Domenica, 19 Gennaio 2020

Da qualche tempo nel dibattito pubblico locale emerge con regolarità la questione dei cinghiali, animali che di solito vivono nelle zone boschive ma che da qualche anno si inoltrano spesso nei centri abitati, attirando l’attenzione e causando frequenti incidenti, il Codacons Pavia , che offre a chiunque abbia subito danni a seguito dell'impatto con un cinghiale consulenza legale giudiziale e stragiudiziale ,scrive :"Aumentano gli avvistamenti di cinghiali appena fuori dal centro città di Voghera; intanto la polizia provinciale nella mattinata dello scorso giovedì è stata costretta ad intervenire abbattendo quattro animali di grossa taglia che si aggiravano in cerca di cibo attorno alle abitazioni di Lungavilla creando non poca apprensione tra gli abitanti. Ma a lievitare è soprattutto il numero degli incidenti automobilistici causati da questi animali; solo nel 2019 l'agenzia Unipol di Voghera ha registrato ben dieci incidenti, due sono, invece, le auto incidentate in corrispondenza della fine dell'anno.  I dati parlano chiaro, siamo di fronte ad una vera e propria emergenza. In caso di incidente  - conclude Codacons - i costi sono non indifferente tra i due e i tremila euro in base alla grandezza dell'animale contro cui si è andati a sbattere, Regione Lombardia copre il 75% dei danni causati alle auto con un massimo di 5mila e 500 euro, ma se non si è in possesso di una polizza kasco resta, come unica strada, quella di agire in giudizio" 

Il Codacons Pavia attraverso una nota stampa si dichiara : "Finalmente arriva il giro di vite sul gioco d'azzardo a Voghera. Il Comune intende dotarsi dall'anno prossimo di un regolamento stringente per ridurre le giocate che nel solo 2019 ammontano a 106 milioni di euro. Una crescita esponenziale: si è arrivati a questa cifra -scrive Codacons - partendo dai soli 33 milioni di euro spesi nel 2015. Il regolamento sarà armonizzato con quelli dei comuni limitrofi per una essenziale comunione di intenti. L'obiettivo è di evitare che i giocatori si spostino dalle sale da gioco di Voghera a quelle delle località vicine. Le linee guida del nuovo regolamento che l'amministrazione intende adottare sono svariate. Si va dall'aumento del controllo sull'utilizzo degli apparecchi da gioco, alla riduzione degli orari di apertura delle sale giochi e sulla loro dislocazione sul territorio, vietando che queste possano essere posizionate nel raggio di 500 metri dalle strutture cosiddette sensibili, in particolare le scuole, a una maggiore vigilanza da parte delle forze dell'ordine. Finalmente anche il Comune di Voghera si doterà di un regolamento anti slot. Si tratta di uno strumento fondamentale per la lotta e repressione del gioco d'azzardo e, seppur con colpevole ritardo, è un bene che il regolamento sia adottato con una particolare attenzione ad armonizzare le regole di tutti i comuni della provincia onde evitare comportamenti elusivi delle regole. Ora, dopo la firma del protocollo d'intesa, attendiamo la stesura e approvazione del regolamento. Sarà poi necessario vigilare affinchè il regolamento venga rispettato - conclude Codacons - invitiamo i cittadini a segnalare alle Autorità e al Codacons gli eventuali contravventori". 

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Secondo la Procura ci sarebbero responsabilità nella morte del piccolo Nicolas, nato morto a giungo del 2018 nella sala parto dell'Ospedale di Voghera. Pochi giorni fa si è svolta l'udienza preliminare in cui il giudice dovrà valutare se arrivare ad un proscioglimento o pronunciare il rinvio a giudizio nei confronti del medico ginecologo e dell'ostetrica. L'accusa è quella di omicidio colposo; si ipotizzano in sostanza delle responsabilità nella morte del piccolo, nello specifico una sottovalutazione della sofferenza fetale che si era manifestata circa un'ora prima della tragedia. Codacons: "Si poteva evitare la tragedia se i medici fossero intervenuti prima e tempestivamente? E' questo il quesito cui il processo dovrà eventualmente dare risposta. Si tratta di un fatto gravissimo, è indispensabile che la magistratura faccia luce su un caso così tragico, solo all'esito, in caso di acclarate responsabilità, si dovrà discutere dell'entità del risarcimento da destinare agli sfortunati genitori."

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Buche con acqua. Non è il titolo di un film ma la cronaca della situazione delle strade in Provincia di Pavia dopo le piogge dell'ultimo periodo. Mai tante segnalazioni: il peggior autunno degli ultimi anni sta mettendo a dura prova le strade della provincia. La situazione è grave soprattutto sulla Bressana – Salice particolarmente nel Comune di Lungavilla; seri problemi anche sulla tangenziale Casteggio – Voghera. Codacons: "Dopo le numerosissime segnalazioni dei cittadini, arrivano anche le proteste degli industriali. In zona sono moltissime infatti, le aziende di pregio che finiscono con il presentarsi ai clienti con infrastrutture da terzo mondo. Gli interventi programmati e annunciati tardano ad arrivare e per ora si cerca solo di rattoppare i tratti più disastrati, ma l'asfalto posticcio non tiene. Dei danni causati ai veicoli risponde l'ente gestore della strada, è opportuno inviare tutta la documentazione inerente al danno alla compagnia di assicurazione che provvederà al risarcimento. Per tutte le informazioni necessarie e per avere consulenza legale giudiziale e stragiudiziale è possibile rivolgersi al Codacons Pavia all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al recapito telefonico 347.9619322. Oggi stesso il Codacons depositerà una diffida nei confronti della Provincia reclamando interventi urgenti sulla rete viaria provinciale". 

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Il Codacons lancia l'allarme in merito alle carenze di organico dell'ospedale di Broni e Stradella. "Allarme per l'Ospedale di Stradella; secondo i sindacati, infatti, al fine del mantenimento dei servizi nei reparti - scrive Codacons-  è necessario ricorrere all'assunzione di almeno dieci unità. Una delle situazioni più critiche è quella della Riabilitazione Geriatrica, dove mancano due figure ed il personale è costretto a rientrare per coprire i turni. Anche in palestra mancano almeno due fisioterapisti. In Radiologia, invece, sono in attesa di un nuovo tecnico dopo che a novembre è rimasto a casa quello precedente; al momento c'è una graduatoria aperta e il tecnico dovrebbe arrivare (si spera) a inizio 2020. In Ortopedia mancano due ortopedici. Rinforzi strutturali servirebbero in Medicina dove i carichi di lavoro sono molto pesanti; il reparto raggiunge livelli di saturazione del 99% e il suo personale deve occuparsi anche delle Mac, ossia i trattamenti e terapie per i malati oncologici che vengono somministrati ogni giorno in laboratorio. Occorre intervenire prontamente per coprire le carenze di personale denunciate. Ricordiamo che la struttura ospedaliera risponde dei danni causati da difetto di organizzazione e deficit di personale a titolo cosiddetto contrattuale ex art. 1218 c.c.. Il Codacons, da sempre attento alla tutela del diritto alla salute dei cittadini, nell'ambito della collaborazione a livello nazionale con l'associazione Art. 32, offre assistenza legale giudiziale e stragiudiziale in materia di responsabilità sanitaria. Invitiamo pertanto a contattare l'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o il recapito telefonico 347.9619322 per informazione e/o segnalazioni di disservizi e inefficienze all'interno delle strutture sanitarie".

Il Codacons Pavia, con una nota stampa interviene in merito ai disagi degli abitanti di via Tiziano a Rivinazzano Terme : "Protestano gli abitanti di via Tiziano a Rivanazzano Terme chiedendo alla Giunta Comunale di intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza del Rio Garello - scrive Codacons-  che ad ogni piena esce dagli argini trasformando la via in un fiume d'acqua. I residenti propongono la realizzazione di uno scolmatore che raccogliendo l'acqua in eccesso, all'altezza di via Modigliani, possa portarla direttamente in Staffora con una conduttura sotto viale Colombo. Già dopo le piogge del 21 ottobre c'era stato un incontro con l'Amministrazione Comunale per reclamare un intervento urgente. La situazione in via Tiziano è sotto gli occhi di tutti, occorre un intervento urgente per evitare che la via sia costantemente, dopo ogni nubifragio, coperta letteralmente dall'acqua del Rio Garello. Oggi diffida del Codacons al Comune di Rivanazzano Terme con la richiesta di interventi in tal senso nel più breve tempo possibile". 

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, comunemente conosciuto come Codacons, è un'associazione senza fini di lucro, nata nel 1986 in difesa dei consumatori e dell'ambiente, quale erede di precedenti campagne risalenti alla cosiddetta "guerra alla SIP" del 1976.

Essendo una delle associazioni consumeristiche maggiormente rappresentative sul piano nazionale, il Codacons fa parte del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU), nonché di numerose Commissioni consultive della Pubblica Amministrazione.

Il Codacons è nato come "Associazione di Associazioni", poiché inizialmente vi aderirono diverse associazioni che operavano per la tutela degli utenti dei servizi pubblici, della giustizia, della scuola, dei trasporti, dei servizi telefonici, dei servizi radio televisivi, dei servizi sanitari, dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, della stampa e dei diritti d’autore.

Oggi il Codacons ha una propria organizzazione, anche di associati individuali, articolata in varie sedi sparse su tutto il territorio nazionale. In particolare, è strutturato in un’organizzazione centrale, con un Collegio di Presidenza e ed un Segretario generale, e in sezioni regionali, che sono dotate di autonomia organizzativa e hanno un proprio Presidente regionale. Il Presidente regionale rappresenta l'associazione congiuntamente e disgiuntamente al Presidente, ai Vicepresidenti e al Segretario generale.

Gli altri principali strumenti operativi del Codacons, finalizzati anche al collegamento con altri Stati, sono un Centro Studi sul territorio, un Centro per l’immagine pubblica, una serie di osservatori (tra cui l’Osservatorio sui servizi pubblici e il Copalcons - Osservatorio sulle pubblicità alimentari) e un ufficio legale.

L'associazione per Statuto persegue la tutela, in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, "dei diritti e degli interessi di consumatori ed utenti, …nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori e/o erogatori di beni e servizi… L’Associazione, inoltre, tutela i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, promuovendo azioni giudiziarie o intervenendo in giudizi civili e penali, attraverso la costituzione di parte civile per il risarcimento del danno derivante dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità perseguite dall'Associazione".

L'associazione tutela "il diritto alla trasparenza, alla corretta gestione e al buon andamento delle pubbliche amministrazioni…" nonché "i consumatori gli utenti contribuenti ed i risparmiatori da ogni forma di frode e di reati che offendono, oltre agli interessi che persegue, anche: la salute; l'istruzione; l'ambiente; gli animali; i beni storico archeologici e paesaggistici; il buon andamento dei mercati mobiliari, immobiliari e finanziari; il buon andamento servizi pubblici essenziali; il buon andamento della Pubblica Amministrazione; l'incolumità pubblica; la fede pubblica; l'economia pubblica, l'industria ed il commercio".          

Nello svolgimento della propria attività anche tramite l'utilizzo dello strumento giudiziario, il ruolo del Codacons è stato più volte riconosciuto dalla giurisprudenza, che ha affermato la finalità di Ente para-pubblicistico dell'associazione, a cui è affidata la tutela degli "interessi collettivi dei consumatori", e il compito di agire a tutela "dell'interesse generale e comune ad un'intera categoria di utenti o consumatori" (Consiglio di Stato, Ad. Plen. n. 1/2007, Cass. sentenza n. 17351/2011). Nel 2012 il Consiglio di Stato ha altresì asserito di non disconoscere "il ruolo che le associazioni dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici ha assunto nell'ordinamento, e il contributo che la loro azione arreca alla realizzazione dei valori accolti nella Costituzione …"

Nel complesso, la cifra liquidata lo scorso anno in provincia di Pavia per risarcire gli automobilisti che hanno subito danni a gomme o parti meccaniche ammonta a ben 493.535 euro. Le polizze stipulate dalla Provincia coprono svariati settori a partire dalla responsabilità civile. Di sicuro c'è che quella per i danni causati dalle buche è tra le più attive. Ma non sempre le assicurazioni risarciscono, non tutte le richieste, infatti, vengono liquidate. I casi segnalati sono in ogni caso in continuo aumento, ma la tendenza evidenziata dagli assicuratori è duplice: ritardare quanto più possibile la liquidazione del danno o negarlo adducendo le motivazioni più fantasiose. 

Codacons: "Al danno, in provincia di Pavia, si aggiunge la beffa. La tendenza riscontrata è quella a un forte aumento del rifiuto di pagare alcunchè a titolo di indennizzo, a questo punto non resta, se gli importi lo consentono, che rivolgersi al Giudice per ottenere il giusto risarcimento del danno patito. Il Codacons è a disposizione di tutti i cittadini danneggiati offrendo consulenza legale giudiziale e stragiudiziale in materia all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In alternativa è possibile contattare il numero 347.9619322". 

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