Venerdì, 16 Novembre 2018

1 MILIONE DI EURO PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA PER IL TORRENTE STAFFORA

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro in Regione Lombardia a Milano per fare il punto sulle problematiche del torrente Staffora. Hanno partecipato rappresentanti della Regione, Aipo, Utr Pavia e l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Voghera Giuseppe Carbone. Regione Lombardia ha confermato di avere stanziato circa 1 milione di Euro per interventi di manutenzione ordinaria all'intero torrente Staffora. A breve la Regione darà un incarico per ampliare lo studio idraulico, già eseguito in passato, al fine di valutare gli interventi necessari sull'intero corso del torrente, tra cui anche Voghera. Aipo per il 2019 ha già destinato 275mila euro alla zona di Voghera per lavori di manutenzione ordinaria. Essendo il tratto di Oriolo uno dei punti più delicati, Aipo provvederà altresì ad effettuare uno studio idraulico specifico al fine di verificare quali azioni saranno necessarie per programmare la spesa. «Dopo l’incontro tenutosi a Varzi e il colloquio che ho avuto con l’assessore regionale Foroni e il suo staff - commenta Giuseppe Carbone - devo dire con soddisfazione che la Regione ha recepito le istanze degli amministratori che sono sul territorio. Dal canto nostro come Comune ci impegnano a mantenere sempre aperto il dialogo». La Regione ha inoltre confermato di svolgere l'attività di coordinamento tra Aipo e Utr Provinciale per avere una programmazione coordinata degli interventi che scaturiranno dagli studi che verranno eseguiti. Il Comune di Voghera si è impegnato, come già fatto in passato, ad inoltrare una nuova relazione sulle criticità rilevate sul proprio territorio che riguardano la zona del Guest-Ranch, strada Grippina, strada Provinciale di Oriolo e le zone dove si è venuto a creare un deposito eccessivo di sedimenti. Nell’alveo del torrente, nel tratto competente al Comune di Voghera, verrà verificata la presenza e eliminati i tronchi e la vegetazione spontanea che potrebbero causare danni alle infrastrutture e ai ponti presenti.

La Staffora è un torrente con lunghezza di 64 km che, formando l'omonima valle, attraversa in lunghezza tutta la zona dell'Oltrepò Pavese in provincia di Pavia.

La Staffora nasce dalla Fontana di S. Giacomo (m. 1343), nei pressi del passo del Giovà, sull'Appennino ligure scorrendo dapprima in uno stretto e angusto solco appenninico contornato da versanti molto instabili e franosi. In questo tratto riceve da destra i modesti torrenti Montagnola e Aronchio, allargando nei pressi della fraz. San Martino il proprio letto in un vasto conoide alluvionale raggiungendo anche l'ampiezza di 500 m. Da qui attraversa Varzi, cittadina situata in un'ampia conca, bagnando poi svariati centri: Molino del Conte, Ponte Nizza e Biagasco, e ricevendo svariati affluenti: da destra il torrente Crenna, da sinistra il torrente Lella e da destra il torrente Nizza. Presso Bagnaria il torrente gira poi bruscamente verso nord-ovest e nei pressi di Godiasco riceve da destra il suo maggior tributario: il torrente Ardivestra. Da qui bagna i centri di Salice Terme, Rivanazzano Terme e Retorbido, dove riceve le acque del torrente Rile, sboccando infine nella Pianura Padana dove sfiora la periferia est della città di Voghera immettendosi poi in un canale quasi rettilineo (probabilmente costruito dall'uomo in epoca remota). Prosegue dunque per alcuni km sino a giungere nei pressi di Cervesina dove si getta da destra nel Po

Il regime della Staffora è spiccatamente torrentizio: nel tratto montano e collinare ha un letto ampio e ghiaioso con acque perenni ma assai scarse (portata minima 0,7 m³/s); al contrario, nel tratto a valle di Rivanazzano, il torrente può rimanere in secca per mesi durante la stagione estiva. In autunno invece, in caso di forti piogge a monte, il torrente è soggetto a gonfiarsi molto rapidamente trascinando a valle una grossa quantità di detriti. Le sue rapide piene (massimo 675 m³/s) possono essere dunque anche catastrofiche.

Viene identificato con l'Iria (Ira secondo Iordanes) dei Romani (secondo alcuni corrispondente invece alla Scrivia). È peraltro innegabile che il nome di Voghera, città attraversata dal fiume, derivi da Vicus Iria. L'etimologia del nome Stàffora, già "Stàfula", risale alla voce longobarda "Staffel", riferita dapprima a una località sul suo corso (cascina Stàffela, presso Voghera).

Sulle sue rive fu ucciso l'imperatore romano Maggioriano.

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