Lunedì, 23 Aprile 2018

IN OLTREPÒ ARRIVA IL NATALE MA…. "ANCA A NADAL VA BE MAI NIENT"

Non vorrei essere nei panni di un sindaco, di un assessore comunale, di un presidente della proloco o di una qualsiasi associazione, comunque nei panni di quella persona che in molte paesi e città dell'Oltrepò ha il compito "impossibile" di addobbare le vie del paese per le festività natalizie. Impossibile perché comunque gli addobbi vengano posizionati, di qualsiasi colore siano o di qualsiasi tipo siano, non vanno bene! Ci sarà sempre una parte della popolazione, in molti casi la maggioranza, che dirà: "Così non va bene, si… ma... però…".

Le polemiche sugli addobbi natalizi, che in genere sono, con poca fantasia in Oltrepò, una striscia di lampadine con una stella cometa più o meno illuminata, sono il segno tangibile che sta arrivando il Natale. Quasi fosse una sorta di rituale tra il sacro e il profano, da anni, non c'è stato nessun Natale in Oltrepò in cui non si sia discusso su: come, quando, perché e quanto costa l'iniziativa di addobbare le vie del paese o della città. Gli addobbi natalizi a torto o a ragione vengono considerati non solo un minimo segno di festa, ma una sorta di indispensabile panacea alla crisi del commercio e alla crisi economica. Certamente una via o una piazza di un paese o di una cittadina, soprattutto le vie pedonali o quelle di quei paesi che hanno un centro storico, hanno un fascino maggiore se vengono addobbate con gusto nel periodo natalizio. Quanto poi questi addobbi siano incentivanti alla propensione d'acquisto per i clienti dei negozi dei nostri paesi è un fatto tutto da dimostrare.

Non penso siano  4 o 44 lampadine colorate che fanno spendere più soldi agli oltrepadani. Perché una bella decorazione, per bella che sia, non riuscirà mai a trasformare e aumentare l'appeal di una attività commerciale che forse ha altri problemi di carattere imprenditoriale. Ci vorrebbe un libro per raccontare la storia, le vicissitudini, le polemiche e le diatribe degli addobbi e delle luminarie natalizie nei vari paesi dell'Oltrepò.

Se si spende X + Y e si istallano molti addobbi e luminarie molti hanno detto, dicono e diranno "con quei soldi si potevano fare cose più utili". Se si spende solo X e si istallano pochi addobbi e luminarie molti hanno detto, dicono e diranno "che brutto, quante poche luminarie, non sembra neanche Natale. Potevano fare di più". Se non si spende nulla e non si istallano addobbi e luminarie molti hanno detto, dicono e diranno "con tutti i soldi di tasse che paghiamo, con tutti i soldi che buttano via, almeno 4 lampadine su un albero le potevano mettere".

Anche la scelta degli addobbi ha pareri e opinioni diverse e contrastanti: se si istallano i classici fili di lampadine con la solita stella cometa illuminata, c'è chi dirà che sono poche, chi dirà che l’han messe davanti al negozio della moglie, della fidanza, dell'amante del sindaco o dell'assessore e non davanti al loro, se li mettono in una via e non in un'altra diranno che ci sono vie e quindi attività commerciali e cittadini di serie A e di serie B.

C'è chi poi dice la classica frase "la lus la paguma nu, ien tut sold trai via" (la luce la paghiamo noi, sono tutti soldi buttati via!). C’è poi anche chi è particolarmente sensibile all'ambiente e dirà che le luminarie aumentano l'inquinamento luminoso, perché alterano i livelli di luce naturalmente presenti nell'ambiente notturno ma se invece delle lampadine viene addobbato un albero di Natale cè chi dirà che è troppo piccolo, oppure troppo grosso, oppure che andava messo da un'altra parte, c'è chi dirà che ha poche decorazioni, se poi l'albero è di riporto, per cui utilizzato solo a scopo decorativo, c'è chi dirà che tagliare un albero per metterci su delle lampadine non è bello per l'ecosistema del pianeta etc. etc. etc.

Se nelle vie cittadine viene messo sui marciapiedi il classico tappeto di moquette rossa natalizia, a parte le critiche perché chi la voleva di qua, chi di là, chi più su, chi più giù, molti diranno che se nevica viene coperto e non si vede, che se nevica chi è addetto alla pulizia del marciapiede non riesce a pulire bene, che se piove si fradicia subito e si sporca. Nel caso invece ci sia il sole che spacca i sassi anche a Natale, alcuni diranno oltre ai soldi buttati via per "metterlo giù" adesso bisognerà spendere anche dei soldi per smaltirlo in discarica.

Altra diatriba classica tra comuni e associazioni è quella su chi deve pagare gli addobbi. C'è chi dice che li deve pagare l'amministrazione pubblica, c'è chi dice che l'amministrazione pubblica se ha dei soldi li deve spendere per rattoppare le strade o cose più importanti. Molte associazioni di categoria dicono che se ne fanno carico loro, altre ritengono giusto farsene carico solo  una parte e chiedono al comune di intervenire per l’altra parte, il comune risponde che non ha i soldi. Le associazioni di categoria rispondono: "con tutte le tasse che paghiamo come mai non avete i soldi?". Qui inizia una diatriba che dura una decina di giorni andando a vedere quanto si è speso e chi li ha spesi dalla caduta di Mussolini in avanti per stabilire, o meglio per non stabilire, chi deve, quanto e come pagare.

Ancor più suicida è la missione di quelle associazioni di volontariato come le varie proloco che dicono "visto che nessuno fa nulla, facciamo noi il giro dei commercianti e ci facciamo dare 50, 100 euro più o meno e con i soldi tirati su mettiamo gli addobbi e le luminarie". Questo iter nella stragrande maggioranza dei casi ha una vita tre anni, a parte qualche rara eccezione. Il primo anno il volontario-suicida entra in tutti i negozi chiedendo i 50, 100 euro per le luminarie. Il 60% dei negozi gli dà i soldi, controvoglia ma glieli dà, il secondo anno il volontario-suicida rifà il giro e la percentuale di negozianti che danno i soldi diminuisce in modo drastico. Le motivazioni di questa diminuzione sono le più svariate: l'anno scorso vi ho dato i soldi, ma non avete messo le luminarie davanti al mio negozio, ma 10 metri più avanti guarda caso davanti al negozio della vostra amica o del vostro amico; l'anno scorso vi ho dato i soldi ma non ho incassato un euro di più per cui non serve a nulla; l'anno scorso ho dato i soldi e (il lui o lei) il volontario (suicida) quest'estate mi ha fregato la moglie, la fidanzata, l'amante e quindi quest'anno non glieli do più; l'anno scorso vi ho dato i soldi ma secondo me non li avete spesi tutti per le luminarie, ma li avete utilizzate per altri scopi… e via di questo passo. Si arriva al terzo anno dove il volontario-suicida incaricato della raccolta fondi, spazientito ed esausto delle critiche, prende una decisione "quest'anno basta, non ho voglia di discutere con metà paese per farmi dare 50 o 100 euro che non vengono neanche in tasca a me. Faccio l'alberello a casa mia e Buon Natale a tutti!".

Gli addobbi e le luminarie natalizie sembrano essere in Oltrepò, ma anche in Italia un problema irrisolvibile. Anzi sentendo le più disparate opinioni sembra che il problema sia irrisolvibile a livello mondiale, evidentemente nessuno si domanda come fanno molti paesi, soprattutto del nord Europa, che sono notoriamente quelli con gli addobbi migliori, ogni anno e da anni, senza discussioni nell’istallare le luci e gli addobbi. O sono dei fenomeni loro o siamo dei pistola noi. Non propendo per nessuna delle due ipotesi, ma dico solo "anca a Nadal va be mai nient" (anche a Natale non va mai bene niente). Buon Natale a tutti, addobbati e illuminati, oppure no!

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