Martedì, 12 Dicembre 2017

VOGHERA - "SLOT MACHINE COME L'EROINA - IL CASO VOGHERA"

Prosegue l'impegno di CasaPound Italia contro il gioco d'azzardo legalizzato e le ludopatie. Dopo la conferenza dal titolo "Slot machine come l'eroina - Il caso Voghera", realizzata lo scorso 25 novembre, CasaPound Italia Pavia ha presentato questa mattina una richiesta formale al sindaco di Voghera e agli assessori competenti per la definizione di un regolamento contro il gioco d'azzardo.

"Voghera - si legge in una nota di Cpi Pavia - ha bisogno di un regolamento comunale che limiti il più possibile l'azzardo in città. Ogni anno qui si spendono 108 milioni di euro nel gioco 'legale' e 77 milioni finiscono nelle macchinette mangiasoldi. Questo denaro è drenato dall'economia locale, già debilitata, e foraggia un aspetto particolarmente malsano della nostra società".

"Non possiamo pensare di combattere questa battaglia - prosegue Cpi - senza le armi giuste. Con la lettera che abbiamo fatto protocollare richiamiamo il sindaco, Carlo Barbieri, alle proprie responsabilità, chiedendo che il Comune si doti finalmente di strumenti che permettano, a livello locale, di arginare il gioco. Inoltre, chiediamo agli assessori al Commercio, Marina Azzaretti, e alle Politiche sociali, Simona Virgilio, di riferire sui progetti 'Voghera No Slot' e 'A che gioco giochiamo', finanziati con contributi regionali per un totale di 30mila euro".

"L'amministrazione - si legge ancora nella nota di Cpi - richieda i dati reali sull'azzardo al Monopolio di Stato, realizzi una mappatura delle slot in città, che sono una ogni 93 abitanti, e ne limiti l'orario d'accensione, vietandone inoltre l'installazione a 500 metri dai luoghi sensibili, individuati e indicati in un registro ad hoc. Infine - conclude Cpi - Voghera deve dare l'esempio: si metta a capo dei Comuni oltrepadani nella lotta all'azzardo, perché gran parte dei giocatori patologici viaggia tra i vari centri abitati".

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