Sabato, 16 Dicembre 2017

STRADELLA - "PARLARE DI DEGRADO MI SEMBRA TROPPO, IO LO CHIAMO PRESUNTO DEGRADO"

Piergiorgio Maggi, sindaco stradellino, fa il punto sulla recente vicenda della lite tra giovani sfociata in omicidio, che ha scosso l'intera città.

Sindaco partiamo da un fatto di cronaca che ha lasciato tutti sgomenti e senza parole.

"Non ho molto da dire sul singolo episodio, ma posso dire quello che il nostro comune fa per la prevenzione. Di sicuro è stato un evento devastante ma che purtroppo può succedere ovunque. Dopo quello successo qui, ne sono successi nei giorni successivi anche a Garlasco e Milano, per esempio. Certo ci si augura sempre che non accadano ‘a casa propria’.

Il problema è che qualcuno anche su questo episodio ha voluto, come sempre, far polemica. Non ci si ferma neanche davanti a queste situazioni. Io ho ritenuto all’inizio di stare zitto, per rispetto del dolore delle famiglie coinvolte. Ma questo non vuol dire che non pensiamo alla cosa".

A chi polemizza sul fatto che l'amministrazione non faccia nulla per i giovani cosa risponde?

"Sono almeno quindici anni che il comune di Stradella sta lavorando insieme alle scuole, ai carabinieri, alle agenzie sociali del territorio per fare un programma di prevenzione nelle scuole. Una prevenzione da ogni forma di dipendenza, quindi non solo quella dalle sostanze, ma anche quella dal gioco, dagli eccessi da social e molto altro.

Noi stiamo lavorando molto sui giovani e con i giovani. E contiamo di proseguire su questa strada.

Abbiamo recentemente fatto una convenzione con l'Oratorio, che gestisce per conto nostro una serie di situazioni di giovani con qualche problema e fa un ottimo lavoro. Non a tutti questa cosa piace, lo so… ma non si può pensare che il comune pensi a tutto.

Mi arrabbio quando su cose scontate sul sociale si vuole fare sempre polemica".

La presenza di un oratorio funzionante è sicuramente  un valore aggiunto per la città...

"Tante persone non conoscono la realtà dell'Oratorio, non sanno quello che fa la parrocchia per tanti giovani. Gestiscono un sacco di bambini e di ragazzi che magari non avrebbero neanche la possibilità di fare l’estate insieme: tutti gli anni mi invitano al loro Grest, sia all’inizio delle attività che alla fine, e mi piace poter parlare soprattutto con gli educatori che sono ragazzi giovani ma molto bravi. So che è brutto da dire ma certa gioventù che fa dell’alcol il suo mito dovrebbe imparare da questi educatori.

Bisogna avere occhio per guardare queste cose e non criticare per il gusto di farlo!

Quindi, per concludere questa domanda, per quanto riguarda i giovani, non si può dire che non ci sia attenzione per le loro problematiche. Noi stiamo facendo tanto, da tanti anni e continueremo a farlo sempre di più. Però ognuno deve fare la propria parte, non possiamo essere solo noi a fare da agenzia per loro".

Cambiamo decisamente argomento: si è parlato in questo ultimo periodo di degrado della città. Parecchi cittadini hanno espresso il loro commento. Lei cosa si sente di dire in proposito?

"Io lo chiamo presunto degrado. Detto questo, inviterei, senza polemica, i miei concittadini a girare per le città della provincia di Pavia, per vedere il livello di ordine e pulizia che c'è dalle altre parti…poi ne parliamo.

Ma è possibile che quando ‘esco’ da Stradella incontro sempre persone che mi parlano della nostra città con entusiasmo e invece diversi stradellini ne parlano male? Queste cose francamente non riesco a capirle.

Ci può essere qualche problema di manutenzione, è ovvio… ma voler palare di degrado mi sembra troppo e mi sembra di voler iniziare la campagna elettorale con due anni di anticipo.

Tutto è migliorabile ma la gente deve sapere che a monte di certi ritardi ci sono motivazioni: se ci sono buche, se ci sono cose che non vanno non è che non ce ne accorgiamo… ma i problemi sono le risorse, che sono sempre poche, e la burocrazia che è veramente lunga. In più ci sono ritardi tecnici dovuti alle procedure che sono difficili da far capire alle persone: per citare un esempio, abbiamo perso circa un anno per quattro cambi di ragione sociale di chi ha vinto l’appalto per rifare tutta l’illuminazione della città".

Il consigliere di minoranza Ettore Brandolini ha auspicato una fusione di comuni Stradella-Broni. è d'accordo?

"Io non voglio polemizzare con nessuno, tantomeno con lui che è un amico. Però dico una cosa: nella provincia di Pavia ci sono circa 178 comuni, Stradella in ordine di abitanti è il quinto comune e Broni il sesto. E gli altri comuni? Ci rendiamo conto? Se si è letta attentamente la stampa, hanno fatto recentemente una statistica dove il comune ideale è composto da circa cinquemila/seimila abitanti. Noi da soli ne abbiamo quasi dodicimila! Senza voler essere arroganti, dico che Stradella sta bene così com’è, sono altri i comuni che devono magari pensare a una fusione, sempre nel rispetto dell’identità.

Perché qui si va a toccare un tasto importante, di grandissima sensibilità. Io conosco bene i miei colleghi sindaci di comuni più piccoli: loro e le loro popolazioni sono fortemente ancorati alla loro identità comunale. Quindi, più che una fusione, si dovrebbe pensare a una sorta di aggregazione per fare servizi in scala, per diminuire i costi e così via.

Anche in questo caso, parlare tanto per... non va bene. Mi sembra una provocazione e basta".

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