Domenica, 21 Gennaio 2018

STAFFORA - "RISCHIO DI ESONDAZIONI PIÙ ALTO CHE IN PASSATO"

Il torrente Staffora nasce alla Fontana San Giacomo nei pressi del Passo del Giovà (quota 1343 metri) e sbocca in Po alla quota di 72 metri a monte di Cervesina, dopo aver percorso circa 65 km. La superficie del bacino idrografico è di 304 km quadrati. Il geologo Luigi Meisina spiega come l’innalzamento dell’alveo dovuto all’incuria e al notevole deposito di ghiaia renda il rischio di esondazioni oggi molto più alto. "In passato – spiega Meisina - la forte erosione verticale e laterale causata anche dagli ingenti prelievi di ghiaia in alveo ha determinato in più tratti lo scalzamento delle sponde con riflessi negativi sulla stabilità dei versanti (innesco di frane per scalzamento al piede) e sulla sicurezza degli abitati adiacenti (Casanova Staffora, Bosmenso, Varzi, Bagnaria, Godiasco, Rivanazzano, Voghera, etc). Per stabilizzare l'alveo e le sponde sono state costruite in tempi successivi e in più punti briglie trasversali in muratura e difese di sponda in muratura o gabbioni, aventi lo scopo di trattenere il materiale solido e ridurre i fenomeni di erosione. Negli ultimi decenni – continua Meisina - la minore ricorrenza di eventi alluvionali, il contestuale arresto dei prelievi di ghiaia in alveo e la minore frequenza degli interventi di manutenzione hanno determinato da un lato la riduzione dei fenomeni erosivi, dall'altro un incremento della deposizione di materiale ghiaioso a causa anche della crescita incontrollata di vegetazione spontanea in alveo (da cespugliati a vere e proprie isole a bosco).Questo processo – chiosa il geologo - ha portato in più tratti all'innalzamento del fondo alveo creando maggiori rischi di esondazione del torrente dalle sponde, soprattutto verso le aree abitate rivierasche, comportamento questo già insito nel termine Staffora (da 'sta fora')".

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