Lunedì, 23 Ottobre 2017

SMS SOLIDALI, 33 MILIONI RACCOLTI MA AD AMATRICE ED ACCUMULI NEANCHE UN EURO

A sollevare la questione è stata una deputata della Lega, Barbara Salmartini che ha annunciato un’interrogazione. Perché ad Amatrice e Accumoli non arriva neanche un centesimo dei fondi raccolti attraverso le donazioni private via sms e via bonifici bancari? Come riporta il Tempo, stando all’elenco dei primi progetti autorizzati, infatti, salta subito agli occhi come a essere privilegiati siano stati solo alcuni comuni. Amatrice e Accumoli sono state escluse da questa forma di finanziamento. «È necessario procedere alla verifica sulla spesa dei fondi arrivati tramite sms solidali alle zone colpite dal sisma. Siamo preoccupati, vogliamo sapere quali siano stati i criteri di selezione dei progetti visto che nel Lazio sono stati individuati tre Comuni previsti nel cratere ma che a differenza di Amatrice e Accumoli non sono stati fortunatamente coinvolti da distruzioni importanti». Dichiara la Deputata leghista. La deputata, riporta ancora il Tempo, si riferisce alla ricostruzione delle tre scuole di Poggio Bustone, Collevecchio e Rivodutri. La Protezione civile fa sapere che le decisioni sulle opere da effettuare con i fondi arrivati grazie alla solidarietà degli italiani è stata presa di concerto tra i governatori delle quattro Regioni colpite (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani. La logica seguita, si legge ancora sul Tempo, è stata quella di privilegiare opere che non fossero state già coperte con altri fondi. Come a dire: per le criticità maggiori ci si era mossi con altri e più consistenti stanziamenti. Eppure Amatrice e Accumoli non hanno ricevuto neanche un centesimo di quei 33 milioni raccolti.  Il 62% è andato alle Marche, il 14 a Umbria e Lazio e il 10 all’Abruzzo. «Vorremmo anche capire – ha detto ancora la Saltamartini – perché nel comitato garante che dovrebbe essere super partes, ci sia un ex parlamentare del Pd».  

 

 

 

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