Mercoledì, 18 Ottobre 2017

VOGHERA - ASM: "NON CREDO CHE SERVANO COMPETENZE ENCICLOPEDICHE NEPPURE IO NE AVEVO"

Delio Todeschini, "prof" prestato alla politica, è oggi presidente di Asm Tortona Spa, la ex municipalizzata da tre anni controllata dal comune di Voghera. Da sempre uomo di fiducia del centrodestra iriense, ex assessore di Forza Italia sia nella giunta Torriani che nella prima di Barbieri, ex assessore provinciale e Presidente dell'Ato, è stato mandato nella vicina Tortona per ricucire i rapporti tra Asmt e Comune.

A Todeschini, tortonese di nascita, era stato affidato il delicato compito di convincere l'ente pubblico a rientrare nella compagine societaria che partecipa alla gestione dell'azienda.

Compito che ha portato a termine con successo, visto che attualmente il Comune detiene circa il 25% delle quote. Todeschini, a scapito delle polemiche che infiammarono alcuni mesi fa, rivendica con orgoglio di essere "il Presidente di una società che nell'ultimo anno ha operato bene, con 530mila euro di utili, 30mila in più rispetto all'anno precedente nonostante non si sia contato sugli introiti derivati da vendita di gas e energia elettrica, ceduti ad azienda esterna".

In questa intervista a tutto tondo l'ex assessore vogherese va a ruota libera anche e soprattutto sulle vicende che riguardano il Comune di Voghera. Raccolta differenziata, biodigestore e miasmi, Carlo barbieri e il suo futuro. Si parte dal rimpasto della giunta iriense, portato a termine non senza polemiche. Si attendono possibili nomine nella società tortonese, che potrebbe essere utilizzata da Palazzo Gounela come valvola di sfogo per contenere il malcontento degli esclusi. In particolare, si era parlato di un possibile arrivo di Giuseppe Fiocchi, vicesindaco "silurato".

Todeschini, può dirci qualcosa riguardo all'arrivo di qualche esponente della giunta vogherese?

"Quello che so è quello che è stato scritto sui giornali. A me non è mai stato comunicato niente, per cui non posso esprimermi".

Sul nuovo direttore generale di Asm Voghera però qualche parola può spenderla, dato che Piero Mognaschi è anche nel cda di Asmt. La sua nomina è stata fortemente criticata dal Pd…

"Di Mognaschi posso dire che è una persona capace e competente".

Si è detto però che non abbia competenze specifiche nel settore energetico, che dovrebbe essere quello strategico per le future manovre di Asm...

"Personalmente non credo che servano delle competenze enciclopediche, neppure io ne avevo quando sono arrivato in Asmt. Mognaschi non ne avrà di specifiche in campo energetico ma ne ha altre, sicuramente conosce molto bene l'azienda essendo stato un interno per moltissimi anni. Dovrà scegliersi i collaboratori giusti".

Quando si parla di Asm è impossibile non soffermarsi sulla raccolta differenziata. A Voghera il Commissario aveva forzato la mano sul porta a porta e c'erano stati disagi e polemiche. Barbieri, una volta rieletto, ha subito reintrodotto le isole ecologiche in centro. Che idea si è fatto della situazione?

"Avevo detto al commissario Pomponio che secondo me partire a spada tratta sarebbe stato un errore. Il problema principale cui si va incontro quando si introduce la differenziata porta a porta è prima informare e poi dare alla gente il tempo di abituarsi a una modalità nuova. è quello che stiamo facendo a Tortona, dove a breve partirà la raccolta col metodo Contarina, non senza però una campagna informativa adeguata nei modi e nelle tempistiche".

Giusto quindi reintrodurre le isole ecologiche?

"A mio modo di vedere Barbieri ha fatto bene. Il porta a porta intanto continua, però c'è l’alternativa dei cassonetti, in modo che chi si dimentica di mettere fuori la spazzatura può portarla lui stesso. Se si vogliono risultati poi bisogna investire con l’informazione nel mondo delle scuole: i più giovani sono i più facili da abituare che non i più anziani".

Dai rifiuti all'odore che portano. Il biodigestore di Voghera era finito nel mirino degli abitanti di Medassino come primo indiziato dei miasmi che appestano l'aria. Un'ispezione di Asm lo ha però recentemente scagionato. Lei come si comporterebbe?

"Credo che sia necessario accertare con sicurezza da dove arriva questa puzza. Chiaramente non basta fare un giro con le mani in tasca per capirlo.

Occorre utilizzare delle tecnologie che esistono. Quando molti anni fa facevo l'assessore in Provincia ho avuto un'esperienza analoga e provammo di tutto, compresi i nasi elettronici. Per me è importante che intervenga un ente terzo, che potrebbe essere l'Arpa. Io credo nella serietà e competenza di Asm, ma capisco che per i cittadini di Medassino un ente che controlla se stesso è sempre ritenuto di parte".

Non è più nella stanza dei bottoni, ma la politica vogherese la conosce da vicino, così come Carlo Barbieri. Si parla di un suo abbandono del Comune in favore di un impegno in Regione. Lei come la vede?

"Credo che potrebbe rivelarsi un autogol se questa eventuale scelta mettesse Voghera nelle condizioni di non essere governata politicamente come è avvenuto nel periodo di commissariamento. Nel momento in cui però Barbieri andasse in Regione e passasse la mano al proprio vice sarebbe importante che poi questo vice fosse anche il candidato sindaco alle elezioni future".

Anni fa lei finì al centro delle polemiche perché accusato di avere redatto il progetto del Parco Baratta. Quale fu il suo ruolo nella realizzazione di questa opera tanto discussa?

"Il parco Baratta fu deliberato dalla giunta Torriani. Io realizzai il piano di coordinamento, così come prevedeva lo Statuto. Si tratta di un documento burocratico che dovevo approntare, o sarei stato perseguibile per omissione di atti d'ufficio. Non ho fatto io il parco Baratta".

Le piace però il progetto che si sta attuando, tra Mac Donald’s e centri commerciali?

"Per come lo immaginavo io, doveva rappresentare l’unione tra i rioni di Pombio e San Vittore, che per dimensione, visti gli standard della Provincia di Pavia, potrebbero benissimo essere due piccoli comuni. Io speravo venissero realizzati più servizi che in quella zona mancano. Ad esempio avrei trasferito la Posta da Pombio a lì, e avrei portato una farmacia che ad oggi manca".

Nessun rientro in politica in vista?

"Ho 72 anni, basta così. A dire il vero non so neanche se porterò a termine questo mandato da presidente di Asmt".

giift

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