato avanti da Nibbiano, Pecorara e Pianello Val Tidone, che si trovano a pochi chilometri da noi, pur collocandosi in un'latra regione. Fino a quel momento vedevo come possibile solo l'unione di comuni, cioè una forma di aggregazione più debole della fusione, ma anche più accettabile da parte di amministratori e cittadini, specie in comunità come le nostre in cui il senso di appartenenza al proprio municipio è molto forte. Guardando all'esempio di Nibbiano, mi sono detto: ma perchè non possiamo seguire anche noi del versante pavese lo stesso percorso dei nostri vicini? Oltre agli incentivi economici, che consentirebbero di cambiare radicalmente, se ben spesi, le sorti dei nostri comuni, la fusione porterebbe con sé degli ingenti risparmi di risorse, economie di scala in tutti i settori, ed una maggiore importanza politica del nostro territorio a livello per lo meno provinciale. In più, facendo una breve analisi, come non considerare il fatto che i comuni della Val Tidone Pavese sono stati divisi, da un punto di vista amministrativo, solo negli ultimi due secoli, mentre per i precedenti venti sono stati una cosa sola, prima come terre colombaniane, e poi come domini della contea dei Dal Verme o dei Malaspina (per quanto riguarda Valverde)? A seguito di alcune conversazioni sorte durante l'estate, si è costituito spontaneamente un comitato di cittadini che ha portato e sta portando avanti l'idea della fusione come prospettiva di crescita per la nostra valle, e ultimamente mi risulta che questo comitato abbia fatto proseliti anche nei comuni limitrofi, ove ha organizzato o sta organizzando degli incontri. Per parte mia, ho cercato di coinvolgere le amministrazioni dei vari comuni interessati in un discorso comune, invitandoli ad una riunione che si è effettivamente svolta a Zavattarello, in sala consiliare, lo scorso 6 novembre. Successivamente, ho portato la questione all'attenzione del consiglio comunale, il quale ha approvato lo scorso 30 novembre un ordine del giorno a favore della fusione fra tutti i comuni della Val Tidone Pavese e Canevino. Il percorso, per quanto riguarda Zavattarello, è stato tracciato".

La risposta di Romagnese è stata negativa in quanto parrebbe avessero problemi con la sua amministrazione. Così si dice… Cosa ne pensa?

"A me francamente non risulta che sussistano problemi personali o di altro tipo tra l'amministrazione di Zavattarello e quella di Romagnese. Il Sindaco Bramanti mi ha comunicato che la sua amministrazione non è favorevole per principio ad alcun tipo di fusione, ma solo ad un'unione fra comuni, che è una cosa diversa. Poi mi risulta che abbiano approvato in consiglio comunale l'adesione all'unione dei comuni montani, insieme con Brallo, Menconico e Santa Margherita di Staffora. è cronaca degli ultimi giorni che il Comune di Menconico ha rigettato la proposta di unione con Romagnese, ma penso che a breve i consigli comunali dei comuni interessati verranno riconvocati per dare vita a questa 'unione delle highlands' oltrepadane. Insomma gli amici di Romagnese diventeranno degli Highlanders. Del resto sempre il Sindaco Bramanti, nel corso della riunione del 6 novembre, aveva affermato che la sua amministrazione non era molto del parere di unirsi con Zavattarello, anche nella prospettiva di una semplice unione, per il timore di perdere alcuni servizi che ora invece hanno. Io posso dissentire da questa visione, ma non penso che non vogliano unirsi con noi per antipatia nei miei riguardi. Sarebbe una motivazione inconsistente e stupida. E non credo che gli amministratori di Romagnese siano degli stupidi. La loro è una scelta politica, e la storia dirà se avranno avuto ragione o torto, nel perseguirla".

Come mai i sindaci di tutti i Comuni limitrofi hanno fatto muro per un'eventuale entrata di Zavattarello nella fusione?

"Penso che il problema principale siano i tempi. Fino a sei mesi fa si parlava di unione, con Ruino, Valverde e Canevino, ma neppure in maniera proprio convinta. Questa accelerazione, avvenuta negli ultimi tre mesi, deve aver spiazzato gli amici Sindaci degli altri comuni. Poi c'è anche un'altra questione: Zavattarello è il comune più grande dell'area, per cui una proposta di fusione avanzata da Zavattarello potrebbe apparire agli occhi di qualcuno come una promessa di annessione. Io penso che ci voglia tempo per metabolizzare la questione, per capire che Zavattarello non vuole annettere nessuno, che dalla fusione trarrebbero vantaggio maggiore gli altri centri, che non c'è la volontà né di imporre il nome del nuovo comune, né la sede del municipio, né il sindaco. Insomma, i tempi non sono ancora maturi. Ma penso che con il contributo dei cittadini di buona volontà che stanno animando il comitato pro fusione, le cose possano lentamente cambiare, e possano sorgere delle istanze più strutturate anche negli altri comuni, che vadano nella direzione dell'unificazione politico-amministrativa della Val Tidone. La diffidenza e la paura, di solito, si vincono con la pazienza. E noi siamo pazienti".

Avete mai pensato di unirvi o fondervi con altri comuni della zona, ad esempio Varzi?

"No, perché non sarebbe una scelta coerente con la nostra storia, né con la nostra geografia. Penso che abbia senso mettere insieme ciò che è già di fatto unito da legami economici, storici, geografici, sociali, di vera e propria parentela. Non ha invece senso fare delle unioni spurie, con il solo intento di sfruttare qualche legge. La Val Tidone non è la Valle Staffora, quindi Zavattarello e Varzi non ha senso che si mettano insieme, costituendo un unico comune. Ha senso, a mio parere, creare dei bacini per valli, quindi Staffora da una parte, Tidone dall'altra, e tutti insieme nella comunità montana".

Quale sarà lo scenario che si prospetta al futuro Sindaco di Zavattarello, senza fusioni?

"Io continuo a credere nell'ineludibilità della fusione, come risposta amministrativa più efficace alle sfide del tempo presente. Nel frattempo, dovremo percorrere una strada forse tortuosa, di graduale avvicinamento all'obiettivo. Abbiamo appena approvato una convenzione con i comuni di Valverde, Ruino e Canevino per lo svolgimento in forma associata di quattro funzioni comunali (polizia locale, protezione civile, servizi statistici e catasto). Il 2018 sarà l'anno dell'ingresso ufficiale di Zavattarello nell'Unione del Tidone Pavese, in base all'impegno assunto dai sindaci di Valverde e Ruino, oltre che dal sottoscritto, nell'ambito della strategia aree interne. Poi nel 2019 ci saranno le elezioni per il rinnovo dei Sindaci e dei consigli comunali. Valverde, Ruino e Canevino hanno deciso di fondersi entro il 2019. A quel punto penso che la fusione anche con Zavattarello possa diventare una prospettiva di concreta realizzazione. L'unico rammarico è di non essere stati in grado neppure stavolta l'opportunità storica che ci si è presentata di fronte. Ma dico a tutti quelli che hanno una visione del futuro della nostra valle: teniamo duro. Il nostro tempo arriverà presto. E noi saremo lì ad accoglierlo".

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