Venerdì, 03 Luglio 2020
 

Federdoc - anche in merito al Patto per l’Export, progetto con il quale il Governo prevede uno stanziamento straordinario di un miliardo e 336 milioni di euro a favore del rilancio del Made in Italy nella fase post emergenza Covid – sottolinea, in una nota, l’importanza di un confronto immediato atto a definire al meglio il ruolo fondamentale dei Consorzi di Tutela del Vino a Denominazione in questo processo di ripartenza che fa seguito a uno dei momenti più difficili mai affrontati dal settore.

“Pur riconoscendo l’impegno del nostro Governo – spiega Riccardo Ricci Curbastro, Presidente della Federdoc, Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari di Tutela dei Vini a Denominazione di Origine italiani – e valutando in modo estremamente positivo molti degli obiettivi del progetto, avevamo ritenuto necessario ricordare come diversi degli elementi cardine del piano dovessero a nostro giudizio prevedere il coinvolgimento di realtà, come appunto Federdoc, che già da anni operano in prima linea su temi quali la promozione e l’internazionalizzazione”.

E pronta è stata, come riferisce la Federdoc in una nota, la risposta del Governo e in particolare del Ministero degli Affari Esteri, dicastero che ha lavorato al Patto per l’Export e che, nella figura del Sottosegretario di Stato Manlio Di Stefano, ha voluto incontrare il Presidente Ricci Curbastro per un colloquio nel corso del quale sono stati affrontati i temi centrali del settore vitivinicolo.“Ho trovato nell’Onorevole Di Stefano un interlocutore attento e preparato – racconta Ricci Curbastro – e molto sensibile alla realtà dei Consorzi, volano imprescindibile per la crescita del vino italiano, dentro e fuori dai confini nazionali. E’ stato un incontro propedeutico a un’attività sinergica, indispensabile per la ripresa di un settore in evidente sofferenza. Temi come cultura del vino, promozione dei territori e protezione delle nostre Indicazioni Geografiche sono stati affrontati con la promessa di un prossimo incontro che renda possibile approfondire il discorso e, soprattutto, definire una strategia vincente per la rinascita del patrimonio vitivinicolo del nostro Paese”.

Il periodo emergenziale appena trascorso ha visto, tra gli altri, il particolare coinvolgimento di tutto il personale dei reparti di Terapia Intensiva così come quello delle Medicine Interne. Il Direttore Generale di Asst Pavia, con deliberazione n. 257 dell’08.06.2020 ha disposto, a seguito di concorso pubblico, l’assunzione dei n. 3 Dirigenti Medici specialisti, risultati vincitori, destinati rispettivamente all’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale Civile di Voghera, diretta dal dott. Luigi Magnani, anche Direttore del Dipartimento aziendale di Area Medica, all’UOC di Medicina Interna dell’Ospedale SS. Annunziata di Varzi, diretta dal dott. Vittorio Perfetti e presso l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Medicina Generale a Bassa Intensità di Cura dell’Ospedale di Casorate Primo.

I compiti cui è chiamata a rispondere un’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna, ad esempio, quella dell’Ospedale Civile di Voghera, sono rivolti ad attività di diagnosi e cura e si articolano in:

• Attività di ricovero ordinario (Reparti di degenza);

• Attività di Day Hospital;

• Macroattività Ambulatoriale Complessa (MAC);

• Attività ambulatoriali.

Nella Unità Complessa di Medicina Interna vengono ricoverati principalmente pazienti con patologie acute o con riacutizzazione di patologie croniche, provenienti soprattutto dal Pronto Soccorso ma anche trasferite da altri reparti dello stesso Ospedale. Le patologie più frequentemente rappresentate fra i ricoverati riguardano l'apparato cardiocircolatorio, l'apparato respiratorio, le infezioni ma comprendono anche affezioni di tipo oncologico, ematologico, nefrologico, gastroenterologico ed epatologico. I pazienti ricoverati sono nella maggior parte dei casi polipatologici, complessi, politrattati e necessitano di un approccio che consenta una presa in carico globale della persona, quale è appunto l’approccio caratteristico della Medicina Interna. L’attività ambulatoriale è rivolta all’utenza esterna ed eroga prestazioni nell’ambito di quasi tutte le specialità dell’area medica (Macroattività Ambulatoriale Complessa -MAC- rivolta in particolare all’erogazione di prestazioni in ambito oncologico, medicina interna, oncologia, diabetologia, endocrinologia, pneumologia, gastroenterologia, epatologia, ematologia, geriatria, reumatologia, terapia anticoagulante orale -TAO, ecografia internistica, ecocolordoppler vascolare). Presso la UOC sono attivi ambulatori in “cobranding” con l’ IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, che prevedono la compresenza negli ambulatori di Ematologia, Oncologia e Reumatologia di specialisti di ASST e del San Matteo, il che consente una proficua collaborazione fra i professionisti ed una ottimale gestione del paziente.

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Sono iniziati i lavori di completamento e messa in sicurezza della rotonda che si trova di fronte al PalaOltrepò di Voghera, al fine di migliorare la viabilità in un’area che presenta la presenza di significativa incidentalità. «Un’opera progettata per rendere più bella la via d’accesso alla nostra città e contemporaneamente aumentare la sicurezza - spiega il sindaco Carlo Barbieri - limiterà la velocità della macchine che transitano e garantirà la sicurezza agli studenti che frequentano l’istituto Maserati». Dalla statistica realizzata dall’ufficio lavori pubblici sono stati riscontrati un decina di incidenti nel triennio 2015-1017.

«L’obiettivo era aggiungere più sicurezza e piacevolezza estetica nel punto di ingresso della città - aggiunge il vice sindaco Daniele Salerno - Dopo il lockdown stiamo correndo per aprire il maggior numero di cantieri. Tutto era già pronto per marzo, siamo stati fermati dall’emergenza, ma ora ripartiamo. Con questa opera vogliamo creare una porta di accesso a Voghera da ovest che vada a sostituire la semplice tracciatura della rotonda».

Ampliando le isole spartitraffico esistenti e creandone di nuove si prevede che venga ridotta la velocità delle automobili che si immettono grazie ad una più “accentuata deflessione” delle corsie di immissione all’anello di scorrimento della rotatoria. «Entro poche settimane anche questo intervento sarà ultimato. Un’opera che limiterà la velocità dei veicoli in entrata per la sicurezza dei pedoni che attraversano e degli studenti che raggiungono la palestra», conclude il vicesindaco Salerno. La banchina era già stata oggetto di ampliamento negli scorsi mesi per favorire l’avvicinamento al palazzetto.

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«Violazione delle regole di sana e prudente gestione della società». Questa una delle motivazioni espresse nel provvedimento firmato dall’amministratore delegato Delio Todeschini attraverso il quale ASM Voghera Spa ha revocato dopo due anni dalla nomina,  la Presidente della controllata Asm Vendita e Servizi e tutto il Cda .

Revoca  per «giusta causa» la posizione della holding, che nel provvedimento  parlerebbe di 9milioni di euro di crediti scaduti  e non ancora riscossi  dalla partecipata - «Monica Sissinio, non ha adempiuto ai propri doveri di amministratore con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico, facendo venir meno il rapporto fiduciario sotteso all’incarico conferito alla medesima in qualità di consigliere  e presidente del consiglio di amministrazione di Asm Vendita e Servizi».

Nel provvedimento si parlerebbe anche di rapporti personali e professionali  mai del tutto chiariti tra la ex presidente  e alcuni debitori di Asm Vendita  e Servizi con particolare riferimento  a ingiustificate sospensioni di recupero credito.

Un nuovo impianto a biometano  sorgerà nell’area delle logistiche di Broni, a fianco di quello già attivo da diversi anni in località Campo Viola, vicino allo svincolo del casello della A21. L’impianto tratterà rifiuti pericolosi e non, principalmente terreni provenienti da bonifiche ambientali a cui si aggiunge la parte organica dei rifiuti solidi urbani. 5 milioni di euro di investimento per 2mila metri quadrati di fabbricato, 12 camion al giorno in entrata ed in uscita dall’area e 40mila tonnellate all’anno la capacità di trattamento del materiale. Sono questi i primi numeri che emergono dal progetto.  

Partito l’iter di richiesta autorizzazione sul quale si pronuncerà la Provincia, nel frattempo il Comune di Broni ha approvato la proposta di intervento di compensazione ambientale, nella quale la Società “Ambiente e Risorse srl”  si impegna  alla manutenzione di una pista ciclabile presente sul territorio comunale, scelta dall’amministrazione, per una spesa complessiva di 41.500 euro. Il Comune di Broni anche in questo caso prosegue con la politica ci compensazione ambientale, così come per le altre logistiche presenti nella zona,  che hanno finanziato la realizzazione di  due aree cani.

Marina Azzaretti attraverso la sua pagina facebook commenta la decisione del direttivo cittadino di Fratelli D’ Italia di candidare Vincenzo Giuliano alla corsa di sindaco di Voghera. La Azzaretti, ex assessore di Forza Italia, oggi militante in Fratelli D’Italia scrive: 

«Ho preso atto con estrema sorpresa durante il recente direttivo a cui sono stata invitata di come non fosse stato dato seguito agli accordi intercorsi durante l'incontro tenutosi presso l'ufficio della coordinatrice regionale Daniela Santanche, quando la medesima sottopose alla delegazione cittadina del partito la sua volontà di candidarmi a Voghera, i presenti dissero di non avere niente in contrario e che avrebbero sottoposto al direttivo locale la sua indicazione. Ciò non fu fatto. Solo lunedì sera i presenti indicarono in Giuliano il loro candidato, compresi i componenti della delegazione che era stata a Milano, senza che nessuno degli altri componenti il direttivo fossero mai venuti a conoscenza di tale indicazione. A dicembre, i fatti in precedenza, la coordinatrice regionale mi invitò dandomi appuntamento a Milano, alla presenza di La Russa e Mantovani e due miei accompagnatori. Mi fece una proposta politica molto forte: candidarmi o se non fosse riuscita nella trattativa a livello regionale per ottenere Voghera come FdI, comunque di ritenermi certa che sarei stata la loro punta di diamante, come capolista. Opzione anch'essa messa in dubbio, solo ora da chi di competenza. L'ideologia di FdI si sposa ad ogni livello, nazionale, regionale e locale in diverse città, con quella della Lega e di FI da cui, per incomprensioni e divergenze sopravvenute con il fu segretario locale, che ottenne la mia revoca, fui portata, come conseguenza, a decidere di allontanarmi. Ritenni dunque certamente irrinunciabile la proposta, certa di poter portare un importante contributo operativo personale, in ogni caso, alla condivisione di una strategia politica basata sulla volontà di andare alle elezioni con un centro destra unito. Oggi, essendo venuta a mancare sia la parola data che la convergenza di vedute strategiche mi sento di affermare una mia posizione di autonomia rispetto a FdI locale. Il nodo non è la mia candidatura ma il rispetto di un accordo che non ho cercato ma mi è stato proposto, e che è venuto a mancare, e sul quale auspico venga fatta chiarezza da chi me lo propose. Ritengo che per lavorare davvero per il bene comune la prima regola sia avere un codice d'onore personale. Il mio mi porta oggi a ritenere che, proprio perché voglio continuare a lavorare in serenità e con passione e dedizione per la mia città, come ho sempre fatto e dimostrato, sia il momento di tornare a riflettere sul da farsi e procedere in un percorso responsabile, autodeterminato, affine ai miei ideali. Ritengo più importanti i valori personali che certe logiche politiche. E ad esse non mi subordinerò mai. Renderò pubblica a breve la mia decisone. Certa che i cittadini che in questi anni mi hanno dato fiducia e hanno lavorato con me sapranno fare le loro valutazioni, e ad essi rinnovo la richiesta di aver fiducia in me»

Dopo l’annullamento causa Covid della “Sei Giorni”, l’Olimpiade della moto che si sarebbe dovuta svolgere a Rivanazzano Terme a cavallo tra agosto e settembre, di enduro non si parlava più. Ora, finito il lockdown e complice la bella stagione gli enduristi ricominciano a popolare i sentieri dell’Oltrepò e a far parlare di sé, dividendo l’opinione pubblica, perché se da una parte il popolo degli enduristi si dimostra molto spesso disciplinato e osservante delle regole, sistemando i sentieri dopo le gare regolarmente autorizzate, esiste anche una parte di enduristi “strafottente”  quelli che delle regole e dei divieti se ne fregano.

A lanciare l’allarme un gruppo di operatori turistici dell’Alta Valle Staffora che denunciano l’inciviltà di alcuni enduristi, che inosservanti di divieti percorrono sentieri, come ad esempio la Via del Sale, che non sono accessibili alle moto ma riservati agli escursionisti compromettendone il tracciato, per non parlare di campi coltivati e devastati. Da Pian del Poggio, nel Comune di Santa Margherita Staffora,  l’ultima denuncia da parte del gestore della seggiovia, dove alcuni enduristi hanno pensato di scendere dal Monte Chiappo utilizzando la pista da sci ed il percorso riservato alle mountain bike, causando danni al tracciato. Si dicono esasperati gli operatori turistici della valle, pronti a frenare queste scorrerie. 

Nel frattempo due gare di enduro calendarizzate il 9 agosto a Rivanazzano Terme tengono in allerta Legambiente, che ha scritto al Prefetto di Pavia ai fini di verificare che le misure di contenimento siano previste e rispettate dagli organizzatori.

La storica attività di Via Emilia “Angela Ricami” che vendeva stoffe e filati di ogni tipo dal 1978, non alzerà più la saracinesca. Questa la decisione presa con sofferenza dalla titolare, Marisa Maggi. La chiusura forzata causa Covid e gli ulteriori investimenti necessari per riaprire, sono le cause dello stop a questa attività che fu aperta ormai più di 40 anni fa dalla zia della signora Marisa, Angela e che ha servito intere generazioni di vogheresi. «Al di la del Covid,  negozi come il mio sono destinati a scomparire – dichiara la signora Marisa – oggi ci si sposa a 40 anni e non si ha voglia di stirare la tovaglia ricamata o il lenzuolo di lino». E così la signora Marisa che fino allo scorso anno ha ricamato e personalizzato 134 grembiuli per gli scolari vogheresi, ora si dedicherà a tempo pieno al “mestiere” di nonna.

 

Madre e figlia sono state aggredite da un Rottweiler di proprietà  della titolare di un allevamento di cani di razza Maltese sito a Pavesa, frazione di Arena Po. Nel tardo pomeriggio di ieri, madre e figlia provenienti dall’interland milanese, si sarebbero recate all’allevamento di Arena Po per acquistare un cane Maltese, quando all’improvviso il Rottweiler di proprietà della titolare, scavalcando il recinto, avrebbe aggredito le due sconosciute, addentandole in diversi punti. Intervenuta la proprietaria, è riuscita a calmare il cane e a riportarlo dentro la proprietà.

Ferite profonde a braccia, gambe e schiena per la madre, per la quale si prospetta un intervento chirurgico, più lievi le ferite riportate dalla figlia di 10 anni e dalla proprietaria dell’allevamento, tutte ricoverate presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta dai carabinieri di Stradella.

La nascita di un "giardino urbano" e l'allargamento dell'area di sosta in Piazza Italia saranno tra gli argomenti del prossimo consiglio comunale, convocato per le ore 11 di domani, venerdì 3 luglio. Tra i punti all'ordine del giorno, infatti, figura l'adozione di una variante al Pgt per l'apposizione del vincolo di esproprio sui palazzi di Piazza Italia e Via Leonardo da Vinci che qualche mese fa sono stati interessati da provvedimenti di sfratto, passaggio propedeutico all'acquisizione degli stessi immobili da parte del Comune. L'obiettivo dell'amministrazione (allo stesso tempo impegnata sul versante dell'edilizia residenziale pubblica con la ristrutturazione dell'ex Caserma di Via Cavour) è quello di abbatterli per completare un importante progetto di riqualificazione urbanistica, finalizzato al riordino di un'area in passato soggetta a forti situazioni di degrado. Sulla superficie attualmente occupata dagli edifici sarà effettuato l'ampliamento del parcheggio e si andrà a completare un vero e proprio giardino urbano, con l'estensione dell'area verde dell'ex scuola elementare e la creazione di un collegamento diretto tra Via Emilia e Viale Matteotti.

«Questo intervento è tra i progetti che mi stanno particolarmente a cuore – spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – e si colloca in linea di continuità rispetto alle opere di riqualificazione dell'area già portate a termine tra la fine del 2019 e l'inizio di quest'anno, come la nuova suddivisione degli spazi destinati alla sosta, la realizzazione di un marciapiede dotato di aiuole a verde, l'abbattimento delle barriere architettoniche e il recupero della palestra, ora intitolata a Primo Giauro. Puntiamo a rendere la zona di Piazza Italia più ordinata, funzionale e vivibile. Si tratta di un quartiere storico, proprio all'ingresso del centro della città, che merita di essere riqualificato. Il giardino urbano rientra in quest'ottica: sono già in corso i primi lavori, che termineranno entro la fine dell'estate. L'operazione – prosegue Riviezzi - prevede la definizione di tre aree tematiche: uno spazio gioco per i bambini, una zona relax e un'area di studio-lettura (coperta da segnale wi-fi) utilizzabile sia dagli studenti, sia dagli utenti della biblioteca. Sarà insomma fruibile da tutte le fasce d'età, a partire dai più piccoli per arrivare alle persone anziane. Verranno anche piantate nuove essenze arboree e sarà sistemata l'area verde. Inoltre, per ragioni di sicurezza, saranno installate telecamere e l'accesso all'area, regolato da un cancello automatico, sarà consentito solo nelle ore diurne».

Successivamente, con l'abbattimento degli immobili si procederà all'ampliamento del parcheggio e del giardino urbano. «I due palazzi – aggiunge il primo cittadino – da un punto di vista architettonico stonano con il resto di questo storico quartiere. La loro demolizione, di fatto, andrà a ripristinare l'equilibrio estetico della zona, che noi vogliamo abbellire a favore dei residenti e di tutta la cittadinanza. Allo stesso tempo l'amministrazione è sensibile al tema abitativo, materia che la vede impegnata in progetti di edilizia residenziale pubblica molto significativi per la comunità. Ricordo che sono in corso i lavori di riqualificazione dell'ex Caserma di Via Cavour, con la conseguente realizzazione di 6 nuovi alloggi temporanei. E, grazie ai bandi per l'assegnazione di contributi da parte di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, negli scorsi anni sono stati realizzati e assegnati 14 nuovi appartamenti presso l'edificio denominato ex Mulino Meriggi e 8 nuovi appartamenti in Via Cairoli. Non va poi dimenticato che, lo scorso anno, il Comune ha effettuato importanti interventi di manutenzione presso gli 11 alloggi del Fabbricato di Via Parini ed i 4 alloggi presenti nella Frazione Cassino Po. Posso affermare – conclude Riviezzi - che il Comune di Broni rappresenta un'eccellenza in questo ambito».

 

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