Martedì, 26 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE – RIVANAZZANO TERME - «STIAMO RICARICANDO LE PILE PER QUANDO TUTTO SARÀ FINITO E LE COPPIE TORNERANNO AD ORGANIZZARE I LORO MATRIMONI»

Matrimonio ai tempi del coronavirus: meglio rinviarlo? Per chi vuole festeggiare con una cerimonia in grande stile, la risposta è sì. Lo consigliano gli esperti del settore, soprattutto a coloro che hanno fissato le nozze in primavera. I wedding planner suggeriscono di spostare la data del lieto evento, di fare in fretta a riorganizzare, poiché in tanti penseranno di far slittare il matrimonio nel periodo in cui si allargheranno le maglie delle restrizioni. La prima cosa a cui pensa una futura sposa è l’abito e di solito la scelta viene effettuata con largo anticipo. Abbiamo intervistato Beatrice Bina dell’Atelier “Mondo Sposi” di Rivanazzano, punto di riferimento nel settore abbigliamento sposi dell’Oltrepò pavese .

A partire dal prossimo mese inizia il periodo in cui si celebrano solitamente molti matrimoni ma la situazione di emergenza attuale ha sconvolto tutti i programmi dei futuri sposi. Il vostro atelier, come tutti i negozi è chiuso da più di un mese, com’è la situazione per quanto riguarda l’ abbigliamento sposi e cerimonia?

«Noi abbiamo deciso di chiudere il nostro punto vendita nel mese di Marzo ancora prima dell’ordinanza emessa dal Governo. L’abbiamo fatto consapevoli dei rischi che avremmo potuto correre sia noi che la nostra affezionata  clientela. Il nostro lavoro comprende spesso una alta “fisicità”; è nostra abitudine e consuetudine aiutare nella prova degli abiti le nostre clienti per via degli ingombri degli stessi e per meglio personalizzare un capo adattandolo alle misure di chi lo andrà ad indossare . Come dicevo il nostro atelier è chiuso da settimane, tutto al suo interno è rimasto fermo e immutato. Per quanto ne sappiamo, i nostri colleghi - competitors hanno seguito la stessa procedura un po’ in tutto il nord Italia, nello stesso nostro modo, ovvero a malincuore e con un grande punto di domanda sulla piega che le cerimonie di questa stagione avrebbero preso. In generale, posso affermare tranquillamente che, come tanti altri settori, il nostro funziona come una sorta di catena di montaggio, siamo fermi noi come punti di vendita dell’abbigliamento e cerimonia ma anche tutto ciò che è necessario il giorno del “sì” quindi le locations, i catering, le produzioni video e via dicendo».

Quali sono le maggiori difficoltà che vi trovate ad affrontare in questo periodo?

«Sicuramente le maggiori difficoltà che stiamo incontrando sono a livello psicologico perché è tutto fermo, siamo come in una grande bolla. Stiamo anche tranquillizzando i nostri clienti che ci chiamano dubbiosi sul da farsi. Ci siamo trovati da un giorno all’altro con uno stop di richieste nel pieno del periodo. Non essendo autorizzati non possiamo neanche  entrare in negozio e metterci già a lavorare per il futuro. Le aziende, le case madri produttrici di abiti da sposa, sposo e cerimonia non sono ferme. Sono state costrette a rivedere la loro impostazione di lavoro ma la produttività va avanti. Le tempistiche sono garantite. Ovviamente ciò che cambia sono le spedizioni a nostro favore, che sono bloccate, ma gli abiti ci sono e sono pronti per essere recapitati ai rivenditori autorizzati. Possiamo solo dire che stiamo ricaricando le pile per il periodo in cui tutto sarà finito e le coppie torneranno ad organizzare i loro matrimoni. Mi sento di assicurare che faremo, se necessario, l’impossibile per rispettare gli impegni che abbiamo preso».

Che servizi offrite alle coppie che hanno dovuto “congelare” la data delle nozze?

«Noi cerchiamo di offrire alle coppie che sono state obbligate a congelare la data delle nozze la completa trasparenza e  collaborazione. Siamo trasparenti assicurando che gli abiti e tutto ciò che è stato prenotato nei mesi precedenti sia a loro disposizione nel momento del bisogno. Collaboriamo garantendo la maggior flessibilità possibile in tema di tempistiche richieste e variazioni dell’ultimo momento».

Quando prevedete che la situazione possa tornare verso la normalità?

«Ci auguriamo che il nostro settore possa ripartire entro maggio e quindi speriamo che si vada verso la normalità per giugno. La maggior parte dei matrimoni è programmata nel periodo estivo, specialmente durante il trimestre giugno - settembre. Ribadisco che appena tutto tornerà alla normalità, con le dovute precauzioni, torneremo a lavorare spinti dalla stessa passione di prima».

Le coppie di solito programmano le nozze con più di un anno di anticipo e sono solite venire in atelier per visionare gli abiti e tutto quanto serve per la cerimonia. Ora siamo bloccati in casa. Se una futura sposa, avendo tempo, volesse avere qualche idea in merito, trova vostre proposte on-line?

«Per quanto riguarda le coppie che stanno già sognando di organizzare le nozze durante il 2021, prima di tutto consigliamo loro di iniziare a fare una visita o un tour all’interno del nostro atelier, appena sarà garantito farlo ovviamente, in modo che possano già capire che stile dare al loro matrimonio. In questa quarantena invece, comodamente da casa è possibile, sia per le future spose ma anche per gli sposi e tutti i loro invitati, visionare sul nostro sito Internet tutto l’assortimento dell’ atelier Mondo Sposi. Mi preme aggiungere che proprio in momenti difficili come questi di certo l’antidoto migliore per combattere la tristezza è sognare. Sognare il giorno più bello della vostra vita».

di Gabriella Draghi

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