Mercoledì, 27 Maggio 2020

Il Presidente del Consiglio Comunale di Voghera , Nicola Affronti, ricorda la “Sensia”, la storica manifestazione di Voghera.  “Stasera avremmo inaugurato la nostra Sensia 2020 – scrive Nicola Affronti - ma questo maledetto CoVid - che tanti lutti ha portato alla nostra città - ci ha costretto sin dal mese di marzo a rimandarla. Oggi penso che sarebbe stato un giorno di festa per la nostra Voghera, invece siamo qui a cercare di ripartire tutti insieme per tornare a vivere. Mi raccomando, ci vuole ancora prudenza, purtroppo il CoVid non ci ha abbandonato e quindi dobbiamo usare tutte le precauzioni per tutelare noi stessi e gli altri, evitando che la curva risalga”

La città di Voghera come da lunga tradizione, ogni anno ha organizzato fieramente la propria festa patronale. Il nucleo centrale composto dagli stand e da un luna-park si trova all’interno dell’ex Caserma di Cavalleria, adibito per l’occasione a grande spazio espositivo, per poi estendersi a macchia d’olio per le vie limitrofe del centro con centinaia di bancarelle ed esibizioni di vario genere.

La Fiera dell’Ascensione di Voghera è la manifestazione più antica della Lombardia ed è riconosciuta come fiera regionale. Venne infatti ufficializzata nel 1382 e, nel corso dei secoli, sono state molte le novità che ne hanno caratterizzato il percorso storico e culturale.

Gli ultimi decenni del Medioevo, in un fiorire di rotte commerciali, vecchie e nuove, viaggi di pellegrini, percorsi di eserciti e soldati, vedono la nascita di una festa e di una celebrazione che è giunta fino a noi immutata nello spirito. Certamente, infatti, la fiera ai suoi albori rappresentava un momento importantissimo nell’arco dell’anno: si incontravano persone e stranieri, si scoprivano nuovi prodotti provenienti da luoghi lontani, si facevano affari, si pregava San Bovo (pellegrino e Santo patrono della città) e si seguivano le maestose processioni del ricco clero vogherese.

Grande peso, sicuramente, aveva la venerazione della Sacra Spina: la preziosa reliquia, secondo la tradizione donata dalla regina Teodolinda (più probabilmente arrivata a seguito dei cavalieri ospitalieri di ritorno dalle crociate), veniva esposta la domenica dell’Ascensione e, dal Settecento, calata dal tabernacolo in cui era riposta a 15 metri di altezza, con la nuvola, un complesso macchinario disegnato dal celebre pittore Paolo Borroni. Ancora oggi la Spina è conservata in un ricco reliquiario che fu donato da Gian Galeazzo Visconti.

Nei primi due decenni dell'Ottocento non troviamo altro, nei festeggiamenti dell’Ascensione, che illuminazione e funzioni religiose. La prima novità appare nel 1824, ed è l’esposizione di un elefante vivo nel cortile del Quartier Grande, che un girovago faceva ammirare per 25 centesimi.

Nel 1838, per iniziativa e sottoscrizione dei cittadini e concorso del Municipio, fanno la loro prima comparsa in programma i fuochi d’artificio, divertimento che non ha più abbandonato la Fiera dell’Ascensione e simbolo della cerimonia di chiusura.

Nel corso dell’Ottocento vengono in uso la corsa nei sacchi e nuovi giochi popolari. Appare la tombola col premio di due buoi, conservata in seguito con la sostituzione del premio in denaro; negli anni successivi i divertimenti variano e si moltiplicano modernizzandosi ma rimangono ancora ad attestare la semplicità antica i banchetti dei prodotti tipici, delle ciambelle, dei giocattoli e dei tradizionali lecca-lecca.

Naturalmente la “Sensia”, come viene chiamata nel dialetto locale, era giorno di inviti agli amici e parenti lontani. Il piatto ricercato del giorno era lo storione, che immancabilmente figurava nel mercato del mattino, o spesso si preparava il “bollito misto” accompagnato dal “bagnetto” (salsa verde a base di prezzemolo).

Nel giorno dell’Ascensione era uso tradizionale seminare negli orti le verdure di stagione. In principio del secolo passato alla sera dell’Ascensione, dopo lo spettacolo in teatro, si dava il via alle danze, che duravano tutta la notte. Nel periodo dal 1875 al 1878, durante il Sindacato di Carlo Gallini, nel salone del Municipio si teneva un ricevimento con rinfresco a spese del Sindaco. Quello stesso Sindaco che negli anni di politica cittadina si prodigò per il miglioramento dell’agricoltura nel vogherese offrendo gran parte del proprio patrimonio per la costruzione del “Pio Istituto Agrario Vogherese” con il duplice scopo di contribuire all’istruzione di ragazzi poveri e orfani e di avviare al progresso e all’innovazione agraria quella classe contadina ancora ancorata a tradizioni e superstizioni. A lui è stato intitolato l’Istituto tecnico agrario a Voghera.

Dalla seconda metà del Novecento in poi, anche la Fiera dell’Ascensione, pur mantenendo salde le radici alla sua secolare tradizione, ha saputo innovarsi. Oggi rappresenta un appuntamento importante e tradizionale sia per le imprese del territorio che per la gente di Voghera e di questa vasta terra fra Lombardia, Piemonte, Emilia e Liguria.

Nata come grande mercato del bestiame, ed in seguito divenuta principalmente fiera agricola, oggi rappresenta una delle fiere più moderne per gli operatori del settore. Un incontro fra domanda e offerta delle principali novità in campo agricolo, che attirano decine e decine di operatori.

«Il Comune è puntuale e non ci sono ritardi nei pagamenti». L'assessore al Bilancio del Comune di Voghera Gianfranco Geremondia risponde alle accuse del consigliere Caterina Grimaldi del Movimento 5 Stelle. «Bastava che si informasse presso gli uffici finanziari, avendone tutte le facoltà essendo consigliere comunale, e si sarebbe risparmiata l'infelice uscita di propaganda che è l'alterego della non conoscenza e in alcuni casi della non competenza».
Geremondia ricorda quanto si è verificato in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 quando la consigliera Grimaldi affermò che 500.000 euro di investimento per la ristrutturazione della caserma potevano essere usati per l'emergenza Covid-2019. «Quei 500.000 euro sono risorse provenienti da enti pubblici con destinazione vincolata, quindi non possono essere destinati all'emergenza come faceva cenno la consigliera. Ben vengano le proposte che terremo in dovuta considerazione perché non abbiamo la presunzione di non commettere errori, ma sia al sottoscritto sia ai dirigenti non manca l'umiltà di ravvedersi di fronte a suggerimenti e proposte sensate atte al bene della collettività. Se lo Stato governato da Movimento 5 Stelle e Pd vuole assecondare ciò che il consigliere suggerisce, allora dia autonomia ai comuni anche in materia tributaria accompagnandoli con le dovute risorse. Vedo purtroppo una classe politica in grande confusione che fatica a varare qualsiasi provvedimento. Credo che solo con il buon senso di tutti e senza fughe in avanti sarà possibile uscire da questa situazione».

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Per rispettare le restrizioni e le norme di sicurezza previste dall’ultimo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio) in vigore dal 4 Maggio 2020, ASM vOGHERA comunica che il Centro Multi raccolta di strada Folciona rimarrà chiuso fino al 17 maggio prossimo. I Cittadini che hanno necessità di smaltire materiale ingombrante possono rivolgersi al servizio di ritiro porta a porta (gratuito) telefonando al numero 0383.335208.

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 Legambiente Voghera-Oltrepò in merito all'ipotizzato impianto biometano nel comune di Voghera , tramite una nota stampa afferma : "Noi del circolo Legambiente Voghera-Oltrepò, leggendo le notizie in merito all'impianto di biometano nel comune di Voghera, non abbiamo visto nulla di anomalo nel fatto che il Sindaco di Voghera abbia incontrato degli imprenditori intenzionati ad investire nel territorio comunale.Quello che abbiamo trovato quantomeno strano è che la diffusione della notizia abbia portato a un balletto di smentite, preventive e successive, di consiglieri di maggioranza, agenzia immobiliare, proprietari dei terreni e chi più ne ha più ne metta. Questo fa subito percepire una confusione politica che non dovrebbe esserci nel prendere decisioni così importanti. 

Resta comunque, al di là di questi aspetti, che comunque sarebbe utile togliere dalla zona grigia in cui si trovano, un problema sugli aspetti dell'impatto ambientale del progetto. In particolare e per sommi capi, riservandoci di intervenire con nostre osservazioni nell'iter, vorremmo capire come si intendono risolvere alcune problematiche non affrontate adeguatamente nel progetto: il contenimento delle emissioni odorigene nella fase di stoccaggio; le problematiche relative alle filiere di approvvigionamento; gli aspetti di contenimento delle emissioni dell'impianto; la gestione del digestato; i problemi del traffico. Su questi aspetti vorremmo che ci si concentrasse per evitare che un progetto proposto, a nostro avviso, in modo errato porti a mettere erroneamente in dubbio la tecnologia o la possibilità di realizzare correttamente impianti di biogas sul nostro territorio. Oltre alla nostra associazione - conclude Legambiente Voghera-Oltrepò - che sicuramente farà la sua parte nell'iter, suggeriamo che il ruolo essenziale che gli enti locali svolgono, porti i comuni limitrofi e non solo i confinanti, ad una richiesta di ammissione alla conferenza dei servizi come parte in causa."

*foto di repertorio

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"Abbiamo appreso solo di recente - scrive in una nota stampa Voghera in Azione -  grazie alla stampa locale, che è in corso in Provincia l'iter autorizzativo per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano nella nostra città. C'è poca chiarezza su come si siano svolti i fatti realmente e su quale sia la posizione del Sindaco di Voghera.  

Perché il Sindaco non ha reso noto il progetto sin dall'inizio?

Perché questo silenzio su un tema così rilevante per la città, peraltro a ridosso delle elezioni?

Come è possibile che i consiglieri della sua stessa maggioranza (Forza Italia ed UDC) si dichiarino all'oscuro di tutto?

Una situazione quantomeno imbarazzante per non dire grottesca.

Questa vicenda dimostra la totale mancanza di trasparenza e di rispetto del Sindaco nei confronti dei Consiglieri comunali e soprattutto dei cittadini.

Anche sul merito del progetto pretendiamo chiarezza.

Parrebbe trattarsi di un impianto per la produzione di biometano da fonti rinnovabili, alimentato principalmente da scarti agricoli.  

Non siamo quindi pregiudizialmente contrari, trattandosi di una fonte di energia rinnovabile, ma questo tipo di impianto deve essere inserito in un quadro ben preciso di criteri e di vincoli che garantiscano la tutela della salute delle persone e la salvaguardia dell'ambiente. In base alle poche informazioni note, la zona indicata per la costruzione non pare essere idonea a questo tipo di impianti. È un'area che vede la compresenza di realtà industriali, sociali e abitative.

Chiediamo al Sindaco risposte chiare.

Metta a disposizione, con la trasparenza mancata sino ad ora, tutti i dati, anche i più tecnici, in particolare in merito ai seguenti temi:

➢ salute, e dunque alle tipologie di rifiuti che possono essere trattati nell'impianto (esiste vincolo non soggetto a modifica per la società?)

➢ processo di biodigestione, meccanismi

➢ impatto ambientale, in particolare relativamente alla qualità del compost prodotto, alle emissioni odorigene ed eventuali altre emissioni, alla protezione delle falde acquifere

➢ sicurezza, con particolare riferimento a possibili incendi e al rispetto della distanza dalle abitazioni

➢ dimensioni dell'impianto, capacità di trattamento

In attesa delle dovute risposte - conclude Voghera in Azione - noi di Azione terremo monitorata la situazione, anche presso l'ente Provinciale competente a dare l'autorizzazione all'impianto."

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La Compagnia Teatrale Oltreunpo’  in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera e il Rotary Club di Voghera presenta “L’ OMONE DEL SONNO”. Spettacolo per bambini in diretta Facebook, Youtube e Instagram. Domenica 5 aprile alle ore 16.00 

Lo spettacolo fa parte della rassegna teatrale "Il Teatro in una stanza", che avrebbe dovuto debuttare il 29 febbraio scorso a Voghera.

A causa della pandemia, il cartellone è stato sospeso e non è stato possibile mettere in scena gli spettacoli in programma. Questo non impedisce, però, alla forza vitale del teatro di arrivare comunque al pubblico. È così che, insieme all’Assessore Martina Fariseo, è nata l’idea di poter intrattenere le famiglie ed i bambini vogheresi in questo momento così difficile. È sicuramente complicata la gestione, soprattutto dei bambini, in casa per un tempo così prolungato; proprio per questo abbiamo pensato di far loro compagnia, partendo dal soggiorno di casa Oltreunpo’ Teatro. Due attori della compagnia, infatti, metteranno in scena uno spettacolo per bambini in diretta facebook, youtube ed instagram, proprio dalla loro soggiorno di casa trasformato in palcoscenico.

L’appuntamento sarà, quindi, sui canali social di Oltreunpo’ Teatro per passare insieme del tempo in buona compagnia, comodamente seduti sul divano. La rassegna verrà riprogrammata nelle sale quando sarà possibile ritrovarsi, nelle nostre piazze, nei teatri e in tutti quei luoghi, dove l’affollarsi tornerà ad essere occasioni vitale per arricchirci nello stare insieme. 

L’ OMONE DEL SONNO  di e con Martino Iacchetti e Elena Martelli. Si spengono le luci, le coperte sono ormai rimboccate e una voce saluta dicendo: “Buona notte”. Questa parola suona da sempre stonata alle orecchie dei bambini che hanno con il sonno un approccio timoroso, perché́ la notte arriva al buio, è silenziosa e popolata da mostri spaventosi. Contro la paura della notte, esiste però un rimedio più efficace delle storie di mamma e papà, si chiama “L’Omone del sonno”.
Ogni notte carico di strumenti musicali passa di cameretta in cameretta a suonare la “ninna nanna” per tutti i bambini del mondo, accompagnandoli in piacevoli sogni e mettendo in fuga mostri e incubi.
Dopo anni di onorato servizio e duro lavoro, l’Omone del sonno riceve una telefonata dai piani alti che lo informa della sempre più vicina e sospirata pensione. Insieme a questo avvertimento nasce spontanea, l’urgente necessità di trovare un sostituto all’altezza, per fare sì che i bambini si continuino ad addormentare senza preoccupazioni. Questo incarico di grande responsabilità viene così affidato ad un buffo ed improbabile personaggio, apparso quasi per caso nella scena, al quale toccherà la grande fatica di apprendere come suonare i vari strumenti musicali necessari ad allietare il sonno dei bambini con dolci ninna nanne. Solo in questo modo potrà̀ essere un “Omone del sonno” degno di tale nome.
Così, dopo molte peripezie, tra gustose gag, danze, canzoni e stonature, il nostro apprendista conquisterà la fiducia dell’Omone del sonno che sceglierà̀ di affidargli il sonno dei bambini, conducendo il tutto verso un gioioso finale.

Ispirato alla celebre figura dell’omino del sonno, simpatico e buon gregario dei sogni dei bambini, lo spettacolo offre ai piccoli spettatori la possibilità̀ di divertirsi seguendo le vicende dei due protagonisti, grazie ai quali la notte non sembrerà più̀ loro così spaventosa. Di solito evocato da dolci filastrocche, il nostro Omone del sonno, attraverso suoni e musica, dà vita ad allegre canzoni che aiutano i bambini a cogliere l’essenza e il significato di ciò̀ che viene raccontato. La musica, portata in scena da vari strumenti, diventa così veicolo di apprendimento e stimolo per la loro curiosità. 

È possibile vedere lo spettacolo ai seguenti indirizzi: 

Facebook: @oltreunpo’ Teatro

Instagram: oltreunpoteatro

Youtube: digitare direttamente nel browser “UCf1HWcjKuccq6G7HWYIxqDQ” – oppure Oltreunpo’ Teatro 

La Compagnia Teatrale Oltreunpo’ lavora nella città di Voghera, nasce nel cuore dell’Oltrepò pavese, nel comune di Montesegale (PV); è in questo territorio che nel 2004 nascono le prime attività con lo scopo di promuovere una cultura teatrale e artistica ed, insieme, creare un’importante occasione di aggregazione in un territorio rurale composto da piccoli paesi. Numerose le iniziative che l’associazione ha promosso: spettacoli in molti paesi della provincia e delle regioni confinanti, laboratori nelle scuole, sia sul territorio pavese che sulla provincia di Milano. Nel 2011 ha aperto la prima scuola di teatro a Voghera, che ancora oggi, vanta la partecipazione di un centinaio di allievi. Una realtà che poco dopo si è espansa, arrivando sino a Milano, con l’apertura di una succursale della scuola e creando, inoltre, un importante ponte con New York, grazie all’incontro con alcuni artisti americani e alla Associazione Culturale Compagnia Teatrale Oltreunpo’ collaborazione con l’insegnante e regista teatrale John Strasberg, figlio ed erede artistico di Lee Strasberg. Una collaborazione importante con l’artista, perché nata da un incontro che negli anni antecedenti, ha permesso agli attori stessi della compagnia Oltreunpo’ di arricchire i propri studi a New York.

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Il Movimento 5 Stelle di Voghera accende i fari e inizia la corsa verso le elezioni, che a questo punto però potrebbero slittare a dopo l’estate. E’ stata la prima forza politica ad aver annunciato, lo scorso ottobre, il proprio candidato sindaco e, in coerenza con il suo statuto, non farà alleanze. La linea nazionale, dunque, non è interpretata come modello da seguire a livello locale. Antonio Marfi non ha dubbi sul suo team ed è ottimista: «Ci presentiamo per vincere».

Marfi, tutto può succedere ma andare da soli a Voghera significa realisticamente non avere grandi speranze di raggiungere “un posto al sole". Di un'alleanza col Pd o comunque con altre forze del centrosinistra proprio non volete sentir parlare?

«Il termine “un posto al sole” non mi piace. Non cerchiamo poltrone o posti al sole, vogliamo prenderci la responsabilità di amministrare la bella città di Voghera mettendo in pratica le nostre proposte programmatiche, per farla crescere e farla piacere sempre di più a tutti. Nel rispetto delle regole dello statuto del M5S, presenteremo la nostra lista, per vincere, perché siamo la prima alternativa a questi ultimi 10 anni».

Diciamo che fino ad ora avete navigato a fari spenti. Una strategia specifica o non avevate ancora le idee sufficientemente chiare per iniziare la campagna elettorale?

«Il Movimento 5 Stelle di Voghera, partendo dal programma elettorale del 2015 e dal lavoro svolto dal consigliere comunale Caterina Grimaldi, ha iniziato a lavorare alla fine di settembre 2019 definendo strategie e scegliendo il candidato Sindaco. Ha incontrato i cittadini in riunioni pubbliche, ha avviato laboratori del programma con cadenza settimanale i quali stanno dando ottimi risultati. Se questo significa viaggiare a fari spenti, i nostri avversari non hanno ancora acceso i motori».

Come mai a Voghera il M5S non ha mai davvero fatto il "boom"?

«I risultati andrebbero letti in maniera diversa. Nel 2010 il M5S si è presentato per la prima volta alle amministrative ottenendo il 10% dei consensi portando due consiglieri a Palazzo Gounela. Nel 2015 ha quasi ottenuto le stesse percentuali ed ha portato in consiglio Caterina Grimaldi. Nel 2018 il M5S in Italia è diventato primo “partito” politico e sono stati eletti un parlamentare della Repubblica Italiana, il deputato Cristian Romaniello e un consigliere della Regione Lombardia, Simone Verni. Il M5S a Voghera è una realtà politica consolidata e potrà solo crescere, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dai suoi portavoce».

Esiste una forza politica a Voghera con cui vi sentite in sintonia?

«Noi ci sentiamo in sintonia con quei cittadini che vogliono cambiare la città anche impegnandosi direttamente e con i quali saremo disponibili al confronto. La sintonia deve essere legata ad un progetto condiviso e strutturato nel tempo, non una scelta calata dall’alto, e ad oggi siamo l’alternativa più concreta e credibile».

La vostra lista è ormai pronta. Come sarà composta?

«La nostra lista è composta da cittadini a cui “affiderei le chiavi di casa mia”. Persone con le quali starei giorni interni a lavorare e progettare idee per risanare e far crescere la città. Una gran bella squadra che rappresenta uno spaccato sociale della città e del territorio oltrepadano. Persone che vogliono prendersi la responsabilità di amministrare e lo stanno facendo con grande spirito di sacrificio e grande entusiasmo».

Quali saranno i temi su cui intendete giocare la vostra sfida?

«Al centro c’è la persona, il cittadino a cui dobbiamo riuscire a garantire i servizi migliori e a cui vogliamo ridare una città viva sotto l’aspetto sociale, culturale ed economico. Un tema è lo sviluppo economico, siamo al lavoro sull’idea di “Voghera porta dell’Oltrepò”. Vogliamo istituire un ufficio specifico per il recepimento delle risorse economiche derivanti dai finanziamenti europei. Formeremo una figura professionale con alta qualificazione che diventi una sorta di ”agente di rete”. Lavoreremo con gli altri comuni del territorio oltrepadano per la creazione di un Oltrepò unito e determinato a valorizzare il proprio potenziale. Ci sarà poi la tutela dell’ambiente con l’incentivazione di interventi di riqualificazione energetica, la mobilità sostenibile per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera. E poi tanti altri progetti, insomma un programma molto completo e innovativo».

 Uno dei temi su cui insistete spesso è quello della riqualificazione urbanistica: cosa non va a Voghera in tal senso?

«Voghera è una bella città, a dimensione di famiglia. Dobbiamo avviare tutti quei progetti che la faranno diventare una smart city: colonnine di ricarica auto elettriche, illuminazione a led ed intelligente, veicoli elettrici per lo spostamento dei dipendenti pubblici, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni. Non bisogna sottovalutare l’importanza dell’urbanistica nel determinare il destino delle aree cittadine. Penso all’ex Caserma di Cavalleria, un immobile con un grandissimo potenziale per cui bisogna studiare un piano per sfruttarlo al meglio e renderlo un hub di servizi, un incubatore di imprese e un centro di aggregazione per i più giovani. Penso a Piazza San Bovo e a cosa diventerebbe se fosse più attraente e sicura, un luogo dove trovarsi insieme e socializzare. Riqualificare la piazza significherebbe renderla anche più sicura e stimolerebbe la ristrutturazione, anche degli immobili che si affacciano su di essa; immobili che acquisterebbero di conseguenza pregio e valore».

Ha parlato di sicurezza. Secondo alcuni Voghera è vuota la sera perché non è sicura, secondo altri non è sicura perché è vuota. Qual è la vostra posizione su questo tema? 

«Gli amministratori devono smettere di cavalcare politicamente questo tema perché poi, alla fine, si instaura un clima di terrore ingiustificato che porta a vedere delinquenti ovunque, anche dove non ci sono. Oggi la città è vuota perché non si è investito in eventi, cultura e riqualificazione e si è facilitata la crescita di aree commerciali che hanno svuotato il centro storico. Noi certo opereremo contro la delinquenza e l’inciviltà. Le famiglie vogheresi, i pendolari e gli anziani devono vivere serenamente la città. Quello della sicurezza è però un concetto allargato e non va limitato alla semplice repressione, ma anche alla valutazione del rischio. Il nostro progetto vuole affrontare il tema della sicurezza in modo innovativo, dove l’innovazione partirà dal cambio di prospettiva: i luoghi stessi diventeranno parte attiva della sicurezza e quindi è importante lavorare sulla riqualificazione delle zone percepite come “insicure”. Insieme alle forze dell’ordine mapperemo le aree più insicure, soprattutto quelle degradate. Aumenteremo la presenza della polizia locale sul territorio, sia in centro sia in periferia e soprattutto nelle aree ritenute sensibili. Impegneremo le risorse della polizia locale anche in azioni di informazione per le persone anziane e più indifese».

Asm è da un po’ nell’occhio del ciclone. Bollette pazze, tensioni, denunce interne, adesso le dimissioni del direttore unico. I conti tuttavia si dice siano in ordine. Quale la vostra posizione?  

«Per il M5S non basta fare degli utili, bisogna avere un’azienda che mostri anche una gestione trasparente e una struttura più autonoma rispetto al potere della politica. Fossimo noi a decidere, adotteremmo nuovi metodi di nomina degli amministratori, con scelte basate sul merito e sulla competenza, e non più alla appartenenza o simpatia partitica o a figure legate alla vecchia classe politica di questa città. ASM dovrà investire ancora di più in green economy e sostenere la rivoluzione verde che la città deve attuare in tempi brevi. Dovrà essere rivisto il sistema di raccolta differenziata, per poter successivamente arrivare alla tariffazione puntuale».

di Christian Draghi

Dopo le nomine del nuovo Cda di Asm, che hanno creato non poche frizioni tra Forza Italia e Lega, il neosegretario cittadino Giuseppe Carbone prende le distanze dal sindaco Carlo Barbieri. «Il direttivo del partito avrebbe ritenuto più opportuno un Cda tecnico e non uno politico, soprattutto perché tra pochi mesi si vota» spiega Carbone, che rivela come la decisione relativa alle nomine sia stata presa da Barbieri in solitaria, stile “uomo solo al comando”: «Non ci ha consultati prima». Nel mirino la decisione del primo cittadino di affidare incarichi nel consiglio direttivo della municipalizzata ad esponenti politici “soliti noti”. Forte disapprovazione in particolare è stata espressa dai leader leghisti per la nomina del “fedelissimo” azzurro Delio Todeschini. Insieme a lui in consiglio siederanno Paolo Affronti, Patrizia Rosolin (già in Asmt di Tortona) e Grazia Lanfranchi. Presidenza affidata a Pierluigi Bianchi, altro nome vicino a Forza Italia e già presidente di Reti di Voghera Energia nonché sindaco di Robecco Pavese.

Carbone, adesso cosa succederà?

«Io mi attengo a quella che è la situazione, certo non posso andare contro il mio sindaco».

Lei però aveva appena cominciato a tessere dei tavoli di trattativa, soprattutto con la Lega, in vista delle elezioni. I leader locali del Carroccio non hanno preso bene queste nomine, teme che adesso possa saltare il banco?

«Il mio ruolo resta quello di cercare l’unione tra le forze del centrodestra. Per quanto mi riguarda l’apertura al dialogo rimane da parte del direttivo, con il nostro onorevole di riferimento (Alessandro Cattaneo, ndr) inalterata».

Carbone, lei succede a Rocca alla guida del direttivo cittadino. Il suo predecessore ha sempre mantenuto un contegno piuttosto “orgoglioso” quando si trattava di rapportarsi ad alleati e rivali. Al nostro giornale, addirittura, aveva dichiarato «io non cerco nessuno». Quale sarà la sua di linea?

«Giampiero è stato segretario cittadino del partito per vent’anni dando prova di grande impegno, passione e capacità. Ritengo che come centrodestra abbiamo dimostrato di sapere ottenere ottimi risultati quando corriamo compatti e uniti evitando divisioni. Quindi il dialogo è aperto a tutte le forze che si riconoscono nel centrodestra e che vogliono dare il loro contributo senza porre delle condizioni anticipate».

Come definisce lo stato di salute del partito a pochi mesi dalle elezioni?

«Forza Italia ha una base importante nel territorio vogherese che ha sempre dimostrato la propria appartenenza al partito. Un dato emerso finora nelle precedenti competizioni che verrà confermato».

Però i numeri nazionali non possono certo dirsi buoni…

«Il dato nazionale delle ultime elezioni non è indubbiamente stato brillante, ma la sfida comunale è differente perché si basano su una conoscenza diretta delle persone e sulla fiducia che viene riposta in esse».

Quale sarà il destino politico del sindaco Carlo Barbieri? Il suo è un nome abbastanza indigesto  soprattutto a diversi esponenti del Carroccio...

«Barbieri è stato il nostro sindaco e amministratore per dieci anni con cui abbiamo condiviso progetti e scelte, confrontandoci serenamente valuteremo quale sarà la strada migliore da percorrere».

Sempre riguardo alle nuove aperture, l’ingresso nel direttivo di Casaschi e Schiavi sa di ramoscello d’ulivo teso a Torriani. Ha parlato con l’ex sindaco? Conta di recuperarlo alla causa?

«Conosco Torriani da molti anni e lo ritengo una persona intelligente con cui si possono fare dei ragionamenti in vista delle elezioni».

Si parla di un candidato sindaco esterno alla politica per mettere tutti d’accordo. Cosa c’è di vero?

«Che un uomo della società civile è una delle possibilità che verranno valutate. Al momento opportuno ci confronteremo per avere un candidato condiviso da tutti».

Sareste disponibili a rinunciare ad esprimere un vostro candidato se servisse per concretizzare l’alleanza?

«Il ragionamento deve essere fatto come forza di centrodestra attraverso un confronto serio e costruttivo, la “ragion comune” è proporre un candidato che abbia le capacità necessarie per amministrare Voghera».

Lei alla fine si candiderà? Girava voce che a questo giro avrebbe passato la mano…

«Non ho mai dichiarato questo e credo, avendo fiducia delle persone che mi chiedono di rilasciare interviste, che qualche mia frase sia stata probabilmente fraintesa. Ci sono molti cittadini che in queste settimane mi hanno dimostrato vicinanza e sostegno dopo aver avuto l’incarico di coordinatore cittadino. Quotidianamente passeggiando per Voghera ricevo attestazioni personali di stima che porterò alle prossime elezioni comunali»

Forza Italia, è innegabile, ha perso moltissimi consensi negli anni, anche a livello locale. Dove ha fallito il partito che oggi lei guida?

«Come le ho già detto nelle elezioni in comuni di dimensione come Voghera c’è un rapporto spesso stretto, diretto e immediato con gli amministratori, quindi la scelta diventa di fiducia. Credo che a livello nazionale il partito non abbia saputo fare delle proposte nuove che potessero coinvolgere gli elettori come successo in passato».

“Rinnovamento” è uno dei termini che circola più spesso quando si parla di FI e dei suoi problemi. La lista che presenterete conterrà molti nomi nuovi?

«Diciamo che sarà una lista forte, un giusto mix tra personalità politiche di esperienza, nuove leve che vogliono diventare protagonisti e cittadini appassionati di politica che provengono dal mondo civile».

di Christian Draghi

In relazione al Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 22 Marzo 2020, che impone delle restrizioni introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale, si comunica che i seguenti servizi, forniti da Asm, subiscono delle variazioni: 

CENTRO MULTI RACCOLTA 

il Centro multi raccolta di strada Folciona è chiuso alle utenze fino al 3 Aprile prossimo.  I Cittadini che hanno necessità di smaltire materiale ingombrante possono rivolgersi al servizio di ritiro porta a porta, telefonando al numero 0383.335208. Il servizio è gratuito ed è quindi consigliabile, in caso di necessità, di usufruirne ed evitare di abbandonare il materiale nei pressi dei cassonetti o negli spazi pubblici per non incorrere in sanzioni e denunce. 

FARMACIE

Su approvazione della Direzione Sanitaria dell'Asst di Pavia, a partire dal giorno Giovedi 26 Marzo 2020, la Farmacia n. 1 (Viale del Lavoro 11), la Farmacia n. 2 (Viale della Repubblica 51) e la Farmacia n. 3 (Via Emilia 251) effettueranno il servizio a battenti chiusi fino a diverse indicazioni, che verranno tempestivamente comunicate all'utenza.

Il Presidente del Consiglio Comunale Nicola Affronti comunica che il Consiglio Comunale, convocato per questa sera (16 marzo) e in seconda convocazione per mercoledì 18 marzo, non si svolgerà perché sono pervenute una serie di comunicazioni individuali di alcuni consiglieri comunali, motivate da ragioni esclusivamente sanitarie, che rendono difficile l’ordinario svolgimento del consiglio comunale a suo tempo convocato nel rispetto delle cautele e adempimenti previsti dalla normativa di emergenza.

Il Consiglio Comunale, che aveva all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione, atto la cui approvazione è necessaria per consentire il regolare funzionamento dell’ente e autorizzare risorse anche per l'emergenza in corso, è rinviato a nuova data che sarà formalizzata nei prossimi giorni con le medesime modalità e precauzioni adottate in occasione di questa convocazione.

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