Mercoledì, 18 Ottobre 2017

PROF DI MATEMATICA DÀ 9 A TUTTI. E FINISCE A PROCESSO PER FALSO

L’insegnante avrebbe conferito il massimo dei voti agli studenti senza interrogazioni e verifiche: gli studenti passano tutti con il 9. Lei finisce a processo con l’accusa di falso. I fatti risalgono all’anno scolastico 2014-2015, teatro dell’incredibile vicenda il liceo Ferraris di Varese. E proprio dalla scuola è partita la segnalazione che ha fatto scattare le indagini prima e il processo, apertosi ieri, poi. Dalla parte della “legge” soprattutto gli studenti: i ragazzi, sentiti dai carabinieri in fase di indagine, hanno confermato che in particolare negli ultimi mesi dell’anno scolastico il lavoro si era praticamente fermato. L’insegnante è una quarantenne di origine siciliana. Una precaria che da anni girava di scuola in scuola come docente di matematica e fisica. Due materie che in particolare per un liceo scientifico qual è il Ferraris non sono affatto secondarie. Il perchè l’insegnante ad un certo punto abbia smesso di interrogare e assegnare verifiche in classe resta un mistero. Forse lei stessa lo spiegherà in sede d’udienza. Tant’è, stando a quanto hanno accertato gli inquirenti le cose sarebbero andate proprio così. La dicente seguiva due classi: una seconda e una terza liceo. A fine anno, probabilmente per non avere problemi di sorta, la dicente ha promosso tutti a pieni voti: nove politico. Tranne in un unico caso: qui lo studente fu valutato da otto e mezzo. Ma l’anomalia a fine anno è stata immediatamente notata dal dirigente scolastico. «Troppo macroscopica la cosa», ha commentato il preside Giuseppe Carcano fuori dall’aula. All’appello mancavano voti e verifiche. In particolare le ultime verifiche.E quella raffica di nove non ha fatto altro che aumentare i dubbi. Fatta la segnalazione le indagini avrebbero confermato le accuse e l’insegnante è stata rinviata a giudizio con l’accusa di falso. La donna oggi è completamente al di fuori del circuito scolastico di Varese e provincia. Nessuna conseguenza per gli studenti: «la valutazione di ogni studente è collegiale - ha detto Carcano - e è stata segnalata agli insegnanti dell’anno successivo che avrebbero potuto esserci alcune lacune da colmare nel programma dell’anno scolastico precedente. Ed è stato fatto». Il liceo non si è costituito parte civile: «sentita l’avvocatura dello Stato non abbiamo reputato opportuno costituirci parte civile - conclude Carcano - procura e tribunale sono i nostri garanti. Garanti nei quali abbiamo assoluta fiducia». Anche perchè le vere parti lese, se le accuse troveranno conferma a processo, sarebbero i ragazzi. Privati della possibilità di imparare passo a passo ed essere valutati e seguiti come avrebbero meritato. E persino il nove collettivo non è stato salutato con eccessivo favore dalla maggior parte degli studenti. Gli stessi che hanno confermato l’andazzo in aula agli inquirenti.

 

giift

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