Mercoledì, 13 Dicembre 2017

OLTREPO PAVESE - IMPIANTI INDUSTRIALI A RISCHIO DI "INCIDENTI RILEVANTI" – “SI CERCA DI CHIUDERE IL RECINTO DOPO CHE I BUOI SONO SCAPPATI”

Almeno 28, dei 210 impianti di recupero rifiuti attivi in provincia di Pavia, dei quali 70 di competenza dell'Amministrazione provinciale, saranno sottoposti a controlli speciali da parte della Provincia. Una decisione assunta nei giorni scorsi dalla prefettura sull'onda delle criticità e dell'allarme creato dal rogo di Mortara dello scorso 6 settembre.

Si tratta di imprese che gestiscono o trattano diverse tipologie di rifiuti, soggette ad Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dalla Provincia e dalla Regione in considerazione della lavorazione che adottano e caratterizzate anche da una collaborazione prevista con l'amministrazione per il miglioramento delle performance ambientali. Dopo l'incontro in prefettura e l'istituzione di una task force con il compito di passare al setaccio gli impianti di stoccaggio rifiuti in provincia, questi 28 stabilimenti figurano tra quelli da sottoporre a controlli speciali.

Particolare attenzione merita l'elenco, curato dalla Regione, che indica «gli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti». Oltre a due logistiche di Pavia e Villanterio, ci sono un deposito di gas liquefatti a Belgioioso e due stabilimenti petrolchimici a Gropello e Villanterio.

Il Codacons: "Come al solito si cerca di chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati. Non bisognava attendere il rogo di Mortara per attivarsi. La schedatura degli impianti a rischio è positiva ma non sufficiente. A questa debbono accompagnarsi seri ed effettivi controlli sulla sicurezza degli impianti a rischio arrivando, se necessario, anche alla loro chiusura. Vigileremo nell'interesse dei cittadini e a tal fine invieremo una diffida alla Regione affinché alle parole seguano finalmente i fatti".

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