Martedì, 12 Dicembre 2017

OLTREPO PAVESE – ALPEGGIANI : "NON SI POSSONO PRESENTARE SEMPRE ALL'INFINITO LE STESSE PERSONE"

Un'innata predisposizione per la politica, della quale conosce perfettamente tecniche e segreti. Da tempo, certamente, la figura leader del panorama oltrepadano. Nelle ultime settimane, alcune diatribe sostenute, ed ancora in corso d'opera, son divenute argomento di discussione tra amici e cittadini e battaglia da sostenere per amministratori e politici a lui legati. Abbiamo incontrato per una piacevole conversazione il Dottor Giovanni Alpeggiani.

Partiamo in apertura con gli ultimi fatti accaduti. Cosa sta succedendo? Si respira un po', per così dire, aria di rivolta? Lei ha avuto svariati incarichi politici nel corso della Sua carriera, e della nostra zona è diventato, mi passi il termine, una sorta di "gestore", di consulente dei politici e degli amministratori...

"Mah... (sorride) no, gestore no. Sono rimasto nel mondo della politica certamente anche perchè ho visto crescere ed assumere ruoli anche importanti, amici che negli anni ho iniziato io alla politica, ai quali ho dato consigli, suggerimenti direi. Francamente, la voglia di ricoprire ruoli non era più nelle mie corde, ed ho ritenuto di mettere a disposizione le mie esperienze per questi nuovi amministratori. La politica si deve anche rinnovare, non si possono presentare sempre all'infinito le stesse persone negli stessi ruoli. Da atleta, son passato ad allenatore, in panchina. Comunque, non ho una scuderia: rimango un battitore libero".

Ed a proposito proprio di battitore, non ha certo risparmiato bordate taglienti in occasione di una cena, alcuni giorni or sono in compagnia di molti altri amministratori e politici, durante la quale sono state registrate due sue interviste video, seguitissime da molti oltrepadani. In queste registrazioni definisce Alessandro Cattaneo, ex sindaco pavese e nuovo coordinatore provinciale del Partito al posto di Carlo Barbieri, come "Trombato", volendo regalargli addirittura una bambola "Barbie" come interlocutore per sottolineare la plasticità, la faziosità del fatto accaduto...

"Beh, Cattaneo trombato lo è. Fino a prova contraria lo è. Ed ora cerca di togliersi l'etichetta tentando di rifugiarsi tra i nominati. Perchè dovesse mettersi alla ricerca di preferenze, mi sa che l'etichetta non se la toglie... Ma al di là di ciò, io ho contestato, in nome di tanti amici, il metodo con cui è stato sostituito Carlo Barbieri. Definendola una 'porcata' perchè la è, una porcata! Perchè non è politico...".

In questi video, non ricordo se lei o un altro esponente, parlate di "scelta che scende da Milano"...

"Certamente! Se fosse stata una scelta votata dai pavesi, non avrei avuto nulla da ridire! Ma una scelta fatta a tavolino per bilanciare, diciamo, un po' gli interessi di altri, che oggi ti promuovono e magari fra due giorni ti fregano... questa è una cosa che Cattaneo in primis non avrebbe dovuto accettare, per quel minimo di esperienza politica che dovrebbe aver maturato. Doveva capire che la cosa avrebbe dovuto comunque nascere di comune accordo con Barbieri, magari con una conferenza stampa congiunta, trovando una via d'uscita onorevole per quest'ultimo... Capisco che Cattaneo abbia bisogno di questo ruolo per rafforzare la sua candidatura alle politiche nazionali tra i nominati, anche se il nuovo vertice che ha creato potrebbe fare una buona figura ad amministrare Cullipulli (comune cileno dove tutti gli abitanti sono analfabeti, ndr.)...".

Politiche o Regionali?

"Politiche. Non ha il coraggio di candidarsi alle Regionali!  Alle regionali bisogna prendere voti, preferenze. Avrebbe potuto essere, prima dell'accaduto: adesso diventa complicato...".

Ci sarà un Candidato oltrepadano alle Regionali?

"L'Oltrepò è la zona con il più alto tasso di voto del centro-destra. Un candidato dovranno darcelo! E lo sceglieranno gli oltrepadani. In caso contrario, gli oltrepadani evidentemente faranno scelte differenti! In Oltrepò abbiamo diversi degni possibili candidati; certo, se contestiamo le scelte a tavolino degli altri, poi non andiamo a farle noi! Bisognerà fare un'assemblea dove la maggioranza sceglierà il candidato!".

Il ruolo dal quale è stato sollevato Carlo Barbieri è definito "coordinatore provinciale del partito". Cosa implica? Barbieri avrebbe potuto trovare una contromossa alla repentina sostituzione ?

"Barbieri ha ricevuto una pugnalata diretta, senza possibilità di previsione né di replica: ecco perchè la definisco una 'porcata'! Il ruolo implica, ovviamente e semplicemente, far politica. è assolutamente inutile organizzare dieci riunioni per raccontare undici palle tentando di campare e di arrivare al giorno delle elezioni, sperando poi di riuscire a sparire. Bisogna far politica, confrontarsi sui temi cari al territorio, confrontarsi con le varie forze politiche, con gli elettori... Io suggerirò ai miei amici oltrepadani di promuovere una sorta di Stati Generali dell'Oltrepò, senza pretese secessioniste che stiamo vedendo come vanno a finire... però qui abbiamo i ponti che ci escludono dal resto della Lombardia, le frane che rendono gimcane le nostre strade collinari, nessun progetto alla valorizzazione turistica... di conseguenza, tutti i politici dell'Oltrepò, le associazioni agricole e vitivinicole dovranno aprire gli occhi e boicottare le prossime candidature se non condivise... avrebbe il suo effetto...".

Una campagna elettorale Regionale costa molto?

"Sì, costa molto. è una campagna elettorale che deve coprire tutta la Provincia di Pavia... Costa alcune decine di migliaia di Euro! Ed è interamente 'sulle spalle' del candidato. Anche perché i partiti, che un tempo sostenevano le federazioni provinciali, oggi non riescono più a farlo, non contribuiscono. Tranne alle politiche, per i nominati diretti... Lì i partiti sono obbligati a sostenerli, anche economicamente...".

A proposito però di ponti e frane, l'Oltrepò dovrebbe avere a disposizione i famosi 20 milioni di euro...

"Io di quei soldi ne ho sentito parlare quanto lei, ma non li ho ancora visti. E non ho neppure ancora visto, come anche i nostri amministratori e politici, i progetti a riguardo. Se questi soldi arriveranno, mi auguro servano a sistemare qualcosa di importante; se saranno gestiti 'a pioggia', non porteranno a nessun miglioramento né tanto meno alcun risultato!".

Alcuni mesi fa, sempre sul nostro giornale, Gianpiero Rocca, altro esponente di lungo corso della nostra politica, dichiarava che, a fronte del peso ininfluente dimostrato da alcuni candidati proposti ad ogni livello, da Roma alla Provincia, gli elettori in futuro potevano non rispettare le indicazioni di voto proposte dai partiti. Mi sembra sia un po' anche la sua attuale posizione...

"Rocca ha perfettamente interpretato il pensiero politico! Questa volta la ribellione va fino in fondo: o la scelta delle candidature avviene per condivisione, e allora porterà molta acqua al mulino comune, o se sarà imposizione... saranno volatili amari".

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