Domenica, 21 Gennaio 2018

REDAVALLE - "QUELLA PER BARBIANELLO È UNA STRADA DISASTROSA, NON PENSO SI RIUSCIRÀ A FARLA TUTTA"

Una delle priorità di ogni Sindaco è, o dovrebbe essere, la sicurezza dei propri concittadini. Un tema che sembra proprio stia molto a cuore a Pierangela Compagnoni, prima cittadina di Redavalle. Nonostante le mille difficoltà nelle quali versano i piccoli comuni, la sua Amministrazione cerca di interpretare al meglio le esigenze e i bisogni di una popolazione che vede nel Comune l'ente più vicino alle proprie necessità, e quindi più adatto a risolvere i problemi della vita di ogni giorno.

Uno dei primi e più sentiti temi, un po' in tutto l’Oltrepò, è la sicurezza stradale.

La Provincia di Pavia, guidata da Vittorio Poma, ha dato il via libera alla riasfaltatura di molte strade provinciali, per una spesa di circa un milione di euro in tutto l’Oltrepò. Nella seconda tranche rientra anche la provinciale Redavalle – Barbianello.

"Così ci hanno detto, ma non sappiamo ancora quando inizieranno i lavori. Speriamo presto, perché quella per Barbianello è una strada disastrosa. Prima delle ferie ci avevano assicurato che, anche a tratti, si sarebbero rimesse le strade provinciali in condizioni adeguate".

Quanto avete dovuto sollecitare questo intervento?

"Io in diversi incontri avevo segnalato il problema. Comunque ci avevano assicurato che quasi tutte le strade della provincia sarebbero state riasfaltate, quindi non poteva che rientrare in programma anche la strada che va a Barbianello. Non penso si riuscirà a farla tutta, ma è già un primo miglioramento sistemare almeno i tratti più disastrati".

Ci sono altre strade, sul territorio comunale, che necessitano di interventi?

"Alle strade comunali, con qualche rattoppo qua e là, pensiamo noi con le risorse che abbiamo. Però non ci sono altre situazioni così critiche come quella della strada provinciale".

La Provincia, o ex Provincia, dispone, come è noto, di risorse di bilancio estremamente limitate, e un piano di asfaltature come quello in corso, che pure non risolverà completamente il problema, è tremendamente infrequente. Ma allora, nella sua opinione, è giusto che questi enti rimangano in piedi così come sono, impoveriti e in qualche modo anche "desautorati"?

"Io penso che comunque la Provincia sia l’ente più vicino per noi amministratori; senza la Provincia verrebbe meno un ente intermedio dove i comuni possono confrontarsi. Lasciamo la porta aperta ad una nuova vita per questi enti. Se mancasse, e ci si dovesse rapportare direttamente con l’ente superiore, cioè la regione, i tempi sarebbero senza dubbio più lunghi per qualunque intervento.

Poi c'è la conoscenza diretta con gli amministratori, che sono venuti qui in Comune, quando ho chiesto il loro aiuto, per analizzare le problematiche che avevo bisogno di esporre loro, e si sono dimostrati molto disponibili".

L'Amministrazione guidata da Vittorio Poma ha appena concluso il primo anno di mandato. Come lo giudica?

"Positivamente. Quando ho avuto bisogno ho sempre trovato una porta aperta, sono sincera. Per quel poco che competeva al mio comune, almeno. Mi auguro che le cose proseguano per il verso giusto, e che la Provincia continui ad esercitare quella funzione di raccordo con e fra i comuni che le è propria".

Parliamo della quotidianità amministrativa di Redavalle. Da poche settimane è stato inserito nell'organico un nuovo dipendente.

"Abbiamo assunto una nuova dipendente perché quella che prima svolgeva il ruolo oggetto della nostra ricerca ha chiesto e ottenuto il trasferimento presso il comune di Montù Beccaria, con il quale abbiamo fra l'altro stipulato una convenzione, in modo che nel lasso di tempo che ci separa dall’entrata in ruolo effettivo della nuova dipendente, la 'vecchia' impiegata possa venire a darci una mano, per due volte a settimana.

Per la ricerca della nuova figura abbiamo pubblicato un avviso di mobilità volontaria, al quale ha risposto una dipendente della Regione Lombardia. Le sue mansioni riguarderanno l’ufficio tecnico e il commercio".

Un'altra novità riguarda la composizione della giunta: è cambiato il vice sindaco...

"L’ex vice sindaco, Gabriele Modena, aveva problemi di lavoro. Orari difficili, perché i suoi impegni lo portano via per buona parte della giornata. Vedendo che non riusciva a seguire le varie necessità come avrebbe voluto, è stato proprio lui a chiedermi di sostituirlo.

L'assessore Anelli è diventato vice sindaco e Roberto Pisani, già consigliere, ha accettato la carica ed è entrato in giunta. Gabriele Modena, invece, rimane consigliere".

Fra gli investimenti che avete promosso nelle ultime settimane c'è l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico esterno

"Si tratta del secondo per noi, perché il primo è già stato posizionato davanti al Comune circa due anni fa, grazie anche al contributo del Priore di Redavalle. Peraltro so che è stato utilizzato, prima dell'estate. Con l'apertura delle scuole andremo ad installare quindi il secondo defibrillatore, che verrà posizionato all’interno della palestra comunale. Lo abbiamo voluto per via delle scuole, che svolgono lì le ore di educazione fisica.

Inoltre abbiamo una scuola di ballo e un’insegnante di danza che propone anche corsi di ginnastica per le signore di Redavalle. La palestra quindi è un luogo dove il defibrillatore trova una giusta collocazione. Ovviamente speriamo non si renda mai necessario utilizzarlo, ma intanto è a disposizione della popolazione".

Quali altri interventi avete in programma?

"Abbiamo rifatto la segnaletica orizzontale e verticale in comune, dopo molti anni. La prima è già terminata, ora si procederà con la sostituzione di alcuni cartelli. Entro fine ottobre andremo a posizionare una pensilina presso la fermata dell’autobus, che c’era negli anni passati ma era stata rimossa. Un intervento importante per chi viaggia ogni giorno per lavoro o per studio. Ad inizio estate, con il supporto della Protezione Civile provinciale, abbiamo proseguito con la pulizia del torrente Rile nella sua parte scoperta, dopo che con il contributo della Regione Lombardia si era, in precedenza, provveduto a mettere in sicurezza la parte tombinata, che era la parte più importante, visto che passa attraverso tutta Redavalle e alcuni anni fa si erano verificati episodi di allagamento. Con l'autunno ci troveremo ancora con la Protezione Civile per sistemare anche il tratto finale scoperto"

E riguardo al controllo del territorio?

"Abbiamo posizionato alcune telecamere all'esterno dell'edificio comunale, che coprono gran parte della strada principale. Un'altra è stata posizionata in prossimità delle scuole. C'erano stati, infatti, l’anno scorso alcuni atti vandalici.

Per ora le telecamere sono quattro, ma stiamo ragionando anche per posizionarne altre nelle zone periferiche e presso gli incroci, proprio per dare una maggiore sicurezza ai nostri cittadini. È un'idea che vogliamo portare avanti. Abbiamo inoltre stipulato un accordo con la ditta dalla quale abbiamo acquistato le telecamere per la manutenzione delle stesse".

Vi siete mossi anche per restaurare un monumento storico…

"Stiamo portando avanti, insieme alla Parrocchia, il restauro di un 'pilastrino' che sorge nel luogo dove, un tempo, sorgeva la chiesa di Redavalle. È stato ottenuto per questo intervento un contributo della Fondazione Banca Del Monte di Lombardia. Se ne parlava da diversi anni: ci avevano provato molti dei parroci passati da Redavalle prima di don Francesco Favaretto.

Ci siamo trovati con lui, abbiamo lanciato l'idea e alla fine è andata in porto. Stiamo lavorando in grande sintonia con la parrocchia e per la fine ottobre, primi di novembre dovrebbe essere tutto pronto".

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