Domenica, 22 Ottobre 2017

CORVINO SAN QUIRICO - 181.341 EURO IL PASSIVO DEL BILANCIO COMUNALE, LA MINORANZA ATTACCA

Il comune di Corvino San Quirico ha chiuso il rendiconto di bilancio del 2016 con un pesantissimo passivo: 181.341 euro. Doccia gelata o tegola sulla testa che dir si voglia, sta di fatto che per il piccolo centro oltrepadano che conta circa 1.050 abitanti, la situazione è piuttosto pesante.  Ad essere preoccupato e a intervenire è il capogruppo di minoranza in consiglio comunale, Michele Lanati, 35enne che nel 2014, con la sua lista di giovani, aveva perso le elezioni contro il sindaco Giancarlo Gorrini. Per Lanati il forte passivo di bilancio va imputato all'incapacità gestionale dell'amministrazione, che ha consentito con una serie di scelte cieche e superficialità l'accumulo di un "rosso" che, in Oltrepò, dovrebbe stare in tavola e non nei conti pubblici.  

Lanati cos'è successo a Corvino secondo voi? Come è stato possibile accumulare un simile debito? 

"Va premesso che abbiamo appreso che la cifra era così alta l'aprile scorso, quando la giunta ha presentato il rendiconto 2016, mentre negli anni precedenti i conti sembravano tutto sommato in ordine nonostante a nostro dire si reggessero su previsioni di entrate quantomeno discutibili. Quello che è cambiato è stato l'affidamento, a partire dal primo gennaio di quest'anno, del servizio finanziario all'Unione dei Comuni, in cui Corvino si trova insieme a Oliva Gessi e Mornico Losana. In pratica la contabilità, che prima era gestita solo da Corvino, è oggi di pertinenza dell'unione, che ha esaminato le carte anche alla luce di nuove normative. è stata fatta una attenta verifica dei residui attivi e passivi, ovvero dei crediti che sono stati messi a bilancio che però non sono ancora stati intascati, e degli impegni di spesa che però devono ancora essere pagati. Sono voci che si trascinano, di anno in anno, di bilancio in bilancio, finchè non arriva un momento in cui bisogna fare chiarezza". 

 

In che modo è stata fatta questa chiarezza?

 

"Siccome dopo anni alcuni crediti non possono più essere riscossi così come altri debiti pagati, si è deciso di tirare una riga e chiarire la situazione reale del presente. è emerso che una grande parte dei soldi che il comune pensava di poter introitare non possono più essere esigibili, e alla fine del conteggio è risultato a carico del comune un bilancio con un passivo di oltre 180mila euro".

 

L'amministrazione come ha spiegato questa situazione?

 

"Si è giustificata appellandosi alla crisi economica, ai tempi difficili, dimostrando ancora una volta la propria inadeguatezza. Si tratta di scusanti per mascherare il fatto che non sono stati in grado di amministrare il paese in questi 8 anni. La crisi esiste per tutti i comuni. Basta, senza andar lontano, guardare ai nostri vicini di Oliva Gessi e Mornico Losana: crisi o meno non hanno i conti disastrati come noi". 

 

Lei che idea si è fatto del come si è arrivati a questo punto?

 

"Questa amministrazione ha dimostrato noncuranza e incapacità sotto tutti gli aspetti. Non lo dico solo io ma traspare anche dalla graduatoria Anci sull'indice di virtuosità dei paesi, in cui Corvino figura tra gli ultimi posti. Scelte politiche prive di lungimiranza e trascuratezza nella cura del paese ci hanno portato fin qui facendoci fare anche figure barbine come la sospensione della fornitura del gas in comune nel mese di maggio".

 

Può farci qualche esempio di questa cattiva gestione?

 

"Quando parliamo di scelte politiche sbagliate, sicuramente l'esempio lampante è la raccolta differenziata, introdotta ma non applicata su tutto il paese bensì solo in una parte, quella pianeggiante. La zona collinare è stata esclusa perché secondo il comune sarebbe costata troppo. Già di per sé che si faccia la differenziata in una parte del paese e nell’altra no è piuttosto singolare. Il vero problema però è un altro. Il fatto è che fin dalla sua introduzione, avvenuta tra l'altro con opuscoli che la spiegavano in modo sbagliato, questa raccolta è stata fatta senza criterio. Si sono eliminati i bidoni per l'indifferenziato sostituendoli con quello marroni per l'umido e stop. Tutti gli altri rifiuti, carta, plastica, ecc, vengono semplicemente accatastati intorno ai bidoni per l'umido nei giorni di raccolta, il che di certo è poco funzionale, poco decoroso e poco igienico soprattutto d’estate. Ma il nocciolo della questione è che questa raccolta ha dei costi e non sta portando a nessun tipo di beneficio per i cittadini, né in termini economici né di servizio. Lo dimostra il fatto che il costo del RSU, cioè del rifiuto indifferenziato, sta aumentando. Quindi, fatta in questo modo, la raccolta differenziata qui è inutile".

 

Le tasse a Corvino come sono?

 

"Alte. Più che altrove. La Tari, tanto per restare in tema, non è stata abbassata a ragion del fatto che la differenziata non sta dando benefici. I servizi offerti in cambio però sono scadenti, come lamentano numerosi cittadini che si sono rivolti a noi per lamentarsi". 

Di cosa?

"Varie situazioni: il cimitero è in condizioni disastrose, la manutenzione alla videosorveglianza non viene effettuata, l’ambulatorio medico, che è di proprietà comunale, non è curato come dovrebbe, la gestione della piazzola ecologica è insufficiente, viene aperta il sabato mattina ed è mal presidiata".

Il Comune come farà a rientrare di questo pesante passivo?

 "è stato fatto un piano di rientro dilazionato in tre anni che però ci lascia perplessi e sul quale abbiamo chiesto delucidazioni".

 A proposito di...?

 "La voce principale delle entrate previste riguarda circa 90mila euro che dovrebbero essere incassati dalle sanzioni fatte dal semaforo della Broni-Casteggio, che faceva multe in entrambe le direzioni di marcia anche a chi semplicemente si fermava oltre la linea di stop. Ora, siccome quel semaforo non è più attivo, significa che il comune intende recuperare quei soldi da multe già fatte e non pagate. Abbiamo richiesto di conoscere l'esatto ammontare di tali multe, visto che 90mila euro è una cifra piuttosto alta. E meno male, comunque, che ai tempi l'amministrazione aveva detto che quel semaforo non era stato installato per fare cassa!".

 

giift

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