Giovedì, 23 Novembre 2017

BRONI - "È UN PAESE MORTO, CHE NON HA VITA, NON C’È NESSUNO"

Giusy Vinzoni, esponente di minoranza del gruppo "Broni in Testa", intende replicare alle dichiarazioni fatte dal Sindaco Antonio Riviezzi nell'intervista apparsa sul precedente numero de Il Periodico News, e chiarire alcuni argomenti che riguardano la città.

Vinzoni quale punto vuole partire?

"La questione su cui vogliamo fermamente fare precisione riguarda il teatro Carbonetti. Ci hanno detto che abbiamo fatto confusione nel fare i conti del teatro, ma noi i conti li abbiamo fatti e li abbiamo fatti giusti. C'è un prospetto schematico e molto preciso che indica le entrate e le uscite del nostro teatro.

I dati di cui sto parlando sono assolutamente pubblici, chiunque può consultarli sull'albo pretorio online e rendersi conto di che cosa sto parlando. In pratica, le entrate sono circa centocinquemila euro e le uscite duecentotrentamila… quindi la differenza è di quasi centoventicinquemila euro.

Io so benissimo che il teatro anche se chiuso avrebbe dei costi e non delle entrate, questo è evidente. Ma il problema è che purtroppo le uscite superano le entrate".

Come gruppo siete quindi contro il teatro?

"Il teatro è fondamentale e una cosa deve essere chiara: la minoranza non è assolutamente contro la cultura. Se mai alla minoranza dà fastidio questo tipo di atteggiamento di non voler essere chiari e trasparenti su quelle che sono le reali spese di questa struttura".

Cosa pensa che sia necessario fare?

"Io penso, insieme al mio gruppo, che la scelta più giusta che si possa fare in questo momento sarebbe quella di affidare la gestione ad un esterno o, come ha fatto anche il teatro di Stradella, di legarsi ad altri teatri della zona più grandi: in questo modo si avrebbe comunque la possibilità di avere spettacoli ma nello stesso tempo non avere tutti i costi che invece ci sono.

I costi che sono elencati nel prospetto di cui parlavo prima non sono di manutenzione, bensì sono tutte spese che si hanno per poter mantenere e gestire un teatro. Sul fatto della cultura è evidente che è fondamentale e voglio che questo venga precisato: io sono dalla parte del teatro, tanto è vero che sono stata una delle prime ad essere tesserata al Carbonetti, così tutta la mia famiglia.

Io sostengo il teatro e non mi piace il messaggio che vuol far passare il Sindaco Riviezzi.

Dover sostenere i costi del Teatro Carbonetti porta  il comune a scelte a suo giudizio criticabili in altri ambiti?

"In questo periodo, il comune di Broni non riesce a dare due defibrillatori nelle scuole perché non si riescono a trovare i soldi e il sindaco ha mandato una lettera a tutti i commercianti chiedendo una sovvenzione per poter installare questi defibrillatori…

Io non so bene quanto possano costare ma non penso che sia una cifra enorme… in questo momento dove si fa fatica a trovare i soldi per fronteggiare questa situazione, si può ben capire che diventa un controsenso spendere più di centomila euro per un teatro quando invece si potrebbe trovare una soluzione alternativa.

Una soluzione sia per mantenere il teatro sia per riuscire a tappare quelle due o tre cose importanti che in questo momento sarebbero utili per il nostro paese. E il defibrillatore mi sembra importante, decisamente! Le stesse maestre ne hanno fatto richiesta".

C'è qualche altra questione di cui vuole parlare?

"Sì, l’altra cosa che vorrei sottolineare è che il sindaco parla di cultura legandola solamente al teatro e non sta facendo niente invece per i giovani: questo lo si vede banalmente in un sabato sera qualsiasi. Basta andare nella vicina Stradella per vedere che è una città viva, piena di ragazzi. Broni invece è un paese morto, che non ha vita, non c’è nessuno…

Quindi nella cultura è più che giusto far rientrare il teatro, ma bisogna anche pensare ad altre cose, come i giovani e le scuole. è uscito poco tempo fa un articolo su un altro quotidiano locale in cui l'assessore Estini parlava di fare progetti legati a tematiche specifiche come il bullismo e le dipendenze… peccato che abbia pensato di farlo a fine anno scolastico con i ragazzi impegnati negli esami… questo non ha senso!

Il progetto in sè è valido ma ci si deve organizzare in modo diverso, non farlo a fine anno. 

Bisogna dedicare molto più tempo ai nostri giovani. C’è stato un episodio eclatante a Stradella dove purtroppo c’è scappato il morto, ma episodi di bullismo se ne vedono dappertutto e sono sempre molto frequenti e gravi.

Non è facile sicuramente affrontare certe situazioni perché il tessuto sociale è abbastanza brutto, ci sono situazioni e famiglie con tantissimi problemi e i ragazzi ne risentono di certo, però si ha il dovere come amministrazione di fare qualcosa di concreto.

Visto che veniamo sempre additati come quelli che non si preoccupano della cultura ed è sinceramente sgradevole, io dico che il sindaco continua a parlare di trasparenza e sinergia e invece alla fine non è nè’ trasparente nè sinergico. Trasparenza dal mio punto di vista significa ben altro!".

Lei fa parte del gruppo "Broni in Testa" da poco più di un anno. Come valuta il suo lavoro fino a qui?

"è la mia prima esperienza politica ma credo che un buon governo sia dato da una buona minoranza. Una minoranza può anche essere un po' fastidiosa ma se fa notare le cose che non vanno si potrebbe creare davvero una buona collaborazione. Probabilmente la minoranza di prima era troppo tranquilla e si sono abituati così. Ritengo che questa sia una minoranza che sta lavorando bene ma che non abbia il giusto risalto. La mia esperienza comunque mi sta soddisfacendo: mi piace occuparmi del mio paese e dei problemi che possono sorgere.

Ci sono ancora tante cose da imparare e da capire, però è un lavoro che mi piace. Vorrei però che ci fosse più possibilità di essere ascoltati da parte del sindaco e che il nostro lavoro venga messo un po' più in rilievo. A settembre vorremmo organizzare un incontro del nostro gruppo per spiegare a tutti i cittadini cosa abbiamo fatto in questo anno".

giift

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