Mercoledì, 22 Novembre 2017

LA LIDL CI RIPENSA, DOPO LE POLEMICHE TORNANO LE CROCI

Dopo la bufera di polemiche sul web, sui siti e sui quotidiani divampata sul caso Lidl e la cancellazione delle croci sulla chiesa di Sant’Antonio Abate di Dolceacqua in Liguria, nel poster pubblicitario, per non offendere i clienti mussulmani,  la catena di supermercati tedesca ci ripensa e trova una soluzione pratica per placare gli animi. Si chiude con una stretta di mano il caso-croci, sollevato dal sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola che puntava il dito contro il supermercato Lidl di Camporosso per le croci «sparite» dalla chiesa del paese sulla maxifoto di fronte alle casse. Si sono chiariti il responsabile Lidl per la Liguria, Markus Rose, e il primo cittadino del noto borgo della Val Nervia. Gazzola ha sollevato il caso martedì 10 ottobre e già nella notte tra l’11 e il 12 il colosso del settore alimentare ha eliminato il cartellone «incriminato» e lo ha sostituito con un’altra maxifoto in cui le croci sulla chiesa sono presenti. Anche se l’angolazione è in parte diversa, e le croci non sono in evidenza, ma in questo caso ci si è focalizzati su un altro simbolo del borgo dei Doria, cioè il Castello, e non più la chiesa di Sant’Antonio Abate. «Lidl Italia si scusa con i clienti e gli abitanti del borgo per questo errore del tutto involontario. E, a dimostrazione che si è trattato solamente di una svista e non di una strategia di marketing, la foto è stata sostituita in brevissimo tempo», fanno sapere i vertici dell’azienda alimentare. «Hanno spiegato anche a noi - commenta Gazzola - che la foto è stata acquistata da un server specializzato. Abbiamo controllato e abbiamo visto che le croci mancano proprio lì, nelle immagini messe a disposizione da questo fornitore. Ora ci rivolgeremo quindi direttamente a chi vende foto di Dolceacqua modificate. Vogliamo chiarezza e capire come mai avviene questo». La partita, quindi, risolta tra Comune e Lidl, si sposta ora tra Comune e azienda che vende fotografie.  

giift

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