Domenica, 21 Gennaio 2018

CODEVILLA "PERCHÉ CI SONO LE BUCHE NELLE STRADE PERÒ ABBIAMO SETTE DOSSI?"

L'Amministrazione Comunale di Codevilla ha varato, durante l'ultimo Consiglio, due misure per stimolare il coinvolgimento attivo dei cittadini. Si tratta del "Question Time del cittadino" e del "Bilancio partecipativo". Il primo offre la possibilità a chi lo desidera di formulare a qualunque membro dell'Amministrazione Comunale domande e suggerimenti. Durante il Consiglio Comunale l’interrogato risponderà relativamente a quanto richiesto. Il cittadino potrà poi dichiararsi soddisfatto oppure non soddisfatto dalla risposta ricevuta. 

Il secondo strumento è addirittura già operativo: chi è interessato (cittadini o associazioni) potrà sottoporre, entro il prossimo 20 ottobre, idee e progetti che verranno poi vagliati dall’Amministrazione guidata da Roberto Pastormerlo. Per il 2017 sono stati stanziati a bilancio 5mila euro per la realizzazione di una o più proposte fra quelle che giungeranno in Municipio. Entrambe le misure sono state elaborate dal gruppo consiliare "Risposta Civica per Codevilla".

Abbiamo chiesto ad alcuni cittadini di Codevilla le loro prime opinioni riguardo a questi due nuovi strumenti a loro disposizione.

Massimo Scabini, Presidente della sezione Auser di Codevilla, ritiene che "entrambi possono essere strumenti utili".

È possibile che l’associazione di cui fa parte, in futuro, provi ad utilizzare questo strumento, "anche se fino a che il Comune continuerà ad erogare il consueto contributo annuo non dovrebbero esserci problemi". I consiglieri comunali di Codevilla, infatti, da alcuni anni devolvono l’importo corrispondente ai loro gettoni di presenza a questa associazione. "Può succedere comunque che ci siano degli imprevisti, e quindi che si rendano necessarie spese non preventivate per le quali richiedere una mano ulteriore al Comune".

Anche Patrizia Marchetti presta servizio come volontaria per l'Auser, ma è stata per molti anni assessore comunale, fra gli anni Novanta e i primi Duemila. "È senz'altro positivo lo stanziamento di questi 5mila euro per le richieste dei cittadini. Così il Comune può sapere più facilmente chi ha bisogno", dice Marchetti.

L'importo messo a bilancio è adeguato?

"Come inizio va benissimo, poi bisognerà vedere il numero di richieste e il loro tipo. Magari il prossimo anno si potrà aumentare".

Come è cambiato in questi anni, rispetto al periodo nel quale lei si occupava direttamente del Comune, il coinvolgimento dei cittadini?

"In meglio. Anche i bambini si interessano del Comune; iniziano a capire quello che crescendo vivranno più direttamente. Mi riferisco al Consiglio Comunale dei Ragazzi, che è nato l'anno scorso. Ma anche la ‘Casa dell’acqua’ che è stata inaugurata quest'estate, in qualche modo, ha coinvolto la cittadinanza. Vedo che ci va tanta gente, anche non di Codevilla".

Abbiamo chiesto un'opinione anche al Sindaco dei Ragazzi, Anna Dapiaggi, portavoce dei cittadini della Codevilla che verrà. Riguardo al "Question Time": "È una cosa molto importante, perché se uno non capisce qualcosa, la può chiedere. In questo modo le cose che riguardano il Comune vengono spiegate ancora meglio, e i cittadini possono partecipare attivamente all’Amministrazione".

Anche i giovani potrebbero utilizzare questo strumento?

"Certo, parlandone magari con i genitori. Può essere anche un modo per partecipare insieme, genitori e figli, alle attività del Comune".

E sul bilancio partecipativo...

"È importante che i cittadini possano dare dei consigli e sappiano che ci sono dei soldi per esaudire queste richieste. Ovviamente non quelle più assurde!".

C'è già qualche idea?

"Sì: un'area picnic vicino alla casetta dell'acqua, con dei tavoli, un'altalena e un po' di verde. E magari un'area di sosta per i camper".

Gianni Bruno, Presidente della Pro Loco di Codevilla: "Li considero una sorta di ‘esercizio ginnico di democrazia’: costa un po' di fatica, ma fa valere pienamente i diritti di un cittadino. Non siamo avvezzi a partecipare direttamente alla gestione della cosa pubblica, a metterci del nostro.

C'è una sorta di ‘pigrizia’ della democrazia, una pigrizia strisciante, e questi meccanismi sono un'occasione, facendo una metafora, per fare un po' di palestra e riattivare l'organismo. Quindi, al di là della richiesta in sé, potrebbe rivelarsi una finalità inaspettata, che è quella di allenare le persone ad occuparsi di cose di cui non si occuperebbero altrimenti mai".

La Pro Loco proporrà qualcosa per il Bilancio partecipativo?

"Potremmo partecipare. Se l'obiettivo è mettere a disposizione della comunità un'opportunità in più, perché no. Ci troveremo con il Consiglio di amministrazione la prossima settimana e discuteremo anche di questo".

Può essere anche un sistema per superare quei meccanismi clientelari che, se non specificamente a Codevilla, troppo spesso caratterizzano la Pubblica Amministrazione?

"Sicuramente lo vedo come uno snellimento, perché va direttamente dal propositore all’organo che poi decide di farlo, senza intermediari. Potrebbe essere una semplificazione dell’iter, poi occorrerà verificare se effettivamente sarà così. Certo con cifre piccole non si possono fare grosse cose, ma procedendo un passo alla volta i risultati poi si vedranno".

Giangiuseppe Calloni, educatore finanziario e membro della Commissione di Gestione della Biblioteca comunale, vede positivamente l’avvicinamento fra Pubblica Amministrazione e cittadino.

"Ho analizzato già il materiale e peraltro ho intenzione, molto fondata, di presentare una richiesta sia a livello di Question Time, sia di Bilancio partecipativo".

Per il Question Time?

"Per il Question Time vorrei sottoporre il tema dei ‘piccioni’ che sporcano le strade e i cortili.

È un problema di carattere generale che coinvolge molte persone; sono stato sollecitato, in merito, anche dai miei vicini di casa. Sono a favore di una lotta di tipo integrato".

Sul Bilancio partecipativo, invece?

"Dal momento che una delle voci segnalate riguarda le strade, considerando che a Codevilla negli ultimi mesi c’è stato un 'florilegio' di dossi, ne chiederei uno anche per la via dove risiedo, via Vittorio Emanuele II, visto che ogni tanto ci sono persone che schiacciano un po' troppo l’acceleratore e questo causa qualche rischio, considerando che la strada ha un restringimento. Andranno sicuramente valutati gli spazi, la collocazione, ma penso che ci sia la possibilità".

Opinione positiva anche da parte di Caterina Brazzola, titolare della Tenuta Montelio e, in passato, consigliere comunale. "Nei paesi come il nostro, che sono paesi piccoli, è bello che ci sia una vicinanza fra l'Amministrazione e il paese; cosa che nei posti grandi diventa decisamente più complicato.

Con la buona disponibilità delle persone si possono ancora fare tante cose e avere anche una buona gestione del territorio. Questi due nuovi strumenti, quindi, possono essere un ottimo modo per coinvolgere le persone.

Ci sono, poi, tante famiglie giovani che sicuramente hanno interesse a mantenere il paese vivo e pulito".

Quindi può essere interessante anche per i nuovi residenti?

"Sì, anche perché la macchina burocratica, che comunque secondo me ci vuole, è sempre vista dall'utente come qualcosa di complesso, che fa desistere dai propri propositi. Il fatto di avere un interlocutore intermedio, che però ha la possibilità di valutare con attenzione le tue proposte, può avvicinare di più la persona alla gestione.

Diversi anni fa avevamo introdotto uno sportello presso il quale i cittadini potevano interfacciarsi con proposte e richieste; era aperto il sabato mattina, ma non c'era stata grande partecipazione. Queste nuove proposte sono più partecipative; non si tratta semplicemente di esprimere un ‘ho bisogno’ ma anche un ‘mi piacerebbe’. Secondo me funzionerà molto con il passaparola".

Alice Scabini, studentessa attiva nel volontariato e dell'associazionismo, esprime un punto di vista "generazionale". "Per me è una bellissima idea; il problema è che siamo un attimino… ‘antichi’, cioè non c'è tanto coinvolgimento, nel nostro Comune. Magari una persona di una certa età, come lo sono la maggioranza dei Codevillesi, giudica positivamente l’iniziativa ma poi difficilmente vi parteciperà attivamente.

Una ventiquattrenne, come potrei essere per esempio io, si interesserà più facilmente, e personalmente penso proprio che lo farò. Ho notato, in questi anni nei quali mi sono affacciata al mondo da maggiorenne, che noi elettori votiamo sulla base di promesse che la maggior parte delle volte non vengono mantenute, perché l’attività degli amministratori diventa un farsi la guerra fra loro. Il Question Time mi darà la possibilità di far notare queste mancanze".

C'è già qualche domanda che sottoporrebbe all'Amministrazione?

"Certamente: perché ci sono le buche nelle strade però abbiamo sette dossi?! Secondo me sarebbe più opportuno, prima di fare i dossi, sistemare almeno le strade principali".

E riguardo al Bilancio partecipativo?

"Mi informerò sui costi per l'asfaltatura delle strade, prima di tutto. Poi sulla pulizia dei marciapiedi, in particolare quello davanti al Municipio. Da quando è stato abbattuto lo stabile ex-macelleria, per far posto alla nuova piazza, la situazione con i piccioni è diventata insostenibile. Mi ero già informata, in passato: ci sono ditte specializzate che catturano i piccioni, li ingabbiano e li trasferiscono all’interno di un parco, dove vengono liberati".

  1. Primo piano
  2. Popolari