Sabato, 23 Giugno 2018

TERME DI SALICE : C’È DA STUPIRSI, MA IL SINDACO-GEOMETRA NON FACCIA L’OFFESO

Le Terme di Salice vanno verso il concordato preventivo o verso il fallimento: lo deciderà il tribunale. In alcuni film, dopo cinque minuti si intuisce già il finale... generalmente non sono bei film. La storia degli ultimi dieci-dodici anni delle terme è stata, per alcuni, un film dal finale prevedibile. Particolarmente, negli ultimi cinque o sei anni, nubi sempre più nere hanno oscurato il cielo delle terme salicesi... la cosa che lascia stupiti è che molti, probabilmente anche chi per motivi politici e/o istituzionali avrebbe dovuto, non hanno guardato le previsioni meteo inerenti alle Terme di Salice, previsioni che se analizzate con un minimo di occhio critico prevedevano tempesta, con onde sempre più alte e burrascose per le acque salsobromojodiche e sulfuree di Salice Terme.

Non bisogna essere dei geni in economia o gestione aziendale per capire! Ad esempio, capire che quando nel gennaio 2005 i nuovi vertici delle terme salicesi hanno deciso di cancellare oltre 600 convenzioni con enti e associazioni, convenzioni che portavano tanti clienti, parliamo di oltre 24.000 persone, convenzioni cancellate perchè secondo i nuovi “illuminati” vertici quelle convenzioni portavano clienti non sufficientemente remunerativi, di clienti se ne sarebbero persi, e persi tanti! Ed infatti oggi i clienti sono, o meglio erano, circa un terzo, e le terme sono chiuse: gli “illuminati” nuovi manager non avevano capito, e nessuno del vecchio staff, per piaggeria o forse perché neanche loro avevano capito, si è alzato ed ha detto “ma sa siv dre a fa” ( ma cosa state facendo)?! Tutti cercano chi porta i clienti e noi cancelliamo le convezioni?! Non bisogna essere dei geni per capire che una società, da oltre dieci anni senza dirigenti adeguati alla luce dei risultati ottenuti e dei fatti odierni, non può funzionare; in qualsiasi lavoro, oggi più di ieri, bisogna conoscere la materia e sapere ciò che si fa.

Purtroppo oggi per molta gente c’è l’abitudine di passare davanti ad una pizzeria e dire: “il pizzaiolo sta sbagliando tutto, la pizza bisognerebbe farla in un altro modo!” e se gli chiedi “Ma tu che lavoro fai?” quello dopo aver dato la sua ricetta infallibile sul come far la pizza, ti risponde “L’elettricista”. Succede qualche volta che un elettricista sappia fare la pizza meglio del pizzaiolo, ma è un’eccezione, un’eccezione che conferma la regola. La realtà oggi dimostra che alle Terme di Salice di eccezioni non ce ne sono state: i dirigenti succedutisi negli ultimi dodici anni erano degli elettricisti che volevano fare i pizzaioli, come si dice da noi in Oltrepo: “Ieran e ien no bon!” (Non erano e non sono capaci!).  C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla quando nel 2005, documenti alla mano, è stato presentato il passivo previsto di circa 300mila euro, preparato a Settembre dal vecchio presidente Maurizio Somensini; ed in soli tre mesi, miracolosamente, da e con i nuovi manager, il passivo è aumentato di 6 volte tanto! Un miracolo al contrario avvenuto in soli tre mesi, da Ottobre a Dicembre!

Sì, c’è da stupirsi del miracoloso balzo in avanti del passivo! C’è da stupirsi quando, nel Febbraio 2006, una quota delle azioni delle Terme é stata venduta o svenduta al Gruppo Camuzzi, dopo che per mesi chi doveva vendere, chi doveva portare a casa il massimo dei soldi, ha detto e fatto scrivere che le terme stavano fallendo e quindi qualsiasi prezzo andava bene, l’importante era trovare qualcuno! Ed infatti hanno trovato l’acquirente amico e ben conosciuto, il Gruppo Camuzzi! C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla, quando i maghi-manager-politici di turno hanno detto, nel 2004, e molti hanno creduto e qualcuno magari dice e crede ancora oggi, che il problema delle terme era nato con i costi del ritiro della  Juventus: si, c’è proprio da stupirsi, perché documenti e intese scritte alla mano, quel ritiro alle Terme non doveva costare nulla, come quello successivo del 2005. C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla se nel Gennaio 2007, dopo aver rassicurato che di debiti non ce n’erano più, il gruppo Camuzzi, alla chetichella, se ne è andato ed è subentrato il Gruppo Fabiani, che ha presentato piani di sviluppo che neanche la Walt Disney a Dysneyland ha mai avuto il coraggio di enunciare!  C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla quando il Gruppo Fabiani, nel 2013, ha ceduto le Terme al vogherese Elio Rosada, quando in molti in Oltrepò si chiedevano “ma Rosada come farà a pagarle?!” Ed infatti non le ha pagate...

C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla quando nel 2015 il Gruppo Fabiani, dopo essere rientrato in possesso delle terme visto che Rosada non aveva pagato, ha annunciato la cessione delle terme salicesi ad una società romana, società del resto mai sentita nel settore termale.

C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla quando, nel 2016, questa società romana nomina un altro aggiunto amministratore, tal Accroglianò, che dopo che questo giornale ha riportato notizie di cronaca sulla sua travagliata carriera, così scrivevano i giornali italiani, lo stesso in fretta , e magari anche con un pochino  di furia, si è dimesso.

C’è da stupirsi che chi di dovere non abbia detto nulla quando, nel 2016 , quello che qualcuno ha definito “patron” , termine che a livello imprenditoriale non esiste, tal Dionisi, ha annunciato al mondo salicese

Ripianeremo i debiti fatti dalle ultime gestioni di questi ultimi anni e ripartiremo….alla grande.

C’è da stupirsi che chi di dovere non si sia informato, tramite tutti i canali legali ed istituzionali, sulla consistenza e volontà d’investire risorse economiche nelle Terme di Salice da parte di questa società romana: c’è da stupirsi che a nessuno sia venuto il dubbio, un dubbio semplice : “Ma se questi hanno così tanti soldi perché non pagano gli stipendi e non pagano il gas?”

C’è da stupirsi che la dirigenza, o per meglio dire la pseudo-dirigenza locale delle Terme non abbia radunato i colleghi ed abbia detto “questi ci stanno raccontando balle”: eppure i segnali c’erano tutti, ma proprio tutti.

Il sindaco- geometra di Salice Terme, Fabio Riva, si dice e fa scrivere di essere preoccupato per la situazione delle terme ed offeso perchè il “patron” non gli ha risposto al telefono: beh, se ne faccia una ragione; a Roma sono abituati a parlare con ministri e sottosegretari, ed i romani trattano i sindaci allo stesso livello degli uscieri, a dir il vero non solo a Roma ma questa è un’altra storia… Certamente il buon sindaco-geometra sarà pur preoccupato ed offeso , ma non può dire oggi che non conosce e non conosceva la situazione, e che Lui non c’era.

C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese,  guidato dal sindaco De Antoni,   quando venne deciso che il buon Somensini non era capace e che il direttore commerciale di allora guadagnava troppo e bisognava mandarli via. C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese quando venne raccontato, nel senso proprio di raccontare, tipo una favola,   che il passivo del 2004 era passato in soli tre mesi da 300 mila euro ad un milione ed ottocento mila.

C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese quando venne raccontato, nel senso proprio di raccontare, tipo una favola, che il problema delle Terme era causato dal contratto Juventus .

C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese quando venne raccontato che bisognava trovare un’acquirente per le terme, urgentemente e quasi a qualsiasi prezzo.

C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese quando venne deciso di vendere …, si fa per dire, le terme al gruppo Camuzzi, che poi, e mica tanto poi, fallì.

C’era Lui nel consiglio comunale godiaschese, guidato questa volta dalla sindachessa Corbi,  quando il Gruppo Fabiani diceva che voleva fare un grande lago termale nel…. parco di Salice...

C’era Lui, non nel consiglio comunale godiaschese perché si era preso una pausa di riflessione politica, qualcuno dice per prepararsi a diventar sindaco, cosa ai tempi da Lui smentita, ma poi… regolarmente avvenuta... ma c’era lui, dicevamo, in quel momento di “riflessione” politica, nel veder accogliere con grandi enunciazioni dalla sindachessa Corbi l’arrivo di Rosada come nuovo proprietario delle terme e veder successivamente firmare, l’opinabile e per opinione personale sciagurato, contratto comune-terme per l’utilizzo del parco delle Terme.

C’era Lui quest’estate, questa volta come sindaco, a ringraziare la magnifica collaborazione ottenuta dal “patron” delle terme Dionisi per la manifestazione cinofila... a proposito: ma li, intendo per quella manifestazione,  le terme dovevano pagare una parte importante dei costi; hanno poi pagato? Ha mica pagato qualcun altro  Così... semplice curiosità. Purtroppo, per le terme, così è andata la storia. Purtroppo i dipendenti stanno aspettando gli stipendi arretrati. Sarà concordato, sarà fallimento,  riapriranno? Io sono pessimista.  Al sindaco-geometra ripeto di non offendersi: a Roma, come suddetto, non danno importanza alle cariche sotto una determinata soglia; o sei ministro o sottosegretario, e quindi ti salutano e ti rispondono al telefono, oppure, se sei solo sindaco, ti rispondono quando e se vogliono. Dico anche di non affannarsi a trovar un gestore per aprire quest’anno le terme: perché se mai arriverà qualcuno, e visti i precedenti si corre il rischio di cader dalla padella alla brace, così com’è strutturata l’impiantistica, la logistica, la tipologia e la metodologia delle terapie erogate alle Terme di Salice per ogni cliente che arriva... si rischia di perdere dei soldi! Così come hanno fatto le gestioni miracolose degli ultimi anni, fino ad accumulare un passivo di circa 10milioni di euro. Sindaco-geometra non si offenda, e non si stupisca: forse era meglio offendersi, e/o stupirsi, ma soprattutto opporsi… prima!

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