Giovedì, 19 Ottobre 2017

CASTEGGIO - "NON ADERIRE A QUESTO PROGETTO È UN DOVERE MORALE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE"

Salvatore Seggio, consigliere di maggioranza della giunta Callegari e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Casteggio e Stefano Poggi, vice segretario di circoscrizione della Lega Nord, confermano la sinergia nata tra le parti e affrontano contestualmente le dinamiche politico-amministrative del territorio, e di Casteggio in particolare, e fanno il punto sui temi sensibili che riguardano la situazione in città. è il consigliere Seggio a spiegare il motivo dell'intervista.

"Abbiamo deciso questa volta di fare un'intervista condivisa, perché Forza Italia e Lega Nord in questo momento, come non accadeva da anni, stanno condividendo insieme la perplessità del progetto a cui il comune di Casteggio vuole aderire, un progetto che riguarda i rifugiati e richiedenti asilo.

La Lega Nord non ha esponenti all'interno del consiglio comunale di Casteggio, ma fa comunque politica attiva sul territorio e si confrontano sempre con me dato che sono presente in consiglio e condividiamo insieme quello che secondo noi non è corretto".

A cosa si riferisce nello specifico?

"Poco tempo fa è venuto fuori il discorso che il comune ha deciso di aderire ad un progetto di accoglienza chiamato Sprar. Premesso che è un progetto di accoglienza volontaria da parte del comune, quindi una questione prettamente di responsabilità comunale e non nazionale, a differenza dei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) che sono una modalità privata ordinaria di accoglienza e prevedono che le strutture siano individuate dalle Prefetture, in convenzione con cooperative, associazioni ed alberghi, e la permanenza dei soggetti dovrebbe essere limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture di seconda accoglienza.

In questo caso, invece, il comune si dovrà far carico di fornire ai rifugiati alloggio, assistenza medica e legale, una persona che insegni la lingua, di cercare di inserirli all'interno del tessuto produttivo e di dargli eventualmente anche un lavoro.

Noi non siamo razzisti nel modo più assoluto e non è che non siamo d'accordo sull'accogliere, non siamo d'accordo su questo tipo specifico di accoglienza!".

Ci spiega il motivo?

"Ritengo che non aderire a questo progetto Sprar sia anche un dovere morale che questa amministrazione dovrebbe considerare... Ci sono famiglie sul nostro territorio che devono affrontare importanti difficoltà economiche quotidianamente e che hanno un supporto limitato, o quasi nullo, da parte delle istituzioni causa le poche risorse messe a disposizione.

A maggior ragione se questa amministrazione ha deciso di aderire al progetto senza il minimo coinvolgimento della cittadinanza stessa".

Ha comunicato al Sindaco le sue perplessità?

"Certo, più volte ho cercato un dialogo per confrontarci su questa tematica importante, ma alla fine, insieme al consigliere Giovanetti (che è un consigliere indipendente) è stata presentata una mozione in Consiglio Comunale per chiedere a lui e alla Giunta di ritirare il provvedimento deliberato ed informare i cittadini coinvolgendoli tramite un incontro popolare sulle intenzioni e la consistenza del progetto stesso".

Nonostante sieda dalla parte della maggioranza in Consiglio Comunale, si è trovato spesso in disaccordo con la Giunta...

"Io a dire la verità ho cercato sempre di sostenere quelle tematiche che non ritengo in linea con le esigenze dei cittadini. Per esempio se si vuole fare un supermercato al posto dell'unico campo sportivo che abbiamo, io mi sento in dovere di dissentire e ho raccolto 700 firme in una settimana per far sì che la cosa si bloccasse. Personalmente mi ritrovo in consiglio comunale solo grazie ai cittadini che mi hanno votato, io devo dar conto a loro e fare il loro bene".

Anche Stefano Poggi, vice segretario di circoscrizione della Lega Nord, è molto chiaro nel suo pensiero che va contro il progetto Sprar.

"La giunta sempre più renziana invece che gestire programmi per immigrati e il loro indotto, sarebbe meglio si dedicasse a un'opposizione decisa alle scellerate politiche immigratorie del governo centrale di cui Casteggio sembra sempre più una dependance - dichiara - "Mentre i sindaci targati Lega manifestano contro il protocollo per l'accoglienza diffusa (non sottoscritto dagli amministratori leghisti) e hanno disertato gli incontri con i prefetti pur di proteggere il territorio, l'amministrazione locale si conferma inconsistente sulla sicurezza e addirittura dannosa per i cittadini sul tema immigrazione.

Mantenendo la tradizione per la quale cittadini, associazioni e rappresentanze politiche vengono escluse a priori, anche questa decisione è calata dall'alto da una giunta che nel programma amministrativo l'immigrazione non l'ha neanche citata! Che fosse ora di interessarsi dei casteggiani? Il bando provinciale del 2017 prevede una spesa di oltre 26 milioni di euro ai quali andranno aggiunte le spese per i minori e 60.000 euro per i trasporti. Mi sembra che già a livello provinciale si stia facendo troppo in questa direzione. Le intese assunte al Tavolo Regionale di coordinamento ipotizzano la ricezione di 5 migranti ogni 1.000 abitanti, quindi a Casteggio massimo 32/33. Sindaco pensa ai nostri!

Ricordiamoci inoltre che i siriani, utilizzati demagogicamente dal PD, gli unici ad aver diritto all’accoglienza come profughi, nel 2016 in Italia sono meno di un migliaio, appena lo 0,6% delle domande di asilo. Sul totale delle richieste di asilo provenienti dalla svariate nazionalità solo il 5% ottiene il riconoscimento di rifugiato. Il resto ha un solo nome: invasione".

giift

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