Martedì, 21 Novembre 2017

"IL GIORNALISTA PICCHIATO? NON È UN MALE" IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI DI IMOLA

Probabilmente, è il doppiopesismo  a far sì che certe notizie non approdino alla ribalta della comunicazione, ma il web non perdona ed evidenzia qualsiasi “scivolone”, anche quelli degli ex-parlamentari di sinistra.  Chissà, infatti, come avrebbero dato risalto molti giornali e televisioni, se, ad esempio, un ex-deputato del centrodestra, a proposito dell’aggressione subita dal giornalista di Nemo a opera di Roberto Spada, avesse scritto, come ha fatto Bruno Solaroli : "Non è il male se qualcuno viene menato e soprattutto fra chi fa informazione. Suona la sveglia”. Questo è quanto ha scritto, in un commento su Facebook, l'ex sindaco di Imola e attuale presidente dell’Anpi Imola, Bruno Solaroli, riferendosi all’aggressione del giornalista Rai a Ostia.

“Riteniamo che le parole di Solaroli siano un'indecenza e che meriterebbero una durissima presa di distanza sia da parte dell'Anpi nazionale che di quella locale – stigmatizza in una nota il M5s locale –. Se l'antifascismo di Solaroli prevede che per suonare la sveglia ‘non sia male’ che chi fa informazione venga menato, ci auguriamo che per il bene dell'Anpi Imola il suo attuale presidente venga pensionato quanto prima, e non per sopraggiunti limiti d'età, ma per oltrepassato limite della decenza”.

"Ovviamente era solo una battuta che stava a significare l'inadeguatezza della consapevolezza del pericoloso espandersi del fascismo vecchio e nuovo e soprattutto della mancanza di una forte reazione sul piano della denuncia (anche da parte della stampa) e della risposta. Certamente una battuta infelice e che subito è stata strumentalizzata”.

Così Solaroli, a proposito delle dichiarazioni che lui stesso ha diffuso in un commento su Facebook relativo all’aggressione di un giornalista Rai a Ostia ("Non è un male se qualcuno viene picchiato e soprattutto fra chi fa informazione suona la sveglia”). Le affermazioni di Solaroli sono state duramente criticate da M5s e Lega, a loro volta accusati da Solaroli di mancato impegno nell'antifascismo.

Sicuramente dopo un’affermazione del genere,  molti giornali avrebbero gridato allo “squadrismo”, all’attentato alla democrazia”, alla “intimidazione alla libertà di stampa”, in questo caso poco risalto.   

giift

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