Martedì, 26 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE - TOO GOOD TO GO: L’APP CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI APPRODA IN OLTREPÒ.

Too Good To Go, l’applicazione contro gli sprechi alimentari, è presente nel nostro paese da circa un anno grazie ad Eugenio Sapora, il Country Manager Italia di questa multinazionale che ha origini danesi. All’inizio di quest’anno le funzionalità dell’app sono state rese disponibili anche a Pavia e Vigevano e alcuni esercizi commerciali in Oltrepò hanno già aderito. In questo intervento, Sapora spiega il funzionamento di Too Good To Go e perché, oltre ad avere un impatto positivo dal punto di vista ambientale, rappresenta un vantaggio sia per i consumatori che per i commercianti; senza escludere “l’effetto collaterale” , ovvero un maggiore afflusso di clientela verso le attività stesse, legato al fatto che l’app non prevede un servizio a domicilio.

Come, dove e quando nasce Too Good To Go?

«Too Good To Go ha origini danesi e risale al 2015. è stata progettata per combattere la problematica sempre più urgente e diffusa degli sprechi alimentari. Ha avuto fin da subito un grande successo e si è diffusa con rapidità in tutta Europa, tanto che ora è presente in 14 paesi e ha iniziato le prime operazioni di recruiting, ossia di reclutamento, anche negli Stati Uniti. Io, nel 2019, ho deciso di raccogliere la sfida e di lanciare l’app anche in Italia. Già in questo primo anno di attività soltanto, abbiamo riscontrato grandi risultati: basti pensare che raggiungeremo presto un milione di utenti registrati e 500.000 Magic Box vendute! è un’enorme soddisfazione».

Qual è il funzionamento di Too Good To Go?

«Too Good To Go è un’app molto semplice e intuitiva e lì risiede gran parte del suo successo: innanzitutto è gratuita, e la si può trovare in qualsiasi store online di qualsiasi dispositivo. Dopo aver effettuato il download, l’utente può registrarsi, impostare la propria posizione sulla mappa e visualizzare gli esercizi commerciali che intorno a lui hanno Magic Box a disposizione, da prenotare e passare a ritirare nella fascia oraria indicata. La Magic Box non è altro che un sacchetto di cibo invenduto, che altrimenti verrebbe buttato, ancora perfettamente buono e conservato, che viene messo in vendita a un terzo del prezzo originale. Il vantaggio, così, è duplice: il consumatore può gustare il proprio pasto ad una cifra più che ragionevole, e allo stesso tempo il commerciante recupera qualcosa sia dal punto di vista economico sia pratico, evitando costi e tempi di smaltimento degli invenduti. Il servizio è totalmente flessibile e personalizzabile: in base a quanto si prevede di avanzare, si può decidere di impostare lo stesso numero di Magic Box tutti i giorni, oppure aggiornare quotidianamente la disponibilità, senza nessun vincolo. L’utente inoltre non può scegliere che cosa troverà all’interno del sacchetto: il contenuto è davvero basato su cibo che altrimenti andrebbe sprecato, per cercare, ognuno nel proprio piccolo, di fare la differenza».

Per quali tipi di punti vendita è valida? Si rivolge a realtà indipendenti o anche a catene?

«Non abbiamo restrizioni di sorta, tutte le attività che hanno sprechi alimentari possono aderire, che siano piccoli indirizzi di quartiere come una panetteria, che grandi catene di supermercati».

Quando è stata lanciata l’iniziativa in Oltrepò?

«Pavia e Vigevano si sono ufficialmente inserite a inizio gennaio e ad oggi aderiscono più di 50 negozi, con un grande successo di pubblico. Le operazioni in Oltrepò, con le attività sul territorio dei nostri business developer, inizieranno nei prossimi mesi, anche se alcuni punti vendita hanno già richiesto di aderire e sono tuttora visibili sull’app: ad esempio il Naturasì presente a Voghera e il Carrefour Market situato a Casteggio».

Oltre a ridurre gli sprechi, è possibile che Too Good To Go possa rappresentare un vantaggio per le piccole realtà locali?

«Certamente: oltre ai vantaggi dal punto di vista ambientale, Too Good To Go ha anche come scopo di riavvicinare le persone agli indirizzi di prossimità: si prenota la box tramite l’app ma non è un servizio di delivery, l’utente si deve recare in negozio a ritirare, portando così nuovo traffico all’interno del punto vendita, che ne può approfittare conoscendo nuovi clienti, i quali potrebbero poi diventare abituali. Aderiscono a Too Good To Go pasticcerie, panetterie, gastronomie, che sono il cuore pulsante di cittadine e paesi, e possono trarre soltanto beneficio da un flusso sempre più consistente di persone»

In che modo un punto vendita può aderire all’iniziativa? Deve rispondere a determinati requisiti?

«Un esercente per aderire può utilizzare una delle seguenti modalità: attraverso il contact form che trova sul sito internet

toogoodtogo.it, via email oppure via telefono. L’unico “requisito” è proprio quello di produrre sprechi, l’obiettivo ultimo di Too Good To Go è eliminare questa problematica, che in Italia vale quasi 10 miliardi di euro l’anno».

di Cecilia Bardoni

 

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