Martedì, 26 Maggio 2020

OLTREPÒ PAVESE - CORONAVIRUS METTE A RISCHIO VENDEMMIA, SOS DEI VIGNAIOLI

 La Fivi, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha scritto alla ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova chiedendo che, a fronte della situazione legata all'emergenza Covid-19, il Mipaaf intervenga con una serie di misure per aiutare le aziende in difficoltà. In particolare, Fivi sottolinea come una serie di adempimenti in scadenza adesso, ma anche nei prossimi mesi, difficilmente potranno essere rispettati sia per le difficoltà di spostamento e di reperire personale per lavorare nelle campagne, sia per il fatto che molti uffici sono chiusi o lavorano in orario ridotto. Si aggiunge poi anche l'oggettiva difficoltà economica a cui le aziende dovranno far fronte nei prossimi mesi.

"Il delicato momento - sottolinea Matilde Poggi, presidente Fivi - richiede una risposta da parte del Governo immediata e forte. Noi vignaioli abbiamo bisogno che da parte delle istituzioni ci sia tutta la flessibilità e la sensibilità che la situazione richiede".

Sono nove e variegate le richieste di Fivi al Ministero e toccano l'ambito fiscale, retributivo e lavorativo. C'è forte preoccupazione infatti anche per la manodopera, fondamentale soprattutto nel corso della vendemmia, che si prevede difficile a trovarsi a causa delle limitate possibilità di spostamento delle persone. Fivi in questo caso chiede una semplificazione gestionale dei voucher in agricoltura.

Attualmente sono circa 1300 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, alla FIvi per un totale di circa 13.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 95 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,8 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 330 milioni di euro. I 13.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico e per il 49% secondo i principi della lotta integrata.

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