Mercoledì, 22 Maggio 2019

IN SVIZZERA SI MANGIA IL FORMAGGIO CON I BUCHI, IN OLTREPÒ SI VIAGGIA IN STRADE CON LE BUCHE…

L’Oltrepò come tante altre zone d’Italia presenta diverse criticità e problemi, problemi che per un po’ di mesi sembravano passati in secondo piano, surclassati dal tema immigrazione. Ora che il tema immigrazione, a parte qualche piccolo sbalzo, sembra stia passando di moda, l’Oltrepò di ritrova a fare i conti con i suoi vecchi problemi. Il problema che sicuramente “rompe di più le palle” alla gente è lo stato delle strade. Le strade oltrepadane sono effettivamente ed oggettivamente in uno stato pietoso e la gente è stufa di sfasciare le proprie auto per colpa di buche, che il più delle volte sono crateri. Sui social, sui giornali e nei bar, ogni giorno si parla delle buche delle strade dell’Oltrepò, buche che effettivamente indignano e che anche se ogni tanto vengono rattoppate alla “bel e meglio”, rendono pressoché tutte le strade dell’Oltrepò uno schifo e non c’è cittadina o paese oltrepadano che si salvi.

Il problema si acuisce di più nella brutta stagione: qualcuno dà la colpa al traffico eccessivo, qualcuno alla pioggia o neve che sia, qualcuno al sale che viene cosparso per evitare il gelo e in questi qualcuno, che distribuiscono colpe a destra e a manca, ci sono anche gli amministratori pubblici. A dire il vero non ho ancora sentito o letto di un amministratore pubblico che si sia assunto la responsabilità di lavori stradali non fatti o meglio ancora, che si assume la colpa per  quei pochi lavori fatti ma… con i piedi (per essere buoni). Eppure a mio modesto giudizio la verità è proprio questa: una manutenzione ordinaria di strade e di fossi fatta ogni tanto e così tanto per farla e una manutenzione straordinaria che non viene più eseguita da almeno 20 anni. È chiaro che se non vengono fatte nè la manutenzione straordinaria né quella ordinaria, le strade collassano, con gravi ripercussioni sulla viabilità, sulla sicurezza e sull’incolumità degli automobilisti oltrepadani che per lavoro, purtroppo per loro, le devono percorrere ogni giorno.

Anche a me personalmente è capitato e per ben tre volte in un anno, di dover cambiare tre  pneumatici ed un cerchione perché “ho preso” delle buche. Andando dal gommista lo stesso mi ha confermato che ogni giorno è un pellegrinaggio di automobilisti che devono cambiare gomme, cerchioni o ammortizzatori per problemi causati dalle buche.

In Oltrepò le buche aumentano e si moltiplicano di giorno in giorno ed ormai hanno reso le strade non più come dei campi da golf dove c’è una buca ogni tot metri, ma le hanno rese come una fetta di formaggio Emmenthal, dove i buchi, in questo caso le buche,  sono a distanza di pochi centimetri le une dalle altre. La cosa ha dell’incredibile perché la categoria degli automobilisti, motociclisti e camionisti è una delle più tartassate in Italia, categorie che pagano svariati milioni di euro annui tra accise e imposte varie, per avere in cambio strade che sono dei colabrodo. Ma la speranza è l’ultima a morire: tra qualche mese ci saranno le elezione europee e quelle comunali in diversi paesi dell’Oltrepò, per cui in molti confidano nella cosiddetta , “asfaltatura pre elettorale”, asfaltatura che come avrebbe detto Paolo Villaggio nel mitico film Fantozzi: “Ha la sinistra caratteristica di essere un velo di asfalto che dura dal venerdì prima del voto al lunedì dopo lo spoglio”. Effettivamente questa è la realtà: quando ci sono le elezioni, in molti paesi o meglio in quasi tutti,  viene messo uno speciale tipo di asfalto, un asfalto “usa e getta”, l’asfalto elettorale.

A livello nazionale ci sono statistiche che dicono che ad inizio anni 2000 si usava una quantità di asfalto espressa in metri cubi di circa il doppio di quella attuale, questo cosa vuol dire? Le strade sono diminuite? No, sono aumentate. L’asfalto dura di più? No, alla luce della situazione del manto stradale, direi proprio di no. La realtà è che le amministrazioni pubbliche investono sempre meno, ma anche lo strato dell’asfalto steso è inferiore rispetto a prima. E qui ci sarebbe sicuramente il tecnico, il geometra di turno che controbatterebbe: “Eh no, l’asfalto steso è ben specificato nei capitolati e non è inferiore rispetto a prima etc. etc. etc. ”...

E qui una maligna e magari infondata riflessione sorge spontanea, e non solo a me, ma a moltissimi, è una voce ricorrente, la si sente spesso durante le cene tra amici, la si sente nei bar e soprattutto la si sente tra le maledizioni che, a destra ed a manca, lo sfortunato automobilista spara dopo aver “preso” una buca.

La riflessione è semplice: “Fanno i lavori con i piedi e chi deve controllare non controlla”. Non voglio spezzare una lancia a discolpa dei politici ma è altrettanto vero, e le cronache d’Italia sono piene di queste notizie, pertanto usando una citazione che viene solitamente ed erroneamente attribuita ad Andreotti, ma che appartiene a Pio XI: “A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina”, forse anche i tecnici preposti al controllo dei lavori stradali….forse… magari… nehhh vero… non sempre controllano con la dovuta attenzione. Sarà altrettanto vero che i politici per scelta, per costrizione o per incapacità non mettono a disposizione le risorse necessarie per le manutenzioni stradali, ma penso, alla luce dello stato del manto stradale, che  quelle che decidono di far fare, poi vengano effettuate diciamo... maluccio. Gli appalti, parola magica che fa brillare gli occhi a molti politici, tecnici ed addetti ai lavori, vengono aggiudicati, a volte,  con grandi ribassi ed è chiaro che se un’azienda per aggiudicarsi i lavori fa un grande sconto, per poterci guadagnare e mantenersi “in piedi”, a volte, non sempre e non tutte, ma spesso alla luce delle buche esistenti, utilizza materiale che non è esattamente quello del capitolato o a volte lo strato dell’asfalto steso non è esattamente dello spessore indicato sempre dal capitolato… Insomma tanti piccoli trucchetti per cercare di rientrare nei parametri dei costi e per avere un minimo di profitto per mandare avanti la propri attività. E qua il cittadino “qualunque” direbbe: “Va bene… ma ci sarà pur qualcuno che controlla se il lavoro non è stato fatto secondo le specifiche del capitolato…”. Sì che c’è qualcuno preposto al controllo e sono i tecnici dei vari enti statali, regionali, provinciali, comunali, para-statali etc. etc. etc. alcuni controllano, altri meno e questi ultimi sono sulla bocca di tutti per questi loro controlli diciamo… all’acqua di rose. Ma al di là di quello che si dice c’è un fatto inequivocabile: le strade sono piene di buche e la colpa a sentire gli amministratori locali non è la loro, a sentire le varie aziende non è la loro ed a sentire i vari tecnici che devono controllare neanche. Scartando l’ipotesi che la colpa sia degli automobilisti, almeno spero che questa ipotesi non venga neanche presa in considerazione, perché prima o poi vedrete che la colpa verrà data a loro, la colpa è anche dei sottofondi stradali ormai completamente ammalorati. Se il sottofondo stradale non è più compatto è inutile fare 100 metri di rattoppo e chiudere 50 buche perché nei 100 metri successivi se ne apriranno altre 50.

Nella stragrande maggioranza delle strade oltrepadane non basta più dare una “lisciata” di asfalto pre elettorale, ma bisogna rifare i fondi e questo lo sanno tutti e se non lo sanno è preoccupante, avendoli eletti come amministratori pubblici o essendo pagati come tecnici della pubblica amministrazione. Dando sempre e solo asfalto pre elettorale e non risolvendo il problema alla radice si fa un po’ come quello che avendo il tetto rotto gli pioveva in cucina e invece di aggiustarlo, comprava con i soldi, poco o tanti che aveva, secchi per raccogliere l’acqua piovana che gli cadeva in cucina, per buttarla nel cortile. Perché la scusa che politici e tecnici hanno sempre, è che ci sono pochi soldi, e questo è vero , ma se questi soldi vengono “buttati” in asfalti pre elettorali, avremo sempre strade simili al formaggio svizzero, l’Eemmenthal, quello con i buchi. Forse alla luce dei fatti, sarebbe quindi meglio, invece di stendere 1 km di asfalto pre elettorale, fare solo 300 metri, ma fatti bene, sistemando prima il sottofondo ed i fossi attigui e successivamente stendere l’asfalto del tipo e spessore corretto. Dando per scontato  che le risorse sono sempre meno rispetto a prima, ma con il buon senso di un padre di famiglia, è certamente meglio fare meno metri quadrati di strada fatti bene che farne di più e fatti malamente. Sarebbe anche ora di iniziare a scegliere imprese che non solo offrono il prezzo più basso, ed una voce maligna sussurra… che queste imprese molto spesso sono imprese che occupano un posto importante nel cuore dei politici e dei tecnici... ma soprattutto controllare e veramente che queste imprese, dopo aver praticato lo sconto per aggiudicarsi l’appalto, eseguano il lavoro come Dio comanda o molto più semplicemente come indicato nel capitolato. Alcuni giorno orsono ero in Svizzera, patria del formaggio con i buchi ma delle strade perfette, stavano asfaltando un tratto di strada adiacente ad un bar. Per pura curiosità, mentre attendevo una persona, ad un signore entrato nel bar per bersi un caffè, una persona che mi sembrava il tecnico, ho chiesto, dopo essermi presentato, perché in Svizzera le strade non hanno le buche. La sua risposta gentile, è stata semplice e disarmante: “Usiamo asfalti di prima qualità, ci preoccupiamo di mettere a posto il sottofondo e controlliamo che il lavoro venga ben fatto anche con tanti carotaggi per controllare che i vari spessori di asfalto siano corretti”.  Poi si è messo a ridere ed a sua volta mi ha detto…”Anche in Italia fanno così”… dopo avermi schiacciato l’occhio, mi ha salutato e si è diretto verso il cantiere. Ho pensato che la sua semplice risposta non facesse una piega… Alcuni giorni dopo,  ho incontrato un noto tecnico della pubblica amministrazione oltrepadana e gli ho chiesto perché in Oltrepò ci sono strade con così tante buche, la risposta è stata: “Eh caro mio… fosse così semplice… non farmi parlare…!.”. Con sguardo complice è uscito dal bar ed è, probabilmente andato a controllare che i lavori appaltati venissero eseguiti secondo i capitolati.

Due tecnici della pubblica amministrazione, due risposte diverse: In Svizzera si mangia il formaggio con i buchi, in Oltrepò si viaggia in strade con le buche…

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