Lunedì, 20 Novembre 2017

I CINESI NON SONO INTERESSATI SOLO ALL'ACQUA TERMALE DI SALICE MA ANCHE AL VINO OLTREPADANO

Il mese scorso avevamo dato la notizia che un gruppo cinese era interessato all'acquisto delle Terme di Salice. Questo gruppo in realtà non solo è interessato alle terme salicesi, ma anche ad altri investimenti in Oltrepo Pavese, sinergici alle attività che possiedono in Europa ed in Cina. Dopo la prima visita, avvenuta nel mese di marzo, c'è stata una seconda visita dei manager cinesi accompagnati dai loro consulenti nel mese di aprile. A Yong Guo managing director per l'Europa di "Central C.E. Investments" abbiamo posto alcune domande, per meglio capire qual è il loro business e perchè sono interessati all’Oltrepo Pavese.

Qual è l’attività principale del vostro gruppo?

"Il nostro gruppo ha interessi diversificati nel mondo finanziario: in Europa siamo particolarmente attivi nel settore del turismo e stiamo entrando nel settore food. Siamo interessati, più specificatamente, al mondo del vino, alla luce dei tassi di crescita di questo settore in Cina. Considerando che la Cina è anch'essa produttrice di vino, un travaso di know-how, esperienze e tecnologie dall'Europa e nel caso specifico dall'Oltrepo, ai nostri partener cinesi, è estremamente interessante".

Perché siete partiti dalle Terme di Salice?

"Nell’ambito dei nostri contatti nel mondo dello sport, abbiamo avuto modo di conoscere un ex dirigente delle Terme di Salice, e parlando con lui abbiamo deciso di approfondire il possibile business legato alle terme che ci sono in Oltrepò. Siamo partiti da Salice e ci sono state mostrate le tre realtà presenti sul territorio e ci sono state illustrate le potenzialità di crescita di ognuna di esse, che per molti aspetti sono simili ma per altri diversi, così come ci sono state illustrate le diverse problematiche. L'investimento nel settore termale potrebbe essere di nostro interesse, i nostri consulenti stanno predisponendo un dossier con tutte le informazioni che al momento ci sembrano necessarie per fare una corretta valutazione preventiva da sottoporre al nostro consiglio".

Normalmente quando una società è interessata ad un acquisto o ad una partnership si rivolge al management di questa società? Avete già contattato la dirigenza delle Terme?

"No, non abbiamo contattato ancora la dirigenza di nessuna delle terme oltrepadane, perché prima dobbiamo predisporre il dossier, per avere le idee ben chiare su quale può essere il nostro progetto ed il nostro business plan nel settore termale. Non contattiamo mai, come nostra metodologia, una proprietà con la quale vogliamo fare affari, senza aver prima valutato attentamente  il dossier e sottoposto lo stesso al nostro consiglio. Solamente dopo le valutazioni finanziarie, qualora il dossier fosse ritenuto interessante ed quindi aver ricevuto l’ok dal nostro consiglio,  decideremo a chi sottoporre la nostra proposta nel settore termale tra quelle esistenti sul territorio".

Si dice sempre che le trattative e le decisioni in Cina hanno modi diversi e tempi decisionali lunghi. Quali sono i tempi che lei ritiene percorribili per formulare una vostra proposta di interesse nel settore termale?

"Noi facciamo investimenti nel medio e nel lungo termine, quindi le valutazioni devono essere ponderate, è vero che chi non conosce bene il modo di condurre il business cinese, pensa che i tempi siano lunghi, ma non è così. Stiamo osservando con interesse anche un grande investimento che altri gruppi imprenditoriali sono intenzionati ad effettuare a pochi km da Salice Terme nel settore del divertimento. In base alle informazioni in nostro possesso quanto si potrebbe realizzare a pochi km da Salice Terme è un investimento importantissimo che potrebbe cambiare l'economia turistica di quest'area. Se quest'investimento, così come sembra,  prosegue anche noi potremmo decidere entro fine anno di sottoporre la nostra proposta ad uno stabilimento termale. Per ora stiamo raccogliendo informazioni valutando congiuntamente al nostro consulente le varie opzioni. Nelle prossime settimane visiteremo in Francia una struttura medico-sportiva, che ci sembra interessante  ed il cui modello di business potrebbe essere replicato in uno stabilimento termale in Oltrepò".

Anche in Oltrepo si parla di questo enorme investimento legato ad un polo di divertimento a pochi km da Salice, il vostro interesse a  Salice è legato a questo tipo di investimento e dipende dalla realizzazione di questo polo del divertimento?

"Diciamo che se si realizzasse e noi, pur non essendo coinvolti e interessati a questo investimento, speriamo fortemente che venga realizzato, sarebbe un'opportunità ulteriore per effettuare investimenti nella zona di Salice. Certamente il nostro interesse nel settore termale, in questo momento è legato all'Oltrepo che per ora è zona di transito per tantissimi miei connazionali, che dalle principali città del nord Italia, come ad esempio Milano si dirigono verso Genova e la riviera ligure. Salice Terme potrebbero essere un luogo adatto affinchè tanti miei connazionali si possano fermare per alcuni giorni nell'ambito del benessere termale".

Accennava prima al suo interesse anche al mondo del vino Oltrepadano.

"Abbiamo nei mesi scorsi predisposto un dossier che abbiamo sottoposto al nostro consiglio, il quale ci fato il suo ok.  Abbiamo quindi incontrato nelle settimane scorse la proprietà di una cantina oltrepadana per valutare l'acquisto di una quota di maggioranza senza assolutamente estromettere l'attuale proprietà dalla direzione e dalla gestione della cantina, perché in Italia nel mondo del vino molte aziende di piccole e medie dimensioni hanno le conoscenze per garantire qualità ed eccellenza, conoscenze che noi non possediamo. Quello che possiamo portare noi come gruppo è una visione di lungo periodo per affrontare i mercati internazionali con una logica manageriale mettendo a disposizione dirigenti con capacità di comunicazione e marketing per incrementare le capacità di penetrare il mercato ed aumentare i volumi del business e la sua redditività. Dopo il primo incontro la trattativa con questa cantina sta procedendo, vedremo se potrà essere finalizzato, cosa che speriamo".

Quali sono i punti di forza del vino Oltrepadano e perchè siete interessati adesso?

"Dalle nostre analisi economico finanziarie e dai dossier sul nostro tavolo riteniamo l'Oltrepo estremamente interessante per il rapporto qualità-prezzo per ettaro di vigneto. Riteniamo inoltre che in Oltrepo ci sia una capacità produttiva interessante in termini quantitativi e qualitativi per essere competitor seri nel mercato cinese, riteniamo che l'Oltrepo abbia la capacità di produrre vino di ottima qualità, inoltre l'Oltrepo ha la diversità dei vitigni. Per tutti questi motivi il nostro gruppo ha deciso di percorre la via di un investimento in questo settore proprio in Oltrepo".

Il vostro interesse per il mondo del vino è legato esclusivamente ad una cantina oppure siete interessati a stipulare accordi di collaborazione con altri produttori oltrepadani?

"Acquisire aziende nel mondo del vino è complesso, stiamo avendone la riprova proprio in queste settimane, lo abbiamo percepito quando abbiamo iniziato i primi colloqui con i proprietari di questa cantina oltrepadana. Abbiamo notato un legame di cuore tra i proprietari e l'azienda, pertanto la strada della collaborazione commerciale con altre cantine oltrepadane è una strada obbligata, da parte nostra se c'è la voglia di cooperare con chiare strategie non avremo problemi nel mettere a disposizione le nostre risorse finanziarie e manageriali. La strategia del nostro gruppo è anche quella di crescere per linee esterne".

Nei mesi scorsi la cantina La Versa è andata all'asta ed è stata acquisita da "Terre d'Oltrepo" e "Cavit". Perché non avete partecipato all'asta forse è più semplice da acquisire una cantina all'asta rispetto ad una cantina con un proprietà privata?

"Non abbiamo preso in esame il dossier per tre motivi: i tempi per noi troppo stretti per effettuare una corretta valutazione, il fatto che La Versa era senza management e noi preferiamo acquisire società con un proprio management in grado di far funzionare la società, terzo il fatto che acquisizioni all'asta, in ogni paese, devono sempre essere valutate attentamente dal punto di vista fiscale-giudiziario".

Vino più acqua termale, siete interessati solo a questo in Oltrepo Pavese?

"Ritengo che l'equazione vino più acqua sia semplicistica, noi siamo interessati a portare turismo in Oltrepo e siamo anche interessati a promuovere il vino oltrepadano nel nostro paese. Per far conoscere in maniera significativa un brand oltrepadano in Cina può essere sinergico il turismo per portare turisti dal nostro paese in Oltrepo. Promuovere il vino e il promuovere le terme richiede una strategia marketing sufficientemente complessa, ma è una strada che riteniamo percorribile. In Austria ad esempio abbiamo per primo promosso a livello pubblicitario, in Cina,  il nostro investimento austriaco effettuato,  in una località montana, in un secondo tempo abbiamo commercializzato nel nostro paese alcuni milioni di bottiglie di vino di quell'area. In Oltrepo pensiamo al percorso inverso, prima promuoviamo il vino e poi facendo conoscere la parola Oltrepo promuoveremo il turismo di quest'area e se riterremo uno stabilimento termale un investimento adeguato e senza rischi di altro e diverso tipo cercheremo di convogliare turisti cinesi in Oltrepo ed a Salice Terme. Salice Terme non è solo turismo sono anche salute e benessere, per noi questo è molto chiaro,  non vogliamo assolutamente snaturare la storia. Se i nostri dubbi per l'investimento termale, nei prossimi mesi fossero ritenuti superati e decidessimo di effettuare una manifestazione d'interesse ed avviare una trattativa e se questa si concludesse positivamente, è per noi chiarissimo che alla luce di quanto abbiamo potuto vedere, l'investimento per la ristrutturazione immobiliare ed impiantistica nell'area salute e benessere dovrà essere importante. Ripeto un investimento termale sarà deciso dopo che il dossier relativo sarà completato e sottoposto al nostro consiglio, potrà essere interessante acquisire una società che pur avendo debiti, gli stessi possono essere azzerati usando tutte le possibilità che la legge italiana ci permette, non ultime quelle percorribili dal dicembre 2016, oppure formulare la nostra proposta ad un'altra realtà termale che non ha questa tipologia di problema. Siamo consapevoli che l’investimento iniziale è solo una piccola parte, essendo necessario comunque effettuare concreti investimenti nelle strutture, sia per l’area benessere, sia per l’area salute, sia per l'area ricettiva affinchè  le strutture siano adeguate per affrontare il mercato internazionale".

Se la proprietà della cantina con la quale avete intavolato trattative vi dicesse di no, se la proprietà dello stabilimento termale al quale sottoporrete la vostra offerta non fosse interessato alla vostra proposta, qual è la vostra strategia?

"Le situazioni sono completamente diverse, perché mentre di cantine in oltrepo ce ne sono molte, pertanto potremmo valutare l'acquisto di altre realtà vitivinicole oltrepadane, di realtà termali in Oltrepo ne esistono tre, pertanto il campo si restringe. Ma con molto pragmatismo se la nostra proposta dovesse essere rifiutata, potremmo limitarci ad acquisire strutture alberghiere e dotarle di aree benessere. Certamente, come accennavo prima, se l'investimento che sta per essere effettuato da altri imprenditori ai quali non siamo assolutamente legati nel settore del divertimento, a pochi km da Salice, dovesse andare in porto faremo ogni sforzo per sottoporre, a chi decideremo, un'offerta adeguata alle aspettative. Abbiamo un approccio estremamente pragmatico nei confronti del nostro business dove c'è un mercato interessante e dove ci sono opportunità per dare dividendi ai nostri investitori difficilmente ci facciamo sfuggire le occasioni. La nostra da quando è nato il nostro gruppo è una sfida complessa, ma abbiamo un management estremamente preparato e ci avvaliamo di consulenti che ci permettono di prendere le migliori decisioni. L'Oltrepo è un ottima opportunità che vorremmo cogliere, è una bellissima zona, situata al centro di una delle aree europee più ricche".

Lei oltre al sake ama anche il vino?

"Chiaramente il sake è la nostra bevanda tradizionale, ma anche la birra in Cina ha grande diffusione e vivendo io tra l'Austria e la Cina devo dire che  ho apprezzato molto le birre austriache. Durante le mie poche visite in Oltrepo ho potuto degustare numerosi vini, certamente la mia competenza in materia non è grandissima, ma mi è risultata particolarmente gradevole la Bonarda frizzante, così come il vostro Brut che da profano dico non essere molto diverso da molti vini francesi. Certamente cercherò di accrescere per ora la mia povera cultura del settore vino e le devo dire che durante il consiglio nel quale abbiamo approvato il dossier vino, abbiamo presentato ai vari membri del board i vini della cantina che potremmo acquisire. I vini sono stati degustati ed hanno incontrato il gusto di tutti. Scherzando, forse, l'ok per questo tipo di investimento è arrivato anche perchè il nostro grado alcolico quando abbiamo preso le decisioni... era un pochino alto".

 Ha mai svolto terapie o trattamenti termali negli stabilimenti oltrepadani?

 "No, a dire il vero ho visto le strutture di questi tre stabilimenti solo dall'esterno, ma ho effettuato sia io che la mia famiglia trattamenti e terapie termali in Austria, dove esistono numerosi centri termali orientati molto al benessere e sono vissuti molto come un momento più ludico che terapeutico".

Durante le sue visite avrà certamente potuto assaggiare la nostra cucina. Cosa ne pensa?

"Sono stato ospite in quattro ristoranti, uno veramente delizioso nella parte alta dell'Oltrepo, in un paesino piccolissimo, dove mi sono stati serviti una serie innumerevole di antipasti, tutti deliziosi. Come primo piatto ho assaggiato i ravioli con un sugo di carne ottimo, pur essendo molto diversi dai ravioli della cucina cinese a cui sono abituato, i vostri li ho trovati eccellenti e ritengo possano essere apprezzati anche dai miei connazionali in Cina. Ad onor del vero i tortellini ed i ravioli italiani anche in Cina sono sempre più diffusi, anche se al momento rimangono piatti per un'elite che frequenta i migliori ristoranti dei grand hotel internazionali. Mi hanno spiegato che i ravioli con il sugo di carne brasata qui da voi erano il piatto dei giorni di festa, nulla di diverso rispetto al mio paese dove i ravioli al vapore nella stragrande maggioranza delle famiglie, venivano serviti anche lì nei giorni importanti".

Ci può essere uno sbocco per altri prodotti oltrepadani, ad esempio il salame, in Cina?

"Mi è difficile rispondere, perchè ho assaggiato il vostro salame che è certamente eccellente ma noi cinesi non siamo abituati a questa tipologia di gusto. Le devo dire però che alcuni anni orsono, quando il prosciutto italiano e spagnolo è stato importato per la prima volta in Cina, ha incontrato delle difficoltà, ma in breve tempo ha iniziato ad incontrare i gusti del pubblico ed ora si sta diffondendo sempre di più. Questo potrebbe succedere anche con il salame".

 

giift

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