Martedì, 16 Ottobre 2018

OLTREPÒ PAVESE - NON SI PUÒ CRITICARE SEMPRE L’OLTREPÒ. NON È GIUSTO, MA SOPRATTUTTO NON È VERO!

Non si può andare avanti così. Non si può criticare sempre l’Oltrepò. Non è giusto, ma soprattutto non è vero! Non è vero che le strade dell’Oltrepò hanno le buche e non è vero che in Oltrepò ci sono le frane. Non è vero, perché le varie amministrazioni competenti appena c’è una buca o una crepa la mettono a posto! Non fa in tempo a cadere una zolla di terra che tempestivamente vengono effettuate tutte le opere di consolidamento per evitare che nello stesso punto possa verificarsi una frana in futuro.

Non è vero che le buche vengono rattoppate alla bene e meglio: quando c’è una buca si asfaltano km di strade con l’asfalto migliore e con uno spessore d’asfalto più che adeguato ed i tecnici degli enti competenti, con grande diligenza e spirito di sacrificio, controllano che tutti i lavori vengano fatti con il buon senso del padre di famiglia... come se li facessero a casa loro.

Non è vero che i fossi sono sporchi e nessuno li pulisce. Non è vero perché i sindaci e i vari amministratori comunali hanno fatto delle delibere affinchè tutti i proprietari dei fossi provvedano alla pulizia degli stessi. Queste delibere una volta fatte, non rimangono lì come lettere morte, ma i sindaci ed i vari assessori le fanno rispettare, queste delibere, mandando i loro uomini dell’ufficio tecnico a controllare. Pazienza se devono rompere le scatole a qualcuno che li ha votati e questo deve fare i lavori che magari non aveva voglia di fare. Pazienza. I nostro sindaci ed i nostri assessori, incuranti del pericolo elettorale, vanno avanti perché sanno che i fossi vanno puliti. Non è vero che gli alberi lungo le strade e nelle zone interessate alla viabilità non vengono potati: quando è venuto il gelicidio è stato una congiura mondiale contro l’Oltrepò, peggio delle scie chimiche! E comunque i sindaci avevano già predisposto per tempo, con diligenza e lungimiranza, un piano d’intervento nel caso succedesse il gelicidio! Dopo il complottista gelicidio hanno emanato prontamente una delibera in cui obbligavano tutti i proprietari interessati a potare gli alberi, ed hanno immediatamente e dico immediatamente e diligentemente, fatto controllare che il lavoro venisse effettuato. Infatti, se girate per le strade dell’Oltrepò vedrete alberi perfettamente potati e nel caso dovesse venire un altro gelicidio per un’altra congiura mondiale, non cadrebbe neanche una foglia sulle strade. È ora di dirlo: l’Oltrepò è perfetto, e questo grazie ai suoi amministratori.  Non è vero che i quasi 30 milioni che arrivano alla Comunità Montana, al Gal ed enti affini, sono destinati a progetti intangibili e impalpabili: sono tutti bellissimi progetti, progetti concreti, progetti che tutti possono e potranno toccare con mano, e se proprio vogliamo parlare dei costi per questi progetti, i costi  sono da vero affare.

I soldi per questi concreti e bellissimi progetti, non diciamoci bugie, sono non spesi, ma investiti proprio bene e questo ci dovrebbe tranquillizzare perché sono i soldi di noi cittadini. Dove trovate un’altra zona d’Italia che ha così tanti, ma proprio tanti, sentieri ben fatti e ben indicati, con aree di sosta e parcheggi… come da noi! Siamo seri, non siete mai contenti! Non è vero che la raccolta differenziata in Oltrepò non viene fatta: al contrario viene fatta e fatta molto  bene! Non ho le statistiche esatte, ma sembra che la nostra differenziata è invidiata anche dalla Svezia.

Non è vero che in Oltrepò ci sono gli scandali del vino: gli organi competenti, che ogni 3 per 2 sono lì a controllare, lo fanno per far perdere tempo a chi lavora e in realtà vogliono distruggere il vino dell’Oltrepò. I giornali e gli organi di stampa in generale che scrivono che ci sono dei sequestri per vino adulterato o non a norma, lo fanno non per fare cronaca, ma perché ce l’hanno con i produttori di vino dell’Oltrepò. È ora di dirlo, perché la verità deve venire fuori: sono anni che l’Oltrepò non vende più neanche un litro di vino sfuso, tutto il vino dell’Oltrepò è venduto solo in bottiglia. Non è vero che il mondo del vino dell’Oltrepò è diviso: remano tutti nella stessa direzione e soprattutto sono tutti sulla stessa barca. In altre zone vitivinicole italiane ci sono anche due o tre associazioni... in Oltrepò no, o meglio, anche qui ci sono 27 o 28 associazioni del vino, ed altre stanno nascendo, ma tutte sotto la stessa bandiera! E quando la maggioranza dei viticoltori decide qualcosa, anche chi non era d’accordo capisce e dice “anch’io sono con voi, armiamoci e partiamo… scusate... partite!”. è ora di dirlo: l’Oltrepò del vino non si fa “imbottigliare” da nessuno, perché l’Oltrepò ne sa una più del diavolo. E poi i risultati sono lì da vedere: non si può criticare quello che è sotto gli occhi di tutti, tutto è perfetto, no? Quindi stop alle critiche, è ora di finirla. Non è vero che le Terme di Salice sono fallite, è un’operazione imprenditoriale e di marketing per far parlare di Salice e delle Terme. Solamente gli sprovveduti non hanno capito, ma i nostri politici che hanno l’occhio lungo, l’avevano capito da anni ed è per questo che i vari

proprietari e manager delle Terme, che negli ultimi anni si sono succeduti, sono stati accolti sempre con il tappeto rosso e ringraziati con genuflessioni sulla stampa locale. Non è vero che in Oltrepò i politici regionali e nazionali quando arrivano non devono essere accolti dai sindaci festanti perché questi politici, come potete ben vedere, hanno portato tanto benessere in Oltrepò e quindi giustamente, i nostri sindaci ed i nostri assessori, quando arriva un politico da fuori si fanno in quattro per riceverlo e con ossequiante cerimonialità fanno la doverosa foto di rito, per farla vedere a casa ed anche agli amici. L’Oltrepò ha tante bellezze, ma ha soprattutto ha un’economia florida ed è invidiata in tutta Italia ed anche, lo dico con una punta di orgoglio, in Europa ed in alcuni paesi del sud America, in Venezuela ed in Perù in particolar modo, questo per essere precisi. L’Oltrepò è invidiato perché i politici locali e nazionali ci hanno sempre aiutato e tanto, e tutti gli aiuti arrivati sono stati spesi bene per opere concrete che tutti possono vedere ogni giorno. Pertanto, confermo che è giusto e sacrosanto che i nostri sindaci, con la loro bella fascia tricolore, si diano da fare per farsi fotografare al fianco dei politici in visita in Oltrepò, ma attenzione: ogni sindaco di ogni paese dell’Oltrepò non ha nessun capo politico e fa e disfa e pensa, mi permetto di dire pensa molto bene e con la sua testa e senza nessuna indicazione o consiglio da nessuno... tanto meno da politici a lui superiori di grado. Giustamente i sindaci e gli assessori dell’Oltrepò più intelligenti e di larghe vedute, quando qualcuno li critica, fanno bene ad offendersi e, giustamente, parlano solo con quei giornali che scrivono la realtà... e la realtà è una sola: in Oltrepò va tutto bene! Però anche l’Oltrepò ha qualche piccolo problema, uno ad esempio è che non tutti i sindaci e non tutti gli assessori, come non tutti gli imprenditori e presidenti o dirigenti di enti pubblici, sono come quelli descritti poc’anzi: ce n’è qualcuno che si ostina nel voler migliorare le cose, che si ostina nel voler far le cose meglio... ecco, questo è un problema, perché vuol dire che queste persone non hanno capito nulla. O benedetti ragazzi, l’Oltrepò è perfetto così! Un altro problema sono alcuni giornalai, non giornalisti, che a volte si permettono di prendere in giro alcuni politici locali, senza rendersi conto che questi politici potrebbero sedere tranquillamente all’Onu a New York e non fare il sindaco in un paese di 20 o 20 mila abitanti... A questi giornalisti, o meglio, a questi giornalai bisogna dire di smetterla: si rileggano tutte le cose che funzionano in Oltrepò e quindi la smettano di prendere in giro criticando, perché un sindaco è un sindaco, un assessore è un assessore e non si prende mai e dico mai in giro, neanche nei suoi momenti più intimi, neanche quando sta facendo i suoi bisognini nel suo vasetto.

Viva L’Oltrepò perfetto… o no? Dite che così può andar bene cari sindaci permalosi? A presto con i nomi. Con affetto. 

di  Antonio La Trippa

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