Lunedì, 06 Luglio 2020
 

Si è verificato alle prime ore del mattino in località Poggio Ferrato, frazione di Val di Nizza, un grave incidente che ha visto il ribaltamento di un trattore. Sono parse da subito gravi le condizioni del conducente, tant'è che è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso. Ancora da chiarire le dinamiche dell'incidente.

 

Dopo l’annullamento causa Covid della “Sei Giorni”, l’Olimpiade della moto che si sarebbe dovuta svolgere a Rivanazzano Terme a cavallo tra agosto e settembre, di enduro non si parlava più. Ora, finito il lockdown e complice la bella stagione gli enduristi ricominciano a popolare i sentieri dell’Oltrepò e a far parlare di sé, dividendo l’opinione pubblica, perché se da una parte il popolo degli enduristi si dimostra molto spesso disciplinato e osservante delle regole, sistemando i sentieri dopo le gare regolarmente autorizzate, esiste anche una parte di enduristi “strafottente”  quelli che delle regole e dei divieti se ne fregano.

A lanciare l’allarme un gruppo di operatori turistici dell’Alta Valle Staffora che denunciano l’inciviltà di alcuni enduristi, che inosservanti di divieti percorrono sentieri, come ad esempio la Via del Sale, che non sono accessibili alle moto ma riservati agli escursionisti compromettendone il tracciato, per non parlare di campi coltivati e devastati. Da Pian del Poggio, nel Comune di Santa Margherita Staffora,  l’ultima denuncia da parte del gestore della seggiovia, dove alcuni enduristi hanno pensato di scendere dal Monte Chiappo utilizzando la pista da sci ed il percorso riservato alle mountain bike, causando danni al tracciato. Si dicono esasperati gli operatori turistici della valle, pronti a frenare queste scorrerie. 

Nel frattempo due gare di enduro calendarizzate il 9 agosto a Rivanazzano Terme tengono in allerta Legambiente, che ha scritto al Prefetto di Pavia ai fini di verificare che le misure di contenimento siano previste e rispettate dagli organizzatori.

La storica attività di Via Emilia “Angela Ricami” che vendeva stoffe e filati di ogni tipo dal 1978, non alzerà più la saracinesca. Questa la decisione presa con sofferenza dalla titolare, Marisa Maggi. La chiusura forzata causa Covid e gli ulteriori investimenti necessari per riaprire, sono le cause dello stop a questa attività che fu aperta ormai più di 40 anni fa dalla zia della signora Marisa, Angela e che ha servito intere generazioni di vogheresi. «Al di la del Covid,  negozi come il mio sono destinati a scomparire – dichiara la signora Marisa – oggi ci si sposa a 40 anni e non si ha voglia di stirare la tovaglia ricamata o il lenzuolo di lino». E così la signora Marisa che fino allo scorso anno ha ricamato e personalizzato 134 grembiuli per gli scolari vogheresi, ora si dedicherà a tempo pieno al “mestiere” di nonna.

 

Madre e figlia sono state aggredite da un Rottweiler di proprietà  della titolare di un allevamento di cani di razza Maltese sito a Pavesa, frazione di Arena Po. Nel tardo pomeriggio di ieri, madre e figlia provenienti dall’interland milanese, si sarebbero recate all’allevamento di Arena Po per acquistare un cane Maltese, quando all’improvviso il Rottweiler di proprietà della titolare, scavalcando il recinto, avrebbe aggredito le due sconosciute, addentandole in diversi punti. Intervenuta la proprietaria, è riuscita a calmare il cane e a riportarlo dentro la proprietà.

Ferite profonde a braccia, gambe e schiena per la madre, per la quale si prospetta un intervento chirurgico, più lievi le ferite riportate dalla figlia di 10 anni e dalla proprietaria dell’allevamento, tutte ricoverate presso il Policlinico San Matteo di Pavia. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta dai carabinieri di Stradella.

La nascita di un "giardino urbano" e l'allargamento dell'area di sosta in Piazza Italia saranno tra gli argomenti del prossimo consiglio comunale, convocato per le ore 11 di domani, venerdì 3 luglio. Tra i punti all'ordine del giorno, infatti, figura l'adozione di una variante al Pgt per l'apposizione del vincolo di esproprio sui palazzi di Piazza Italia e Via Leonardo da Vinci che qualche mese fa sono stati interessati da provvedimenti di sfratto, passaggio propedeutico all'acquisizione degli stessi immobili da parte del Comune. L'obiettivo dell'amministrazione (allo stesso tempo impegnata sul versante dell'edilizia residenziale pubblica con la ristrutturazione dell'ex Caserma di Via Cavour) è quello di abbatterli per completare un importante progetto di riqualificazione urbanistica, finalizzato al riordino di un'area in passato soggetta a forti situazioni di degrado. Sulla superficie attualmente occupata dagli edifici sarà effettuato l'ampliamento del parcheggio e si andrà a completare un vero e proprio giardino urbano, con l'estensione dell'area verde dell'ex scuola elementare e la creazione di un collegamento diretto tra Via Emilia e Viale Matteotti.

«Questo intervento è tra i progetti che mi stanno particolarmente a cuore – spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – e si colloca in linea di continuità rispetto alle opere di riqualificazione dell'area già portate a termine tra la fine del 2019 e l'inizio di quest'anno, come la nuova suddivisione degli spazi destinati alla sosta, la realizzazione di un marciapiede dotato di aiuole a verde, l'abbattimento delle barriere architettoniche e il recupero della palestra, ora intitolata a Primo Giauro. Puntiamo a rendere la zona di Piazza Italia più ordinata, funzionale e vivibile. Si tratta di un quartiere storico, proprio all'ingresso del centro della città, che merita di essere riqualificato. Il giardino urbano rientra in quest'ottica: sono già in corso i primi lavori, che termineranno entro la fine dell'estate. L'operazione – prosegue Riviezzi - prevede la definizione di tre aree tematiche: uno spazio gioco per i bambini, una zona relax e un'area di studio-lettura (coperta da segnale wi-fi) utilizzabile sia dagli studenti, sia dagli utenti della biblioteca. Sarà insomma fruibile da tutte le fasce d'età, a partire dai più piccoli per arrivare alle persone anziane. Verranno anche piantate nuove essenze arboree e sarà sistemata l'area verde. Inoltre, per ragioni di sicurezza, saranno installate telecamere e l'accesso all'area, regolato da un cancello automatico, sarà consentito solo nelle ore diurne».

Successivamente, con l'abbattimento degli immobili si procederà all'ampliamento del parcheggio e del giardino urbano. «I due palazzi – aggiunge il primo cittadino – da un punto di vista architettonico stonano con il resto di questo storico quartiere. La loro demolizione, di fatto, andrà a ripristinare l'equilibrio estetico della zona, che noi vogliamo abbellire a favore dei residenti e di tutta la cittadinanza. Allo stesso tempo l'amministrazione è sensibile al tema abitativo, materia che la vede impegnata in progetti di edilizia residenziale pubblica molto significativi per la comunità. Ricordo che sono in corso i lavori di riqualificazione dell'ex Caserma di Via Cavour, con la conseguente realizzazione di 6 nuovi alloggi temporanei. E, grazie ai bandi per l'assegnazione di contributi da parte di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, negli scorsi anni sono stati realizzati e assegnati 14 nuovi appartamenti presso l'edificio denominato ex Mulino Meriggi e 8 nuovi appartamenti in Via Cairoli. Non va poi dimenticato che, lo scorso anno, il Comune ha effettuato importanti interventi di manutenzione presso gli 11 alloggi del Fabbricato di Via Parini ed i 4 alloggi presenti nella Frazione Cassino Po. Posso affermare – conclude Riviezzi - che il Comune di Broni rappresenta un'eccellenza in questo ambito».

 

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Corruzione, frode nelle pubbliche forniture e turbata libertà degli incanti, sono queste le ipotesi di reato contestate al direttore generale dell’Asst di Pavia Michele Brait. L’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Pavia riguarda l’affidamento dei servizi di trasporto sanitario alla coop First Aid. I fatti risalgono al 2017 quando la coop First Aid unica partecipante al bando di gara, si era aggiudicata l’appalto per un valore di 2,2 milioni di euro.

Il 19 maggio scorso l’accesso della Guardia di finanza presso gli uffici amministrativi dell’Ospedale di Voghera  per chiarire alcuni aspetti della gara e la corretta applicazione delle misure di prevenzione sanitaria sui mezzi. Il direttore generale attraverso una nota agli organi di stampa fa sapere:

«In merito alle indagini in corso relative all’appalto in oggetto, che hanno visto in data 19-05-2020 un accesso della Guardia di Finanza presso la sede degli Uffici Amministrativi di Voghera, il Direttore Generale, dott. Michele Brait, ha ritenuto di rendersi immediatamente disponibile ad essere ascoltato dal Pubblico Ministero dr.Valli, sperando di essere utile allo sviluppo delle attività. Ha provveduto ad incaricare lo Studio Legale Casali, nella persona dell’avv. Marco Casali, per assisterlo in questa fase che si spera non determini particolari disagi al lavoro che ASST svolge tutti i giorni con impegno. Questo è un appalto che a breve andrà a scadenza, ed è stato molto sentito e discusso dal territorio perché il tema coinvolge tante Associazioni di Volontariato radicate profondamente nel tessuto sociale e civile, alcune delle quali oggi insieme erogano il servizio di trasporto dei dializzati per ASST Pavia».

 

Il Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese ha riottenuto la erga omnes per il Pinot Nero. Risultato importante che consentirà al Consorzio di fare controlli anche fuori dalla base associativa purchè rappresenti almeno il 40% dei produttori di una determinata tipologia di vino e il 66% della produzione. «L’erga Omnes è lo strumento più importante di tutela e valorizzazione della denominazione  - commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi – senza questa tutela anche il ruolo del Consorzio è meno forte». Soddisfatto anche il direttore del Consorzio, Carlo Veronese: «L’erga omnes per il Pinot nero rappresenta un trampolino per il progetto  di una grande e avvincente sfida per la denominazione».

Approvato dalla giunta municipale il progetto esecutivo del primo lotto delle opere di riqualificazione di Villa Nuova Italia, complesso storico passato dal Demanio al Comune di Broni esattamente un anno fa. Pari a 600mila euro il costo stimato dell'intervento, di cui 447.866 euro destinati ai lavori, 32.354 euro per oneri legati alla sicurezza e poco meno di 120mila euro per somme a disposizione dell'amministrazione.

Realizzato nel XIX secolo a scopi residenziali, l'immobile è oggi visibilmente intaccato dai segni del tempo. In particolare, il deterioramento della copertura ha provocato infiltrazioni di acqua piovana, causando la comparsa di evidenti segni di degrado, e la muratura esterna dell'edificio è interessata dalla presenza di umidità molto diffusa che compromette le strutture, ma anche la vivibilità stessa degli ambienti.

Il progetto prevede quindi una serie di azioni volte a restituire a Villa Nuova Italia il meritato splendore: saranno rimesse a nuovo le coperture, la facciata e il prezioso loggiato in stile Liberty, verranno ripristinati o sostituiti i serramenti danneggiati, sistemato il parapetto della scala principale interna, rifatto il pavimento della sala civica al piano rialzato e sarà inoltre realizzata una nuova scala che dallo stesso piano raggiungerà il parco all'esterno, oltre a diversi altri interventi funzionali ed estetici.

«Con questi lavori – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – renderemo a Villa Nuova Italia, uno dei simboli architettonici della nostra città, quello smalto che anni di mancato utilizzo le hanno progressivamente sottratto. È un edificio di grande valore culturale, e come tale ci sentiamo in dovere di tutelarlo e riconsegnarlo alla comunità locale».

L’incontro informativo del Comitato Ponte Becca svoltosi sabato scorso a Mezzanino che recava, all’ordine del giorno, l’informazione alla cittadinanza sul tema del Ponte, si è trasformata in una bagarre politica dopo le dichiarazioni dell’Onorevole Romaniello, intervenuto all’incontro insieme al consigliere regionale del M5S, Simone Verni. Romaniello aveva puntato il dito sulla Lega ma anche sull’operato del Comitato, troppo “vicino” secondo le dichiarazioni dell’Onorevole, al partito. Non tarda ad arrivare la replica del Comitato che affida al consigliere Mariaelena Marizzoli la risposta del direttivo:

«Si relazionano i fatti accaduti Sabato 27 giugno in Mezzanino. L’incontro era stato indetto solo per mostrare ed informare alla cittadinanza di Mezzanino, Campospinoso, Albaredo, le varie ipotesi di progetto riguardante il nuovo Ponte, i tragitti e quindi le diverse implicazioni sull’economia locale e sulla viabilità. Non era stato previsto l’autoinvito di politici, tanto meno di proclami da comizio politico. Le esternazioni e le accuse da parte dell’On. Romaniello, hanno trattato argomenti passati del Governo precedente, diatribe politiche non attinenti la nostra organizzazione, quali la famosa tabellina di ripartizione delle risorse (70 milioni per la nuova Becca), tema che per dovere di cronaca è apparsa sui nostri social.

Non capiamo il senso di alcune imbarazzanti affermazioni che riguardano la nostra apartiticità. In primis è falso dichiarare che sarebbe stato rimosso il post video dell’On. Romaniello dai nostri social. Inoltre nel documento di M5S si citano PEC “silenziose” ?? A Regione Lombardia e sbandieramenti di uno striscione politico. Ricordiamo che il nostro Ente non ha mai esposto pubblicamente loghi o simboli di partito e che la nostra presenza alla manifestazione della Lega sul Ponte avvenuta nel 2019, ha avuto solo carattere di partecipazione e di visibilità per il Ponte, non certo di avvallo politico, presidio che se fosse stato organizzato da altre forze politiche, avrebbe visto comunque la nostra presenza.

Le dichiarazioni dell’On. Romaniello su una pretesa faziosità hanno avuto esclusivamente un carattere provocatorio nel quale il nostro Presidente non è caduto e soprattutto sono state rivolte alla parte sbagliata. Si respingono pertanto le accuse di faziosità politica in quanto prive di fondamento; prima di formulare accuse e provocazioni a semplici cittadini che si battono per la costruzione del Ponte, si invitano tutte le parti politiche e non politiche a leggersi i twett o i post FB del Comitato nella loro interezza. Ci duole constatare che la firma sul Patto per il Ponte del On. Romaniello avvenuta il 19 Maggio 2018, alla luce degli attuali comportamenti ha purtroppo valore pressoché nullo.  Detto questo, evidenziamo infine due fatti della serata; nel primo si è ribadito il ritardo di Regione Lombardia nella consegna dello Studio di fattibilità, nel secondo abbiamo trovato assai  apprezzabili gli interventi di Simone Verni e Valentina Barzotti, credibili e rispettosi colleghi dell’On. Romaniello».

 

INVIATE I VOSTRI COMUNICATI LE VOSTRE NEWS INERENTI ALL'OLTREPÒ A "IL PERIODICO NEWS" , ALL'INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

Era fissata per oggi alle ore 16.30 l’assemblea avente come ordine del giorno la revoca del presidente e del Cda di Asm Vendita e Servizi, revoca chiesta dall’amministratore delegato della holding, ASM Voghera Spa, Delio Todeschini. Secondo le voci trapelate, l’assemblea non si è svolta in quanto i vertici della controllata avrebbero disertato non presentandosi. A questo punto e poiché lo statuto societario lo prevede, l’amministratore delegato Delio Todeschini, accompagnato dal proprio legale, dopo aver assunto pro tempore la presidenza della controllata, ai fini di far decadere il Consigli d'Amministrazione in carica e la sua presidentessa Monica Sissinio, ha nominato nuovo presidente della controllata, ASM Vendita e Servizi, Enrico Grigesi, nato a Milano nel 1951, si è laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano con una tesi sul mercato del lavoro. Ha lavorato per oltre 35 anni nel gruppo Eni, dapprima alla Snam, all’interno della quale ha ricoperto diversi incarichi nell’area amministrazione, finanza e controllo, fino a quello di Chief Financial Officer nel periodo 1996 – 1999. Dal 2000 al 2005 è stato Direttore approvvigionamento gas, trasporto e stoccaggio della Divisione Gas & Power di Eni; in tale periodo è stato anche Amministratore Delegato della Blue Stream Pipeline Company, joint venture tra Eni e Gazprom che ha costruito e gestisce il gasdotto sottomarino attraverso il Mar Nero che collega la Russia alla Turchia. Dal 2006 al 2008 Amministratore Delegato di EniPower, la società del gruppo Eni responsabile delle attività di generazione elettrica che dispone di sette impianti produttivi con una potenza installata di circa 5.500 MW,   Chief Executive Officer della CEA Centrex Italia, società costituita per la commercializzazione di gas di origine russa in Italia ex ammistratore delegato di ACSM – AGAM Spa società nata dalla fusione fra le aziende pubbliche di Como e Monza operante nel settore dell’energia.

 

 
 
  1. Primo piano
  2. Popolari